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Cronaca

Roma-Liverpool, tensione a piazza delle Canestre

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(Foto:Davide Fracassi/Ag.Toiati)Tensione a piazzale delle Canestre tra tifosi dei Reds e polizia. I supporter del Liverpool sono stati radunati nel piazzale al centro del parco romano di Villa Borghese da dove sono saliti sui bus diretti allo stadio Olimpico. Gli animi si sono scaldati per le operazioni e i controlli della polizia che hanno ovviamente richiesto un po' di tempo. Una parte dei tifosi inglesi ha cominciato a spazientirsi accendendo fumogeni e intonando cori. Gli agenti sono dovuti intervenire per tiportare l'ordine.

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Politica

Municipio I: situazione intollerabile dei rifiuti

«Abbiamo inviato oggi una nota all’Assessora Montanari e ai vertici di AMA S.p.A. per denunciare – per l’ennesima volta, l’ormai intollerabile situazione dei rifiuti urbani nel nostro territorio. Ormai sembra essere divenuta una costante la difficoltà nella raccolta dei rifiuti nei periodi aprile/maggio e settembre/dicembre, un problema a cui questa amministrazione non riesce a dare risposta».
Lo dichiarano la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessora alle Politiche dell’ambiente del Primo Municipio, Anna Vincenzoni.
«Sono settimane ormai che i cittadini ci segnalano la presenza di vere e proprie discariche a cielo aperto in prossimità dei cassonetti stradali, in zone centrali quali Prati e Della Vittoria, che anno ancora il sistema di raccolta stradale, ma anche Esquilino, Monti, dove c’è un sistema porta a porta rimasto incompiuto dal 2015 senza che nessuno, in questi due anni, si sia adoperato per mettere in campo i necessari accorgimenti per renderlo pienamente efficiente ed operativo.
Ma potremmo parlare anche del nuovo censimento delle utenze non domestiche a Trastevere, censimento fatto appena tre anni fa, piuttosto che del cronico mancato ritiro di determinate frazioni in quei rioni dove c’è il sistema “porta a porta”. E mentre si fanno i censimenti e gli studi sul sistema migliore da attuare, con una municipalizzata che sembra aver perso definitivamente il bandolo della matassa alla ricerca di soluzioni per tamponare un’emergenza che ormai è divenuta ordinaria, i nostri quartieri e rioni sono invasi dai rifiuti.
Abbiamo più volte dichiarato di essere pronte al confronto, a mettere a disposizione la nostra conoscenza del territorio per contribuire alla ricerca di soluzioni, praticabili a breve, in grado di alleggerire la situazione. Non abbiamo mai ricevuto risposte.
Non si può continuare a ignorare le nostre richieste di intervento, a far finta di non vedere. O peggio a dare la colpa alla “inciviltà” dei cittadini che lasciano i rifiuti in strada non potendo fare altrimenti».

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Sport

Internazionali di nuoto

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Cronaca

Castelli, ragazzo disabile si perde nel bosco: ritrovato grazie a un drone

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

La  grande esercitazione di protezione civile tenutasi ad Ariccia, Albano, Castelgandolfo, Genzano e Nemi, si è conclusa con un intervento "vero". Mentre tutti i volontari dei 37 gruppi erano intenti a chiudere i battenti dopo la tre giorni di esercitazioni "finte" presso il campo base di via Vallericcia ad Ariccia, è arrivata una chiamata "vera" dai carabinieri di Castelgandolfo che chiedevano il loro ausilio per un ragazzo disperso nel bosco del lago. In pochi minuti una delegazione di volontari con il drone in dotazione e le unità cinofile si è recata sul posto, nel bosco di via dei Pescatori e in poche ore il ragazzo appena 18enne con alcune disabilità, è stato ritrovato e riportato dai genitori che stavano passando una giornata sulle spiagge del lago. A loro sono andati i complimenti e i ringraziamenti di tutti i sindaci dei 5 comuni per la buona riuscita della tre giorni di esercitazioni e per l'esito positivo del ritrovamento in tempo record del ragazzo disperso.

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Politica

Primarie Municipio III e VIII: la partecipazione premia “il campo progressista”

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Fabio Grilli) – In vista delle prossime elezioni municipali, il centrosinistra deve ripartire scommettendo su una ritrovata unità. E' questa l'analisi offerta dai principali commentatori che hanno dedicato una riflessione al dato emerso con le primarieI 5500 cittadini che si sono recati ai gazebo hanno fornito anche un'altra indicazione.  Il "campo progressista" , per sconfiggere i propri spettri prima ancora che gli avversari politici, dovrà puntare sul civismo più che sulle scelte maturate nelle segreterie di partito. 

Il modello Zingaretti 

La netta vittoria di Ciaccheri in Municipio VIII e di Caudo in III, offrono lo spunto per una riflessione, una presa di coscienza che sia inevitabilmente veloce. Lo ha fatto notare, tra i primi, Marco Miccoli. "Per i vincitori non c'è tempo di gioire, per gli sconfitti non c'è tempo per la delusione. In terzo e ottavo si vota tra 40 giorni" ricorda l'ex segretario romano, tra i principali sostenitori della discesa in campo di Caudo. "Queste primarie – continua Miccoli – ci consegnano una coalizione larga, che ricalca quella vincente che ha sostenuto Nicola Zingaretti alle elezioni regionali del Lazio". Un'opportunità da cogliere. Non prima di registrare "  la definitiva archiviazione della linea dell'isolamento, tanto cara al Presidente Orfini. Il vero sconfitto di ieri – ha sentenziato Miccoli – è lui".

La sconfitta dei renziani

La linea renziana nel partito è sicuramente in difficoltà. La candidata Paola Ilari, provando ad addossarsi le responsabilità  della sconfitta nel III, ha cercato comunque di  spronare i suoi sostenitori. "Ho perso io" scrive su facebook  "perchè la squadra di compagne e compagni che hanno vissuto insieme a me questa esperienza, non deve abbattersi. Siamo più uniti di prima. Più forti di prima". Non si capisce come sia possibile: la vittoria ottenuta dal "laboratorio politico" di Giovanni Caudo è stata chiara. La distanza tra i due, alla fine del conteggio, risulta essere di un netto diciotto per cento (57,3% – 39,3%).

L'onda civica di sinistra

Non ha dubbi invece Gianluca Peciola,  nell'affermare che quella maturata il 28 aprile sia stata "una meravigliosa vittoria". I gazebo delle primarie, nell'analisi dell'ex capogruppo di SEL in Campidoglio,  hanno mostrato l'esistenza di "un'onda civica e di sinistra che si aggira per la città e vuole rivoltarla. Per la giustizia sociale e il bene comune”.   Per ParteCivile-Marziani in Movimento l'affermazione di Caudo e Ciaccheri "è  un chiaro segnale della necessità di un cambio di passo, del superamento delle vecchie logiche di partito" di quelle che, senza mezzi termini, l'associazione definisce "pratiche spartitorie della vecchia politica". 

La festa di popolo incorona gli irregolari

La vittoria di Caudo e Ciaccheri è anche quella di chi punta sul modello inaugurato da Zingaretti. Dunque è scontato che, tra i più soddisfatti, ci sia Massimiliano Smeriglio. Il vicepresidente della Regione Lazio, ex SEL, ha portato avanti l'alleanza con il PD anche nei momenti più difficili, nella fase del commissariamento di Orfini e della fine dei rapporti di alleanza in Campidoglio. Per Smeriglio "le primarie dei municipi sono state una grande festa di popolo" che hanno assegnato al vittoria a "due irregolari, affezionati alla loro autonomia e al loro sguardo civico e di sinistra". E' quella la strada da seguire, per il vicegovernatore, in vista delle elezioni con cui i municipi III e VIII usciranno dalla gestione commissariale. "Così si ricostruisce rigenerando, dando fiducia alla nostra gente. Così – chiosa Smeriglio –possiamo tornare a battere le destre e il populismo"

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Sport

XVII edizione di Amorvolley

Sarà una grande giornata di sport dedicata ai più giovani quella che andrà in scena venerdì 4 maggio allo stadio della Farnesina. Tutto è pronto per la XVII edizione di Amorvolley – Un bambino aiuta un bambino della manifestazione ideata ed organizzata fino allo scorso anno da Giorgio D’Arpino, lo storico dirigente della Lazio Pallavolo scomparso lo scorso dicembre. L’evento, diventato negli anni un tradizionale appuntamento del volley giovanile romano, si svolgerà in suo nome con la consueta formula. Appuntamento alle 10.00 del mattino sui 100 campetti messi a disposizione del CT Roma della Fipav. che saranno montati all’interno dell’impianto sportivo e il via alle partite che dureranno fino alle 12.30. Fra le novità dell’edizione 2018 ci lo spazio dedicato al sitting volley, la disciplina di volley integrato che metterà insieme sul campo portatori di handicap e atleti normodotati. Grazie all’impegno di Fabio Camilli, vice-presidente della Fipav Lazio, due squadre si cimenteranno nel Derby della Solidarietà, momento di grande impatto emotivo che ogni anno viene organizzato nel contesto di Amorvolley. Amorvolley, Un bambino aiuta un bambino, quest’anno è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazio e Terzo Pilastro Internazionale, da sempre a fianco delle associazioni che coniugano l’amore per i sani valori dello sport con l’aiuto concreto alle categorie meno fortunate, nel segno di una sempre maggiore inclusione sociale. Per il secondo anno consecutivo la manifestazione ricorderà Anna Tina Mirra, l’amica giornalista scomparsa tre anni fa, che ha seguito, nel corso della sua carriera professionale, le vicende della S.S. Lazio Polisportiva riuscendo a trasmettere la sua grande passione per i colori biancocelesti sottolineando le imprese di tutti coloro che scendono in campo con l’Aquila sul petto.

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Cronaca

Roma, litigano per le bollette non pagate: 80enne uccide il figliastro a coltellate

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un uomo di 56 anni, Giuliano Lacopo, è stato ucciso al culmine di una lite con alcune coltellate al torace nella serata di ieri a Monterotondo, vicino Roma. Per l'omicidio i carabinieri della compagnia di Monterotondo hanno arrestato un 80enne di Palombara Sabina, compagno della madre della vittima che è morta qualche tempo fa. Da una prima ricostruzione sembra che i due abbiano litigato per banali motivi, probabilmente per alcune utenze non pagate. L'uomo è stato soccorso sul pianerottolo dell'abitazione in cui viveva con un coinquilino che ha dato l'allarme. Sembra che l'anziano sia arrivato all'abitazione del 56enne già con il coltello. Durante una lite, probabilmente per alcune utenze non pagate, la vittima avrebbe colpito l'anziano con una testata e quest'ultimo l'ha accoltellato più volte al torace. Dopo l'aggressione l'anziano è scappato, ma è stato rintracciato e fermato poco dopo dai carabinieri della compagnia di Monterotondo in zona Palombara Sabina. Sembrerebbe che dopo la morte della madre del 56enne, che era stata la compagna dell'80enne, i due uomini abbiano avuto diverse discussioni.

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Cronaca

Aggressione choc all’Eur: stordito con lo spray mentre è in auto, picchiato e rapinato. Caccia al branco

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Stordito con uno spray urticante, picchiato e rapinato. E' successo domenica 29 aprile, nel cuore dell'Eur. La vittima, un uomo di 57 anni, guida turistica di professione, che ha raccontato i fatti a RomaToday. Una violenza subita quando meno se l'aspettava, nella serata di ieri intorno alle 23:30, all'altezza di viale Marconi. 
Aggressione choc all'Eur
I fatti li racconta Paolo, nome di fantasia, che descrive la scena nonostante le ferite riportate. "Stavo tornando a casa, ad Ostia. Ero all'altezza di via Ostiense, in auto, quando sono stato avvicinato da un gruppo di ragazzi". Tre secondo la testimonianza.
"Stavo fumando, avevo il finestrino abbassato quando sono stato aggredito". Il gruppo stordisce la vittima con dello spray urticante, forse al peperoncino, quindi scaraventano Paolo fuori dall'auto ed iniziano a picchiarlo. 
Picchiato e rapinato in strada
"Andiamo vieni con noi", mi hanno gridato quei tre. Il branco porta il 57enne davanti al vicino bancomat. Lo malmenano e gli rompono un dito di una mano continuando a minacciarlo. Lo scopo è quello di prendere i risparmi dell'uomo. Paolo, sotto choc, non ricorda il codice pin e le percosse proseguono. Stordito, però, riesce ad indicare ai rapinatori la telecamere di videosorveglianza. 
Le indagini sull'aggressione alla guida turistica
L'occhio del "Grande Fratello" dell'Eur spaventa i ladri, ma non li fa desistere. I tre, così, picchiano ancora Paolo e lo riportano in auto. Qualche calcio, i pugni nello stomaco. Gli rapinano portafoglio, cellulare e la sua Xsara Picasso grigia per poi lasciarlo a terra. Lui, claudicante, raggiunge un vicino fast food e chiama i soccorsi.
Le forze dell'ordine raccolgono la sua denuncia. I sanitari del 118 lo portano all'ospedale Sant'Eugenio dove viene ricoverato per le ferite riportate. "Parlavano italiano", dirà agli inquirenti che ora sono a caccia del branco. Le indagini sono in corso. 

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Cronaca

Tor Bella Monaca: residenti trovano cadavere nella cantina di un palazzo

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Macabro ritrovamento Tor Bella Monaca. Il cadavere di un uomo di circa 25 anni è stato trovato in un vano scale, in via Arnaldo Brandizzi. A trovare il corpo i residenti del palazzo che hanno allertato i Carabinieri che indagano per risalire a quanto accaduto. L'uomo, vestito, non presenterebbe evidenti segni di violenza  ma sarà l'autopsia a stabilire con certezza le cause del decesso. Si attende l'arrivo del medico legale e del magistrato di turno. Il giovane, non conosciuto nel palazzo di via Brandizzi, non è stato ancora identificato, in quanto privo di documenti. Sul posto ci sono i Carabinieri che indagano per risalire a quanto accaduto. 
 

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Cronaca

Unioncamere, nel Lazio 45mila nuovi posti. “Ma precari e mal retribuiti”

(Fonte: www.larepubblica.it)

(di Daniele Autieri)Il racconto spietato della città che muore, spogliata di un tessuto produttivo che si alimenta di talenti e qualità, viene ricostruito dai numeri. Quelli dell'occupazione nei primi tre mesi del 2018: 45mila persone in entrata nel mondo del lavoro, di cui oltre 30mila chiamate a ricoprire mansioni non qualificate. Operai, addetti alle pulizie, commessi, camerieri: la macchina che muove l'economia romana e laziale si nutre quasi esclusivamente di queste figure professionali, lasciando al palo della disoccupazione laureati e tecnici specializzati. A fissare il dato in una fotografia d'insieme è l'indagine sulla domanda di lavoro delle imprese realizzata da Unioncamere, che ha analizzato le esigenze di figure professionali elaborate dalle aziende del Lazio nei primi mesi del 2018. Non stupisce allora se – sul totale dei 45mila ingressi nel mondo del lavoro laziale (la quasi totalità concentrata nella città metropolitana) – le persone assunte per ricoprire un ruolo di dirigente siano state appena 140; 60 i medici; 60 i farmacisti; poco più di 800 ingegneri. Le porte sono state invece spalancate per tutti gli altri, purché servissero per coprire mansioni a basso valore aggiunto. Oltre 4mila commessi, 2mila conduttori di mezzi di trasporto, 4.500 addetti alle pulizie, 3mila camerieri, e diverse migliaia di operai non specializzati hanno invece trovato lavoro, precario, incerto, ma sempre lavoro. La fine del lavoro qualificato, sostituito da quello stagionale alimentato esclusivamente dai servizi, è lo scenario peggiore per una città e una regione che vogliono essere competitive. Lo stesso scenario profetizzato nel 2013 dal noto studio "Global scenarios for european socio- economical transition" ( realizzato dalla Sorbonne di Parigi e dalla Società Europea dell'Economia) che prefigurava entro il 2030 un'Europa dove i lavoratori qualificati avranno meno possibilità di trovare un'occupazione.
Con oltre dieci anni di anticipo, la profezia si avvera a Roma e nel Lazio, complice anche quella fuga industriale verso Milano e altre città che finora è stata trattata come arma politica, mai come un reale campanello d'allarme.
A dare voce a quell'allarme si è aggiunta negli ultimi mesi la Cgil che ha denunciato in più occasioni l'eccessiva precarizzazione del lavoro, al punto che il 60% dei nuovi contratti aperti nel corso del 2017 avevano una durata tra 1 e 30 giorni, e il 30% addirittura per un solo giorno. Un dato che ben si accoppia con quello dei contratti a tempo indeterminato conclusi nel 2017 e non sostituiti da nuovi che hanno sfiorato i 40mila. Questo sbilanciamento a danno della qualità e della produttività del lavoro ritorna anche sul sommerso, un mare grigio che riguarda in regione 190mila lavoratori, di cui 168mila – secondo le stime dell'ultimo rapporto Eures-Uil – cooptate nel settore del terziario. L'assenza dell'industria, un elemento abbastanza naturale per la composizione imprenditoriale romana improntata maggiormente ai servizi, non giustifica tuttavia l'esplosione dei lavori non qualificati a danno delle professionalità più avanzate. Tutto questo in un momento in cui sono proprio alcune città, Londra, Tel Aviv, Singapore, New York su tutte, ad attrarre i talenti. In questa corsa Roma resta ferma al palo, rischiando di diventare periferia, non del mondo, ma di se stessa e del suo passato.