Categorie
Politica

Smeriglio sulla situazione delle carceri: prezioso ruolo del garante

«La presentazione dei dati sullo stato di salute delle carceri laziali, avvenuta oggi ad opera del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà della Regione Lazio, Stefano Anastasia, dimostra ancora una volta il prezioso ruolo del garante e l’importanza della funzione ispettiva. Un occhio competente e attento in grado di aprire le porte del carcere per valutarne la sua efficacia e per valutare la qualità della vita dei detenuti. Un aspetto importante se si ha come stella polare l’art. 27 della Costituzione e quindi il reinserimento sociale delle persone. Il rapporto annuale, presentato stamattina presso il Consiglio regionale del Lazio, ci restituisce una situazione ancora critica, in particolar modo per quel che riguarda il sovraffollamento. C’è quindi ancora molto da fare, anche in considerazione del fatto che le Regioni hanno competenze significative in materia di assistenza sanitaria, programmazione di interventi sociali e territoriali, formazione professionale, politiche attive del lavoro, diritto allo studio. Un lavoro già avviato nel Lazio, con molti progetti già in corso volti ad incoraggiare soluzioni alternative al carcere, per tutti quei casi relativi a pene di medio e corto periodo. La Regione Lazio intende infatti procedere su questa strada, nella convinzione che sia in campo una strategia finalizzata a consentire effettivamente a persone che hanno commesso reati minori di uscire più rapidamente dal carcere e allo stesso tempo umanizzare l’istituzione penitenziaria, favorire un effettivo reinserimento nella società, attuare a pieno il dettame costituzionale». Lo scrive in una nota Massimiliano Smeriglio, Vicepresidente della Regione Lazio.

Categorie
Cronaca

Roma, cornicione si stacca da un palazzo a Trastevere e ferisce lievemente una ragazza

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Marina De Ghantuz Cubbe)Un pezzo di cornicione è caduto mercoledì sera da un palazzo di cinque piani in via Luciano Manara all'angolo con via San Francesco a Ripa, nel cuore di Trastevere. Lorenza P. stava camminando sul marciapiede e stava andando ad una cena a cui però, ha dovuto rinunciare: "All'improvviso ho sentito un colpo forte sulla testa -ha detto- e mi sono accorta che mi era cascato addosso un pezzo di cornicione". In attesa che arrivassero la polizia e i vigili del fuoco "per sicurezza sono stata portata in ambulanza all'ospedale Santo Spirito – continua – e poi sono tornata in via Manara". I vigili hanno messo in sicurezza la strada facendo spostare tutte le macchine parcheggiate e impedendo il passaggio alle persone. Una volta saliti sulla gru non solo hanno controllato lo stato del cornicione ma hanno riportato a terra intere parti decorative del palazzo che "si sono staccate senza bisogno di picconarle, ma semplicemente con le mani. Potevano cadere addosso a qualcuno", hanno detto i vigili.
 

Categorie
Cronaca

A24: chiusa la rampa di accesso del casello di Tivoli in direzione Roma

(Fonte: www.romatoday.it)

Nelle notti di giovedì 3 e venerdì 4 maggio sarà chiusa la rampa di accesso dell'autostrada A24 dello svincolo autostradale di Tivoli in direzione Roma e Firenze-Napoli. Lo ha comunicato Strada dei Parchi, gestore delle A24 e A25, spiegando che la disposizione è necessaria per eseguire urgenti lavori di manutenzione.
Chiusa rampa di accesso verso Roma 
La rampa di accesso sarà chiusa per i veicoli provenienti dalla viabilità ordinaria e diretti verso Roma e verso la A1 Firenze Napoli dalle ore 21 alle ore 6 del giorno successivo, il 3 e il 4 maggio, salvo imprevisti.
Le strade alternative 
In alternativa, negli orari di chiusura, Strada dei Parchi suggerisce di percorrere la Maremmana inferiore fino a Lunghezza: “coloro che sono diretti a Roma – si legge nella nota del gestore – potranno entrare alla stazione autostradale di Lunghezza o proseguire su via di Lunghezzina/Collatina mentre coloro che sono diretti sulla A1 dovranno entrare alla Barriera di Roma Est in direzione Firenze – Napoli".

Categorie
Cultura

Campidoglio, al via domani “RomeVideoGameLab”

Sarà l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia ad inaugurare, domani alle ore 12, la tre giorni dedicata alla cultura e al mondo del virtuale, dei videogiochi e dell’industria creativa. Sul palco, insieme all’autorità capitolina, saranno presenti esperti nazionali del settore e gli organizzatori della kermesse. Tanti i momenti di approfondimento e sperimentazione oltre agli spazi ludici dedicati a giochi e tornei. Durante le tre giornate del RomeVideoGameLab si alterneranno laboratori, workshop, didattica per scuole e famiglie, panel istituzionali e masterclass esclusive, con la presenza di postazioni interattive, sulla storia del videogioco e le ultime novità nel campo. L’iniziativa di Istituto Luce Cinecittà, in co-realizzazione con QAcademy impresa sociale e in collaborazione con ITA (Italian Trade Agency) e Aesvi (Associazione editori e sviluppatori videogiochi italiani) si avvale di partner istituzionali e privati di settore, unendo istituzioni pubbliche e imprese. L'iniziativa è parte del programma di EUREKA! Roma 2018 promosso da Roma Capitale. L’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia sottolinea che Roma dimostra di avere una vocazione sempre più orientata all’avanguardia e ospita uno dei più importanti appuntamenti legati al mondo futuristico del videogioco e della cultura del virtuale. Tra giochi, consolle e tanto divertimento per grandi e piccoli, non mancheranno momenti educativi e di approfondimento, così come laboratori e spazi dedicati allo studio e alla ideazione di un gioco al fine di creare nuove opportunità in un settore in grande fermento ed espansione. Realtà Virtuale significa applicazione in vari settori, non solo legati al gioco. Significa considerare il gaming come elemento di una certa rilevanza nella società e nelle politiche pubbliche. Questo permetterà di percorrere strade che aprono importanti frontiere all’innovazione nel campo della salute, della disabilità, dello sport.

Categorie
Cultura

Il rock di Gianna Nannini al Concertone, parolacce per Sfera Ebbasta, il finale è dance

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Carlo Moretti) – Apertura con polemica immediata al Primo Maggio 2018 in piazza San Giovanni a Roma. Lodo, il cantante dello Stato Sociale che con Ambra Angiolini conduce il Concertone, ha iniziato alle 15 in punto in diretta su Rai3 con il suo gruppo interpretando il brano Mi sono rotto il cazzo ma cambiando il testo, e attaccando la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, Luca Cordero di Montezemolo, Giacinto della Cananea, Luca Cordero di Montezemolo.

Queste le parole di Lodo nella parte del testo modificato: "Mi sono rotto il cazzo della legge elettorale, di Maria Elisabetta Alberti Casellati, di Giacinto della Cananea, di Luca Cordero di Montezemolo: prima dei vitalizi sarebbe giusto tagliare i vostri cognomi, mi sono rotto il cazzo che difendiamo i confini, odiamo i neri e amiamo i gattini, della spesa militare, che è sempre colpa degli immigrati, che mia mamma dopo trent'anni a Bologna è sempre "la marocchina". Mi sono rotto il cazzo della formazione del nuovo governo, che lo faccio con la Lega, con il PD ma senza Renzi, con Berlusconi, lo faccio con Casa Pound ma giuro senza il Duce. Mi sono rotto il cazzo di viva il lavoro ma senza i diritti, di viva i profitti ma senza tasse". Tre anni fa il gruppo bolognese era stato censurato proprio per quel brano nel concerto di piazza San Giovanni.

Il concerto è poi continuato con le esibizioni di Maria AntoniettaFrah Quintale l'applauditissimo set del rapper Achille LauroMirkoeilcane, i rapper Nitro e GemitaizWillie Peyote, Canova in vista della serata che sarà aperta da Ministri e Gianna Nannini, Sferaebbasta e Max Gazzè. Chiuderà il dj set del re della consolle Fatboy Slim.         

Momenti di poesia e riflessione grazie a Ambra Angiolini che ha letto un brano tratto da Furore di John Steinbeck del 1939. "Dove c'è lavoro per uno, accorrono in cento. Se quell'uno guadagna trenta centesimi, io mi contento di venticinque. Se quello ne prende venticinque, io lo faccio per venti. No, prendete me, io ho fame, posso farlo per quindici. Io ho bambini, ho bambini che han fame! Io lavoro per niente; per il solo mantenimento". Si è parlato anche di sicurezza del lavoro in momento a due con Ambra che ha letto le parole di un brano di Chico Buarque de Hollande che racconta la storia di un muratore che saluta la moglie e va in cantiere e muore per un infortunio. "Sono passati molti anni da questa canzone eppure non è cambiato molto, si muore ancora di lavoro – ha detto Lodo ricordando che quest'anno in Italia sono morte 632 persone e ribadendo che "se non si investe in sicurezza si è complici di una strage".

La scaletta miscela pop e rock, rap e musica elettronica dosando stili e generi. Partito con il rap, e con la proposta per i più giovani, con i rapper Frah QuintaleGemitaiz e Achille Lauro, con i nuovi cantautori Galeffi e Gazzelle, e proseguito con il pop: c’è il pop-rock dei Canova e quello sanremese di Francesca Michielin, in una continua ricerca di contatto con il pubblico più giovane, il Primo Maggio nel pomeriggio ha poi dato conto anche della resistente scena rock italiana: con i pisani Zen Circus, nati nel centro sociale Macchia nera, e poi con il ritorno di John De Leoche, ormai lontani i tempi del suo esordio nei Quintorigo, ha continuato da solista con la sua ricerca e le sperimentazioni intorno alla voce: John De Leo ha reso omaggio a Fabrizio De André interpretando la sua La canzone del maggio, la sua Apocalissi mantra blues e dal repertorio dei Quintorigo Bentivoglio Angelina. E soprattutto l’omaggio agli Skiantos di Mamma sono ribelle e Mi piaccion le sbarbine, poco prima della pausa preserale, con una superband composta da membri di Fast Animals and Slow KidsEx OtagoRondanini degli Afterhours e Lodo e Ciminide Lo Stato Sociale. Grandi applausi sul finale in perfetto stile punk: "Siete un pubblico di merda".

Nella pausa Lodo ha incontrato il segretario reggente del PD Maurizio Martina nel backstage: "Mi ha dato un pronostico largo sulla data di formazione del nuovo governo ma non lo dico", ha detto il cantante de Lo Stato Sociale. Martina ha poi sottolineato come "essere qui, come a Prato, in un momento delicato vuol dire riaffermare la centralità del lavoro, davanti alle nuove tutele, ai nuovi diritti, al lavoro sottopagato”. Poi Lodo rivela che sono stati gli autori a proporgli di aprire il concerto con Mi sono rotto il cazzo. "Ho accettato, credo sia importante piuttosto che forzare le regole, che considero sbagliato, forzare un po’ il limite".

La serata si è riaperta con un tentativo poco riuscito di coinvolgere la piazza nel coro di Bella ciao eseguita dall’arpista Micol, in una versione inedita ma forse troppo poco ritmica. Poi ecco I Ministri, evocati anche per la loro capacita, sottolineata da Lodo, "di seguire e interpretare quanto accade nella realtà italiana e non solo all’interno delle loro camerette", e poi con Gianna Nannini che si è esibita seduta su un trono per via dell’incidente di inizio aprile a Genova.
 
Ecco la rocker senese in una trascinante versione di Dio è morto dei Nomadi e poi con la sua Fotoromanza, con tutta la piazza a cantare in coro il celebre ritornello "Questo amore è una camera a gas". Dopo il trionfo di America, un intoppo nell’attacco di Sei nell’anima, la Nannini sembra dimenticare le parole, perde il contatto con il chitarrista: "Scusate, dobbiamo ripetere, del resto siamo in diretta dunque dobbiamo ripetere". Infine la firma, come la definisce Ambra, con la passerella in stampelle lungo il palco.

Quindi il boato per l’arrivo di Sfera Ebbasta, giubbotto di pelle bianca, il vituperato marsupio degli anni Novanta portato con nonchalance al posto della cinta, occhialini con lacrima rossa che sembrano quasi quelli che si indossano per il cinema 3D: un alieno. Che riesce però a infiammare la piazza con Tran TranRicchi per sempreSciroppoCupido per la quale chiama l’urlo di tutte le ragazze presenti in piazza. Infine, ecco Rockstar title track dell’album da settimane nei primi posti della classifica dei dischi più venduti. Sfera Ebbasta sancisce poi lo sdoganamento delle parolacce al Concertone del Primo Maggio a Roma: un 'vaffa' accompagnato dal dito medio esibito in diretta tv in prima serata su Rai3 proprio durante il suo ultimo pezzo, Rockstar appunto.

La musica italiana mette in mostra tutte le sue anime. Raccolta e intima, persino in una grande piazza stracolma come quella di San Giovanni, grazie ai due set di Max Gazzè e Carmen Consoli: il primo accompagnato da un’orchestra di archi rilegge suoi successi come Vuota dentro, La leggenda di Cristalda e PizzomunnoSotto casa Una musica può fare; la seconda in formazione con il trio acustico rilegge una delle sue canzoni di più grande successo come Amore di plastica, e ancora In bianco e neroTano e A finestra. Poi il nuovo pop d’autore si prende la scena con Ermal Meta, che fa cantare tutta la piazza con Non mi avete fatto niente Vietato morire (lui opportunamente aggiunge: “Sul lavoro”) e con l’elettronica di Cosmo, che travolge la piazza e poi vi si perde letteralmente dopo uno stage diving sul finale di L’ultima festa: “Però poi ridatecelo”, scherza Ambra rivolta alla folla in mezzo alla quale Cosmo si è letteralmente perso. Torna prepotente il pop-rock grazie a LeVibrazioni che fanno cantare la piazza sulle note di Dedicato a te, Vieni da me e la sanremese Cosi sbagliato.        

Prima del set de Le Vibrazioni, Lodo e Ambra da piazza San Giovanni a Roma si collegano idealmente con Taranto. "Il Primo Maggio è uno solo", dicono, "la competizione tra 'Primi Maggi' è la cosa più stupida che ci possa essere. Questo è il saluto di questa piazza a Taranto". Poi Lodo, da musicista a musicista, aggiunge: "Lì ci sono tanti miei amici e colleghi".

Tocca di nuovo a Lo Stato SocialeLodo smette i panni di presentatore e indossa la fascia tricolore da sindaco come tutto il gruppo e sulle note dell’Inno di Mameli la band introduce il brano classificatosi secondo all’ultimo Festival di Sanremo Una vita in vacanza. Sullo schermo intanto passano immagini sulla candidatura della band come improbabile forza politica: “Vota Stato Sociale, e sai cosa bevi”; “L’alternativa improbabile a un governo impossibile”. Poi immagini di testate di quotidiani (reali) con titoli a loro dedicati: “Fico non ha combinato nulla, il suo mandato è finito: la parola a Lo Stato Sociale”; “Lo Stato Sociale: ogni paese ha la legge elettorale che si merita”; “Più canzoni, meno consultazioni” e, infine, “Mattarella, ricordati degli amici”.
 
Divertente il siparietto, solo per la piazza durante la pubblicità, che Lodo ha dedicato a Bello Figo, “un genio della musica, che non può andare in televisione”, interpretando voce e chitarra uno dei suoi brani. Infine Lodo e soci hanno suonato Sono così indie, mentre sullo schermo passavano immagini di politici italiani, da Di Maio a Salvini da Renzi a Fico, e leader europei come la Merkel affiancata all’immagine di Hannibal the cannibal. Gran finale con la musica cinematica dei Calibro 35 e con il dj set di Fatboy Slim che tra citazioni morriconiane e beat trascinanti ha fatto ballare tutta la piazza mentre sullo schermo passavano le immagini di artisti internazionali come Prince, David Bowie e il nostro Rino Gaetano.

Categorie
Cronaca

Roma, ragazzo gay pestato da una baby gang all’Eur: «Hanno rubato le password dei miei social e scritto insulti omofobi»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco Pasqua) – Pestato da un branco di minorenni, che lo hanno colpito a bastonate, per rubargli il cellulare. E questo nell'indifferenza di chi ha assistito alla scena. La vittima dell'aggressione si chiama Alessandro, ha 24 anni, cura un sito web e adesso deve riprendersi dalla paura e dalle ferite.

I fatti sono avvenuti la sera del 30 aprile, all'Eur: «Avevo parcheggiato la mia auto vicino al Bar Palombini, quando sono stato fermato da tre ragazzi. Erano tutti minorenni: uno mi sembrava addirittura 14enne». La gang, che indossava dei cappucci neri, gli ha chiesto prima se avesse dei soldi, poi di consegnare loro il cellulare. Alessandro, che è gay dichiarato, ha avuto la sensazione che quell'"incontro" non era casuale: quei ragazzi avevano con sé dei bastoni ed erano usciti da una zona utilizzata anche come luogo di battuage da una parte della comunità gay. Uno luogo dove sono state spesso registrate aggressioni da parte di bande che “confidano” nella paura di molti di rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare rapine e pestaggi. 

«Non soddisfatti, dopo avermi colpito con i bastoni – spiega Alessandro – mi hanno chiesto anche il codice di sblocco del telefono e mi hanno lasciato a terra sanguinante. Subito dopo è passata una macchina ma non si è fermata nonostante avesse visto le mie condizioni. Per fortuna sono riuscito a tornare alla mia auto e a guidare finché non ho trovato una guardia giurata, che ha provveduto a chiamare per me l'ambulanza». «Risultato – scrive Alessandro il giorno dopo il pestaggio – ho quattro punti sul mento, diverse contusioni sul corpo e due denti scheggiati». La banda, entrata in possesso delle password dei social network della loro vittima, ha anche inviato dei messaggi di natura omofoba agli amici di Alessandro: «Hanno scritto che ero fro… ma anche delle bestemmie». Il giovane si è rivolto alle forze dell'ordine di Monteverde per sporgere denuncia contro ignoti.

Categorie
Sport

La IX edizione del Giovanni Paolo II di calcio a 5

Torna anche quest'anno la IX edizione del Torneo interparrocchiale di calcio a 5 Giovanni Paolo II, promosso dall'Unione Sportiva delle Acli di Roma in collaborazione con le Acli di Roma, con il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del Comitato Regionale Coni Lazio e della Comunità Ebraica di Roma. Quest'anno, parteciperanno al torneo squadre provenienti dai diversi quartieri della Capitale come Casilino, San Basilio, Rebibbia, Pietralata, e Tor Bella Monaca. Come sempre, saranno messe in palio due coppe di uguale valore: una per il vincitore sportivo, l'altra per il vincitore del premio fair-play, assegnato alla squadra che si distinguerà maggiormente per i comportamenti sportivi. Per il secondo anno consecutivo, inoltre, il torneo avrà il patrocinio della Comunità Ebraica di Roma, che, come già accaduto nella scorsa edizione, giocherà una partita speciale nel giorno della finale, che si svolgerà nel prossimo mese di luglio. «Ogni anno – ha dichiarato Luca Serangeli, presidente dell'US Acli Roma – ripartiamo con rinnovato entusiasmo con questa iniziativa che vede coinvolte tante squadre, provenienti da zone diverse di Roma ma che si ritrovano in nome della passione per lo sport, ma anche della solidarietà e la condivisione. Siamo contenti di avere ancora a bordo con noi la Comunità Ebraica, che anche quest'anno ha scelto di sposare il nostro messaggio di pensare a uno sport sempre più inclusivo».

Categorie
Cronaca

Giallo a Roma, 23enne trovato morto nella sua casa ai Parioli. Sul petto una scritta: «Mi hai lasciata sola, mi vendicherò»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Veronica Cursi e Marco De Risi) Giallo a Roma. Un ragazzo di 23 anni, G. D. V. P. è stato trovato morto nella propria camera da letto in via di Villa Grazioli, ai Parioli, quartiere benestante di Roma. A scoprire il corpo ieri verso le 12 è stata la mamma. Il ragazzo probabilmente è morto per overdose causata dall'assunzione di una grossa quantità di metadone. Sul petto del giovane trovata una scritta con il rossetto: «Mi hai lasciata sola, mi vendicherò». Un particolare particolarmente inquietante visto che il giovane, trovato ancora con il pigiama addosso, aveva passato la notte con la fidanzata conosciuta in comunità. La giovane, 20enne anche lei, è ora indagata per omicidio colposo. Misura che scatta d'ufficio in questi casi.
Gli agenti della Squadra Mobile stanno cercando di capire se la ragazza, dopo essersi accorta che il suo fidanzato era senza vita, sia andata via da casa senza avvertire nessuno. E quella scritta che cosa vorrebbe significare? Forse una vendetta rivolta agli spacciatori? La ragazza, ascoltata dalle forze dell'ordine, è visibilmente sconvolta e sembrerebbe non aver confermato di essere lei l'autrice di quella scritta.
Sul caso stanno indagando gli agenti del commissariato Salario-Parioli e della squadra mobile. Sul posto la scientifica che ha eseguito i rilievi. Nulla è escluso in merito alle cause del decesso. Sul corpo non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di violenza. La famiglia attende i risultati dell'autopsia per capire di cosa sia morto il giovane. Solo quattro giorni fa il ragazzo scriveva su Fb: «Bisogna lottare tutti i giorni, per tutta la vita, per non lasciarsi andare».

Categorie
Cronaca

Bioparco: dal 25 al 1/5 30mila visitatori

(Fonte: www.ansa.it)

"Tra il 25 aprile ed il 1 maggio 2018 il Bioparco di Roma è stato visitato da oltre 30 mila persone, in maggioranza famiglie, e nonostante il meteo sfavorevole", Lo fa sapere il presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Federico Coccìa. "I numeri di questi giorni – afferma – costituiscono un riconoscimento positivo del lavoro di squadra del Bioparco di cui sono orgoglioso".
 

Categorie
Politica

Roma, Raggi: “Stiamo ripristinando ufficio unico del decoro”

"Il decoro è molto importante in una città come Roma, tanto è vero che stiamo istituendo un ufficio centrale per il decoro all'interno del gabinetto" ha detto la sindaca Virginia Raggi a margine di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina in Campidoglio. "È una struttura che esisteva fino a qualche anno fa ma poi è stata smantellata, noi abbiamo cercato di rimettere insieme i pezzi e adesso è importantissimo che sia unificata".
"La città è una, composta da tante parti che devono tutte essere supervisionate e lavorate all'interno di un'unica cabina di regia" ha continuato. "Lasciare l'ufficio decoro frammentato in diverse strutture, così come lo abbiamo trovato noi, è impossibile e non funziona, quindi noi lo stiamo ripristinando",
E il primo atto di questo nuovo ufficio decoro non si farà attendere: il murales dedicato a Tor Bella Monaca a Serafino Cordaro, tra i capi dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona, assassinato nel 2013, verrà rimosso a breve dal Campidoglio. "Ci è stato segnalato, a giorni lo rimuoveremo", ha assicurato Raggi, per poi aggiungere: "Tra l'altro su Tor Bella Monaca è appena partito un progetto chiamato 'Diamoci una Tor Bella Mano' per riqualificare l'intero quartiere". E ancora: "La cancellazione di questo murales è tra le priorità e a giorni sarà eliminato. È un fatto gravissimo, appena ce lo hanno segnalato siamo intervenuti. L'amministrazione si sta muovendo anche per dare supporto a chi nel quartiere pensava di non potercela fare da solo. Non è una promessa – ha concluso – ma una cosa che accadrà, a giorni sarà rimosso".