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Politica

Raggi: “Dal 1 giugno per le strade di Roma ci saranno 350 vigili in più”

«Dal 1 giugno per le strade di Roma ci saranno 350 vigili in più. Assunzioni che daranno nuova linfa al corpo di Polizia locale di Roma Capitale». Così in una nota la Sindaca di Roma Virginia Raggi. «Da quando ci siamo insediati ci siamo messi subito al lavoro per risolvere la vicenda del concorso, rimasto incagliato tra ricorsi e ritardi delle precedenti amministrazioni. Dopo sette anni di stallo abbiamo finalmente sbloccato le nuove assunzioni. Il 23 e 24 maggio i vincitori del concorso saranno convocati per la firma del contratto. Il 1 giugno prenderanno servizio nella nostra città. Avranno il compito di presidiare le strade, garantire sicurezza  e maggiore decoro», spiega.
«Ogni giorno i vigili svolgono un ruolo importantissimo e sono in prima linea per risolvere le criticità che ha una città grande e complessa come Roma. Con queste 350 nuove assunzioni diamo una boccata d’ossigeno al Corpo ma soprattutto una risposta concreta a quanto chiedono da tempo i cittadini», conclude Raggi. «L’arrivo dei 350 nuovi agenti è solo l’inizio di un piano di potenziamento del corpo della Polizia Locale. Il piano assunzionale già approvato dalla Giunta Raggi prevede per il 2019 l’assunzione di ulteriori 300 agenti. È ferma intenzione dell’Amministrazione proseguire anche negli anni successivi al rafforzamento del Corpo per il rilancio dei servizi da offrire alla città», commenta il delegato della Sindaca al Personale Antonio De Santis.

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Cronaca

Velletri, ancora bullismo a scuola. Studente minaccia una prof: “Ti sciolgo nell’acido”

(Fonte: www.repubblica.it)

"Te faccio scioglie in mezzo all'acido, te mando all'ospedale professorè". Un nuovo episodio di bullismo in classe ai danni di una professoressa questa volta in un Istituto Tecnico di Velletri, alle porte di Roma, dove uno studente ha rivolto alla propria insegnante esplicite minacce il tutto ripreso da uno smartphone e condiviso sui social riscuotendo tantissime visualizzazioni. Il caso è avvenuto un anno ma ora, dopo che il video è diventato virale, i carabinieri hanno inviato un'informativa in Procura. Il video mostra un ragazzo cherisponde piccato alla sua insegnante davanti alla minaccia di finire dal preside in seguito all 'ennesima nota presa in classe."Ma chi sei tu per dirmi che devo stare zitto. Ma voi volete proprio finire all'ospedale. Ti faccio squaglià in mezzo all'acido, ti faccio squaglià", ripete il ragazzo che resta seduto al suo posto mentre gli amici ridono davanti allo smartphone. "Mo ti alzo tutto il banco ti alzo, vuoi vedè?", prosegue lo studente con tono minaccioso. "Non mi provocà professorè che poi la macchina non te la ritrovi. Che fai? Chiami il preside e mi fai boccià? Va bene, perdo un anno",  continua il giovane che poi si alza per affrontare la prof e quando lei esce dalla classe per andare a chiamare il preside prende a calci la porta dell'aula. Proprio qualche giorno fa a Lucca, docente di italiano e storia, è stato ripreso mentre viene minacciato e insultato in classe da uno di loro: "Prof, mi metta 6 e non mi faccia incaz…", la minaccia ripetuta più volte dallo studente all'insegnante. "Reo" di avergli assegnato un voto – a suo giudizio – ingiusto. I tre ragazzi sono stati indagati.

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Cronaca

Aggressione alla fermata del bus, arrestata transessuale brasiliana

I Carabinieri della Stazione di Roma Tore Tre Teste hanno arrestato una transessuale brasiliana, di 31 anni, senza fissa dimora e con numerosi precedenti, per aver rapinato una donna, ieri mattina, in via Trani, nei pressi della fermata dell’autobus. Dopo la denuncia della vittima, una 28enne del Marocco, regolare in Italia e residente in viale Palmiro Togliatti, che ha riferito di essere stata picchiata e poi rapinata del cellulare, mentre si trovava alla fermata dell’autobus, perché si era rifiutata di consegnare i soldi che la trans le aveva chiesto. La donna, alle richieste insistenti e prepotenti di denaro, aveva anche cercato di allontanarsi ma è stata a quel punto spintonata e fatta cadere a terra, successivamente colpita violentemente con calci e pugni al volto e all’addome, e derubata dello smartphone. Soccorsa e visitata presso il pronto soccorso dell’ospedale Vannini, la 28enne ha riportato diversi ematomi, un trauma facciale, uno addominale e uno cranico. L’accurata descrizione del rapinatore e le immediate indagini hanno permesso ai Carabinieri di identificare la 31enne in poche or che è stato rintracciato all’interno di un condominio di via Ugento, dove aveva trovato riparo in uno scantinato occupato da connazionali. I Carabinieri hanno sottoposto a fermo di PG la transessuale e dopo il riconoscimento da parte della vittima è stato portato presso il carcere di Regina Coeli.

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Politica

Ex consigliera M5s, voglio scranno Raggi

(Fonte: www.ansa.it)

"Continuerò a parlarvi dal posto che quando era all'opposizione era occupato dall'attuale sindaca, con una sola variante rispetto a prima: uno non varrà più uno, perché questo è stato solo un grande inganno". Lo ha detto in Assemblea Capitolina la consigliera capitolina Cristina Grancio, espulsa la scorsa settimana dal gruppo M5S, annunciando di voler prendere lo scranno che fu di Virginia Raggi. "La definizione dei posti dell'Aula è materia di capigruppo, per cui dalla capigruppo di domani lei sarà ritualmente convocata come facente parte del gruppo misto e si procederà alla definizione", ha precisato il presidente d'Aula Marcello De Vito. "Per me lo scranno della sindaca è come maglia n.10 di Totti, non si può dare a nessuno", rincara il capogruppo del M5S in Campidoglio Paolo Ferrara.

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Cronaca

Roma, processo agli Spada. Angeli: “Hanno provato a privarmi della libertà. Ma non ho paura”

(Fonte: www.repubblica.it)

"Hanno provato in tutti i modi a privarmi della mia libertà e sono riusciti a privarmi di quella fisica perché ho la scorta ma sicuramente io alle loro regole non ci sto e oggi posso dirvi che mi sento libera, è una bellissima sensazione. Non ho paura". Sono le parole della giornalista Federica Angeli, sentita oggi come testimone nel processo a carico di esponenti del clan Spada.
Nel corso dell'udienza la cronista di Repubblica ha ricordato  che vive sotto scorta da 1736 giorni. "In questi anni – ha raccontato – ho ricevuto minacce dirette e indirette, insulti sui social, avvertimenti. Anche mio figlio quando aveva 8 anni venne preso di mira da Carmine Spada che gli fece il segno della croce. Ricordo quando vennero sotto casa mia
a brindare due imputati di questo processo che erano stati scarcerati. Vivo blindata, non posso neppure affacciarmi sul balcone di casa, da cui vidi le fasi del conflitto a fuoco".
Angeli ha ricostruito quanto avvenuto il 17 luglio del 2013, giorno nel quale assistette ad un tentato duplice omicidio. "Carmine Spada intimò alle persone che si erano affacciate alla finestra di rientrare dentro -ha ricordato davanti ai giudici- Disse: 'Che cazzo state guardando, lo spettacolo è finito. Tutti dentro!'. In quel momento ho sentito le tapparelle abbassarsi. Io sono rimasta lì, anche se mio marito mi diceva di rientrare. Non eseguo gli ordini di uno Spada". E ancora: "poche ore dopo aver denunciato a quanto assistito, fui chiamata dal Prefetto di Roma che mi disse che mi sarebbe stata assegnata una scorta perchè in 40 anni non era mai successo che qualcuno a Ostia denunciasse gli Spada. E io un mese e mezzo prima avevo denunciato Armando Spada durante la mia inchiesta giornalistica sugli stabilimenti"brindare due imputati di questo processo che erano stati scarcerati".
CALABRESI: "NON VA LASCIATA SOLA
"Federica  non può essere lasciata sola. Quando raccontava dei fatti di Ostia sembrava quasi che enfatizzasse i fenomeni: oggi è invece chiaro, anche da quanto sta emergendo dalle inchieste, che in quella parte di Roma c'è un grumo di criminalità e comportamenti omertosi che possono essere definiti mafiosi. Ad Ostia c'è un clima e una realtà che non possono essere sottovalutati". Lo afferma il direttore de La Repubblica, Mario Calabresi, a margine dell'udienza. "I cittadini e i giornalisti devono essere compatti e sostenere chi con coraggio ha saputo raccontare prima degli altri cosa succedeva e continua a succedere sul litorale romano", ha concluso Calabresi.
RAGGI: "MESSAGGIO DURO CONTRO MALAVITA" 
Anche Virginia Raggi è arrivata in tribunale,  "Sono qui – ha detto la sindaca di Roma – perche' le istituzioni non devono mai lasciare soli i cittadini soprattutto quando si tratta di lottare contro la mafia. Sono qui come sindaca della citta' per lanciare un messaggio forte e duro contro la malavita. Gli Spada sappiano che Roma non ha paura. Oggi siamo qui vicino a Federica – ha aggiunto la sindaca – che ha il coraggio di testimoniare e siamo vicini a tutti quei cittadini che sono in prima linea come Giuliana Di Pillo (presidente del Municipio di Ostia), Paolo Ferrara (capogruppo M5S nel X municipio), i carabinieri, le forze dell'ordine e i tanti cittadini onesti, gli imprenditori onesti di Ostia e del territorio". E al fianco di Federica si è schierata anche la Regione Lazio. "Angeli in questi anni con rigore e professionalità ha continuato ad illuminare con le sue inchieste giornalistiche un territorio devastato dalle mafie come Ostia. E' doveroso da parte delle Istituzioni e dei cittadini che credono nella libertà – si legge ancora – accompagnare Federica Angeli questa mattina nell'aula del tribunale quando si troverà a raccontare quell'episodio davanti agli esponenti del clan Spada. Un clan che grazie alle forze di polizia e Direzione distrettuale antimafia il 6 giugno prossimo verrà processato per associazione a delinquere di stampo mafioso. Un clan che come scrivono i magistrati 'ha provocato un profondo degrado sul territorio, consentendo il dilagare di reati gravissimi e lesivi di beni primari'. Il crescendo di minacce e intimidazioni a giornalisti come Federica Angeli non può non suscitare allarme sull'esercizio della libertà di cronaca e sul diritto dei cittadini di essere informati. La mafia ricerca il consenso, per questo per lei è importante influenzare l'opinione pubblica". Nell'aula Vittorio Occorsio c'è anche una delegazione di rappresentanti degli organismi di stampa in tribunale per riproporre la "scorta mediatica" alla giornalista e a tutti i colleghi minacciati per via del loro lavoro. A ricordarlo, in una nota, è la Federazione nazionale della stampa. L'iniziativa, promossa da Fnsi, Usigrai, Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e associazione Articolo21, con la partecipazione di Associazione Stampa Romana, Ordine dei giornalisti del Lazio, rete NoBavaglio, Libera e Libera Informazione, arriva all'indomani di un'altra udienza, nell'ambito di un diverso procedimento sempre relativo alle infiltrazioni della criminalità organizzata sul litorale romano, durante la quale uno degli imputati ha ribadito di aver "consigliato" alla cronista, apostrofata come "giornalaia", di "pensare alla famiglia", invece di fare interviste. Fnsi e Cnog sono parte civile nel procedimento

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Cronaca

Pineta Castel Fusano: baracche nascoste nella vegetazione, sequestrata area di 1500 metri quadrati

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Mauro Cifelli) Un insediamento abusivo nel cuore della Pineta di Castel Fusano. E' quanto hanno scoperto questa mattina i militari del Nucleo Operativo Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Roma impegnati nella riserva protetta del litorale romano in azioni di contrasto alle forme di illegalità e di degrado. Una mini baraccopoli, dislocata in un'area di circa 1500 metri quadri, che si trovava nascosta nella fitta vegetazione adiacente a via del Martin Pescatore, nel territorio del X Municipio Mare. Scoperta dalle Fiamme Gialle del II Gruppo, in una delle baracche è stato trovato un cittadino romeno senza fissa dimora di 43 anni. 
Insediamento abusivo a Castel Fusano
Individuato l'insediamento abusivo, questi era formato da quattro dimore di fortuna, allestite con materiali di risulta quali teli di plastica, cartoni, porte, lenzuola, lastre di plastica ondulata e via dicendo. All'interno delle baracche letti, cucine da campo, sedie, tavoli, pentolame e bombole di gas. Tutto intorno un'area usata come discarica all'interno della quale sono stati rinvenuti materassi, plastica, metallo ed altri rifiuti.
Sequestrata area nella Pineta di Castel Fusano
Terminati gli accertamenti l'area è stata posta sotto sequestro e delimitata con del nastro bicolore. Un'azione preventiva, volta a ripristinare la legalità nella Pineta di Castel Fusano, devastata la scorsa estate da una serie di incendi che hanno mandato in fumo ettari di macchia mediterranea protetta.
 

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Politica

Sturni(M5S): “Approvate le linee guida per gli strumenti di partecipazione e consultazione popolare”

«Dopo l’introduzione nello Statuto di Roma Capitale dei nuovi strumenti di democrazia diretta e partecipata, entrati in vigore il 20 marzo 2018, in Assemblea Capitolina sono state approvate le linee guida per gli strumenti di partecipazione e consultazione popolare. Roma Capitale si impegna a disciplinare questi strumenti procedendo a un riordino della materia. Tra le novità introdotte, in materia di consultazione pubblica, vi è la possibilità di indire, all’esito di ogni quadrimestre, una sessione di consultazioni online della durata di sette giorni. Ogni consultazione sarà preceduta da idoneo processo partecipativo e da un’adeguata attività di informazione e comunicazione per garantire il più ampio coinvolgimento della cittadinanza, sulla base delle linee guida tematiche individuate dall’amministrazione.  La mozione indirizza anche la disciplina del referendum per il quale introduce, attraverso la promozione di strumenti idonei per consentire l’esercizio del diritto di voto in modalità telematica o informatica, la possibilità di adottare la tecnologia blockchain e l’adozione di un “libretto informativo” per la campagna referendaria, sulla base dell’esperienza consolidata in Svizzera». Lo dichiara in una nota stampa, Angelo Sturni, presidente della Commissione Roma Capitale e Riforme Istituzionali. «A questo si aggiunge la digitalizzazione degli strumenti di partecipazione e di iniziativa popolare: oltre le petizioni popolari, verrà avviata la digitalizzazione, in tutto o in parte, delle interrogazioni, delle proposte di delibera di iniziativa popolare, referendum di iniziativa popolare, in attuazione del diritto alla partecipazione democratica elettronica, ai sensi dell’articolo 9 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 – spiega il consigliere capitolino del M5s – Per il crowdfunding civico invece si pensa alla realizzazione di una piattaforma online, possibilmente nell'ambito di una società in-house di Roma Capitale, che garantisca la raccolta di capitali per i progetti presentati da Roma Capitale e dai Municipi, valutando funzionali connessioni con gli altri strumenti di partecipazione quali il Bilancio Partecipativo. Infine per tutelare la trasparenza delle attività degli stakeholders, in relazione a tutte le consultazioni pubbliche promosse dall’amministrazione capitolina, viene chiesta l’adozione di un apposito registro unico dei portatori di interesse. In vista del ‘Global Forum on Modern Direct Democracy 2018’, che si terrà quest’anno a Roma, l’Aula Giulio Cesare ha votato anche un atto di indirizzo per promuovere la realizzazione di una ‘Magna Charta’ sulla democrazia diretta e partecipata per le città del mondo. Mediante il coinvolgimento di tutte le istituzioni e organizzazioni nazionali e internazionali, si vuole avviare una discussione globale che porti alla condivisione di buone pratiche a livello mondiale».

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Politica

Campidoglio, Riserva Naturale del litorale romano: siglato il Protocollo d’Intesa

Potenziare la sorveglianza e il supporto all’interno della Riserva naturale statale del litorale romano. Con questo obiettivo è stato siglato il Protocollo d’Intesa tra ministero dell’Ambiente, Roma Capitale, Arma dei Carabinieri e Comune di Fiumicino. Un accordo di collaborazione interistituzionale, di durata triennale, a tutela della biodiversità e del capitale naturale dell’area protetta, circa 15.900 ettari che costituiscono un grande patrimonio archeologico, storico, ambientale e culturale. «Il nostro patrimonio naturale – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – può contare sulla rete di parchi e aree protette più grande d’Europa, con oltre 800 zone protette. L’apporto dell’Arma dei carabinieri è fondamentale per tutelarlo, grazie anche alle funzioni che le sono state attribuite dal decreto legislativo del 2016. Oltre alla tutela è importante puntare sulla valorizzazione dei parchi per condividere con le comunità una visione dell'ambiente innovativa e allo stesso tempo positivamente ancorata alle radici territoriali. La difesa della natura, dunque, non deve essere più vista come vincolo all'attività economica, ma come motore di sviluppo sostenibile. Mi sembra che stiamo andando nella giusta direzione». «Oggi abbiamo firmato un Protocollo che punta a potenziare la sorveglianza e i controlli all’interno della Riserva Naturale del Litorale Romano. Adottare strategie di collaborazione per superfici così estese e complesse è fondamentale per assicurarne la conservazione, la salvaguardia e la valorizzazione. La Riserva comprende anche la pineta di Castel Fusano che rappresenta uno straordinario patrimonio di biodiversità e bellezza che noi vogliamo difendere e rilanciare. Con questo importante accordo, di durata triennale, vogliamo giocare d’anticipo e mettere in campo azioni preventive nella lotta agli incendi boschivi. Uniamo le forze per fronteggiare eventuali emergenze e per creare un sistema di prevenzione», dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. «Siamo convinti che dall’odierno accordo possano nascere sinergie utili ad assicurare un’adeguata tutela del patrimonio rappresentato dalla Riserva Naturale del Litorale Romano a vantaggio di tutti i cittadini, con l’obiettivo ulteriore di diffondere una crescente cultura della legalità ambientale. L’Arma dei Carabinieri si impegna in questa importante operazione di salvaguardia mettendo in campo l’alta specializzazione dei reparti del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari, che già operano nell’area per il rispetto dei vincoli paesaggistici e per il contrasto degli incendi boschivi e di tutti gli illeciti in danno dell’ambiente, dall’abbandono dei rifiuti allo sgombero degli insediamenti abusivi, dal bracconaggio alla tutela delle specie animali e vegetali protette» sostiene il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri. «Questo protocollo è un atto molto importante. Dimostra il senso di collaborazione tra le istituzioni, non solo tra noi e il Comune di Roma, ma anche col Ministero che sta prestando una forte attenzione a uno dei luoghi più importanti in termini ambientali e delle risorse economiche. Il protocollo con il Comando Generale dei Carabinieri è decisivo per la gestione stessa del territorio. Un territorio esposto. Lo scorso anno siamo intervenuti centinaia e centinaia di volte, soprattutto attorno all'aeroporto, ma anche nella zona della riserva naturale. Avere un lavoro di controllo dei Carabinieri Forestali con la loro professionalità è decisivo per la prevenzione e per garantire che la riserva si mantenga e si sviluppi», afferma il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. In particolare, il lavoro condiviso e la sinergia fra le istituzioni consentirà di sviluppare una corretta programmazione, pianificazione e prevenzione nella lotta agli incendi boschivi, incentivare le attività di sorveglianza su tutta la Riserva, promuovere attività di educazione ambientale e le buone pratiche gestionali, definire programmi integrati per il recupero ambientale delle aree boschive danneggiate dal fuoco. Il protocollo nasce dall’esigenza di dare impulso a una sempre più completa attuazione del decreto legislativo del 2016 sulla “razionalizzazione delle funzioni di polizia e l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato”, che attribuisce all’Arma dei Carabinieri compiti di tutela ambientale e forestale tra cui la “sorveglianza sui territori delle aree naturali statali riconosciute di importanza nazionale e internazionale”.

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Cronaca

Piazza Bologna, presunto pusher finisce in manette

Era come un “fantasma” che si aggirava tra avventori e studenti universitari distribuendo dosi di cocaina, hashish e marijuana, in zona piazza Bologna. I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna sono arrivati a lui grazie ad una attività d’indagine classica, con pedinamenti e servizi di osservazione in abiti civili, mescolati tra la folla.
In manette è finito un 29enne libico, con precedenti, arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Roma con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle risultanze dell’attento e minuzioso monitoraggio dei Carabinieri che ha consentito di accertare, mediante numerosi riconoscimenti fotografici e attraverso l’analisi dei tabulati telefonici della sua utenza, che l’arrestato è stato responsabile di circa 50 episodi di cessioni di sostanza stupefacente ad acquirenti, tutti identificati e segnalati, quali assuntori, all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma. Si tratta perlopiù di studenti universitari, domiciliati nelle vie limitrofe, e degli habituè dell’happy hour, tipico dei locali della zona. I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Bologna sono riusciti a ricostruire anche come avveniva lo spaccio “lampo”: con lo scambio rapido, della droga ed i soldi, tra la folla di persone in piazza oppure all’esterno dei locali pieni, favoriti anche da un passaparola. Il pusher della movida di piazza Bologna è stato portato in carcere a Regina Coeli.

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Politica

Roma, una strada per Abebe Bikila: ok dell’aula

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Una strada per Abebe Bikila. L'Assemblea capitolina ha approvato, con 25 voti favorevoli e 6 astenuti, la mozione presentata dal gruppo dei consiglieri Pd per intitolare una strada della Capitale all'atleta etiope che il 10 settembre 1960 alle Olimpiadi di Roma vinse la maratona correndo a piedi nudi, conquistando il primato nel mondo e divenendo il simbolo delle Olimpiadi di Roma.
Nella mozione del gruppo dem si legge che «tenuto conto che Roma Capitale ricorda e celebra personaggi che hanno dato lustro alla città attraverso l'intitolazionedi strade, piazze e altri luoghi toponomastici di particolare rilievo» e che «nel 2009, in previsione del cinquantesimo anniversario della storica vittoria del campione etipoe a Roma, la commissione toponomastica aveva espresso parere favorevole all'intitolazione ad Abebe Bikila di una strada e da allora presente nei toponomi di riserva», l'Assemblea capitolina impegna la sindaca e la giunta «ad intitolare una strada, piazza o altro luogo toponomastico di rilievo ad Abebe Bikila, atleta che è stato esempio di valore morale e sportivo e la cui impresa sportiva a Roma è rimasta nell'immaginario di tutto il mondo». La scorsa settimana il nome del celebre atleta, morto nel 1973, era rimbalzato sul web e sulla stampa per una gaffe sul sito del Comune che lo aveva annoverato tra i partecipanti all'Appia Run, errore poi subito corretto.