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Politica

Raggi, ci hanno lasciato Atac a pezzi

(Fonte: www.ansa.it)
"Io sono pronta ad assumermi tutte le mie responsabilità e me le sto già assumendo, ma se le assumano anche i 'capaci' di prima che ci hanno lasciato un'azienda a pezzi. Parlo di tutti quelli che la hanno gestita nel passato, parlo dell'azienda e della politica che ha lasciato che l'Atac andasse per conto proprio". Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi commentando nuovamente il caso dei bus andati a fuoco, gli ultimi due ieri in via del Tritone, nel centro di Roma, e uno in periferia. "Stiamo facendo tutto il possibile per cercare di recuperare una situazione bloccata da anni. Parliamo di una società con 1,3 miliardi di debiti, un parco mezzi vecchissimo. Abbiamo visto Parentopoli che ha aggravato di costi l'azienda e gare con cui si acquistavano pezzi di ricambio al doppio dei prezzi di mercato", ha concluso Raggi.
 

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Cronaca

Evade dai domiciliari, stava cercando la compagna in strada per risolvere dei dissidi

(Fonte: www.romatoday.it)

Un 47enne di Colleferro, agli arresti domiciliari per spaccio di sostanze stupefacenti, è stato sorpreso dai carabinieri della stazione di Segni che, nel corso dei quotidiani servizi di controllo del territorio, hanno notato il malfattore mentre si aggirava tra le vie del centro cittadino in cerca della sua ex compagna, con cui aveva intenzione di chiarire dei “dissidi”. Evade dai domiciliari a Colleferro 
L’uomo è stato arrestato ed accompagnato in caserma, e trattenuto in attesa del rito direttissimo. All’esito del giudizio, l’arresto è stato convalidato e per il 47enne si sono aperte le porte del carcere di Velletri dove i militari hanno provveduto ad accompagnarlo.

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Cronaca

Amatrice, riapre il parco don Minozzi

(Fonte: www.ansa.it)

Dopo il campo da calcio, il palazzetto dello sport e la fontana storica anche il Parco don Giovanni Minozzi di Amatrice (Rieti) sarà presto riconsegnato alla popolazione. Il parco, che si trova vicino alla sede provvisoria del Municipio e dove nel corso dell'emergenza sisma era stato stabilito il centro operativo, è stato riqualificato grazie al sostegno di Gamenet, Snaitech, Codere, Nts Network, HBG, Admiral e Galleria Pavart. Il nuovo spazio pubblico è stato dotato anche di giochi per bambini, acquistati dalla Pro-Loco di Amatrice grazie alla solidarietà delle Pro-Loco italiane. Il parco don Minozzi sarà inaugurato sabato 12 maggio alle 12.

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Cronaca

Roma, autista Atac in malattia canta nei pub, la Cassazione annulla l’assoluzione del “Califfo”

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Diceva di essere malato e, per dimostrarlo, spediva il certificato medico all'azienda. In realtà, di sera si scatenava nei pub e nei locali notturni, dove sul palco infiammava la folla cantando le hit di Franco Califano. Le accuse nei confonti di Ezio Capri, il "Califfo" autista dell'Atac con la passione per il canto, cerano cadute in udienza preliminare. Ma la Cassazione ha ribaltato la decisione del gup, annullando il proscioglimento dall'accusa di truffa aggravata. I supremi giudici hanno accolto il ricorso presentato dalla Procura di Roma e dall'Atac contro il non luogo a procedere pronunciato dal giudice il 10 gennaio dello scorso anno. Nel ricorso, il pm ha sostenuto che era stato fatto un «uso strumentale della documentazione sanitaria». Ora, gli atti tornano al Tribunale. È la seconda volta che la Cassazione si occupa di questa vicenda: aveva già annullato una precedente archiviazione. Le serate canore dell'autista-cantante si sono svolte in cinque date tra il 2013 e il 2014. Atac sostiene di aver subito un danno per 785 euro, avendo retribuito il dipendente per i periodi di malattia. Nel motivare il proscioglimento, il gup aveva scritto che «l'attività canora è compatibile con la malattia». Capri era stato sorpreso dalla Finanza mentre cantava in un locale di Zagarolo, nei giorni in cui aveva detto di essere malato. Gli investigatori avevano poi scoperto che anche in altre occasioni l'autista si sarebbe comportato nello stesso modo, in particolare in coincidenza del sabato sera o di giorni festivi. Così Capri, era finito sul registro degli indagati con l'accusa di truffa. «Nessuno ha contestato la falsità dei certificati medici – aveva scritto il gup nelle motivazioni – e la partecipazione all'evento canoro è perfettamente compatibile con la malattia. È noto infatti che il dipendente in malattia, al di là di specifici orari (mattutini) in cui è tenuto a trovarsi all'interno del domicilio per eventuali controlli da parte dell'autorità sanitaria (eventualmente inviata dal datore di lavoro), è libero di allontanarsi dall'abitazione e di svolgere qualunque attività».
 

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Cronaca

Roma, sciopero di 24 ore della Tpl: giovedì trasporti a rischio

(Fonte: www.repubblica.it)

A rischio alcune linee periferiche degli autobus per lo sciopero di 24 ore previsto per domani 10 maggio. La protesta dei lavoratori della società Roma Tpl è stata indetta dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Faisa Cisal; il servizio sarà a rischio sulle 103 linee di bus di periferia gestite dal consorzio. La circolazione sarà comunque regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20. Le linee a rischio:
08, 011, 013, 013D, 017, 018, 022, 023, 024, 025, 027, 028, 030, 031, 032, 035, 036, 037, 039, 040, 040F, 041, 041F, 042, 044, 048, 049, 051, 053, 054, 055, 056, 057, 059, 066, 078, 086, 088, 088F, 135, 146, 213, 218, 226, 235, 314, 339, 340, 343,344, 349, 404, 437, 441, 444, 445, 447, 502, 503, 505, 543, 546, 548, 552, 555, 557, 657, 660, 663, 665, 701, 701L, 702, 703L, 710, 711, 720, 721, 763, 764, 767, 771, 775, 777, 778, 787, 789, 808, 889, 892, 907, 908, 912, 982, 985, 992, 993, 998, 999, C1, C6, C8, C19. L'Agenzia per la mobilità a Roma ha fatto sapere che l'agitazione non coinvolgerà la rete Atac quindi metro, treni e tutte le altre linee bus circoleranno regolarmente.
 

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Cronaca

Roma, raid Casamonica: disabile picchiata. Raggi va al bar. Minniti: “Non restino impuniti”. Aggravante mafiosa

(Fonte: www.repubblica.it)

La sindaca di Roma Virginia Raggi è andata  in via Salvatore Barzilai, alla Romanina, per incontrare la moglie del titolare del Roxy Bar, dove il giorno di Pasqua è avvenuto un raid  portato a termine da esponenti del clan Casamonica, che pretendendo di essere serviti per primi, hanno aggredito e picchiato una ragazza disabile, il barista romeno e poi hanno distrutto il locale. "Aggressione intollerabile" ha commentato Raggi. Mentre il ministro dell'Interno fa sapere di aver chiesto al capo della polizia, Franco Gabrielli, "una risposta ferma e tempestiva. Atti di questo tipo non possono rimanere impuniti".

IL RACCONTO Violenza perché non erano stati serviti per primi

IL BARISTA: "HO PAURA". "Ora ho paura, sia per me che per i miei bambini. Temo che si possano vendicare", spiega il barista aggredito durante il raid. "Loro quel giorno non volevano aspettare la fila e hanno detto 'Qui no i siamo i padroni, è tutto nostro'. Pensavo che la signora stesse con loro poi ho capito che stavano litigando e lei mi difendeva, ad un certo punto le hanno gridato anche ti ammazzo" aggiunge.

INDAGA LA DDA, AGGRAVANTE MAFIOSA. Sull'accaduto è stata aperta un'indagine affidata ai magistrati della Dda. L"ipotesi è che gli inquirenti possano valutare di contestare l'aggravante mafiosa. Le indagini, avviate per i reati di lesioni, minacce e danneggiamento, sono state affidate alla polizia e chiamano in causa Antonio Casamonica e suo cugino Alfredo Di Silvio. A dare il via agli accertamenti del commissariato Romanina è stata la denuncia presentata dalla ragazza. Non è escluso che il caso possa finire all'attenzione dei magistrati della Dda, considerati i personaggi coinvolti. "Uniti contro la criminalita'. Le immagini dell'aggressione dei Casamonica nei confronti di una donna disabile e un barista sono inaccettabili. Le istituzioni non abbassano lo sguardo. #FuoriLaMafiaDaRoma". Commenta la sindaca di Roma Virginia Raggi sul suo profilo Twitter.  

L'aggressione era avvenuta in due fasi. All'inizio i due entrano ma il barista non li vede, loro si inalberano, offendono il ragazzo. La giovane disabile reagisce: "Andate da un altra parte se non vi piace qui". Casamonica, 26 anni e all'attivo condanne per estorsione e falso più un processo per evasione, le strappa con una mano gli occhiali e li lancia dietro al bancone, poi si sfila la cinta dai pantaloni e la passa a Di Silvio che comincia a colpire la giovane a colpi di cinghia e poi con calci e pugni. Nessuno interviene, il locale si svuota. Loro vanno via ma tornano dopo mezz'ora.  Spaccano la vetrina, rovesciano tavoli e sedie: " Qui comandiamo noi, non te lo scordare: questa è zona nostra. Ora questo bar lo devi chiudere, altrimenti sei morto". Anche questa volta nessuno si muove. Ci sono cinque i clienti che rimangono seduti a giocare ai videopoker. Il barista è a terra, il suo volto è coperto di sangue.

 "Io non ho paura, non l'ho mai avuta. A prescindere da chi sono e di chi è la nazionalità", dice Roxana, la moglie del barista. "Mio marito sta bene adesso, noi non abbiamo niente contro nessuno ma chi ha sbagliato deve pagare. L'unica cosa giusta da fare in questi casi è chiamare le forze dell'ordine e denunciare"

ZINGARETTI: "DA REGIONE ASSISTENZA LEGALE". Solidarietà alle vittime dell'aggressione è arrivata dal presidente della Regione Nicola Zingaretti. "Questa mattina Gianpiero Cioffredi, Presidente dell'Osservatorio Sicurezza e Legalità Regione Lazio, ha incontrato la titolare del Bar dove è avvenuto il raid dei Casamonica per comunicarle che avrà il pieno sostegno da parte degli avvocati della rete antiusura della Regione Lazio e che l'ente si costituirà parte civile nel processo. Infine, sempre di concerto con la rete antiusura della Regione – conclude il governatore – verrà garantito un contributo economico a favore dell'attività commerciale, a titolo di risarcimento per i danni ricevuti e, soprattutto, per dimostrare la vicinanza delle istituzioni a chi si oppone con la propria onestà ai fenomeni mafiosi". Condanna anche da parte della ex presidente della Camera Laura Boldrini, che ha telefonato alla donna aggredita. "Sono fiera di lei, ha dato una lezione di civilta' a tutti. Sono orgogliosa della sua reazione di fronte a un'ingiustizia. Lei e' un esempio per tutti perche' a furia di abbassare la testa di fronte a comportamenti violenti c'e' il rischio che vengano percepiti come normali".

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Cronaca

Roma, una nuova Pompei nel cuore di Colle Oppio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Una nuova Pompei si nasconde, a notevole profondità, sotto il manto erboso dell'area della polveriera di Colle Oppio, che sorge proprio di fronte al Colosseo. Per riportarla alla luce «ci vorrebbe qualche milione di euro che permetta di fare uno scavo archeologico e accertare l'entità e l'estensione delle terme di Tito» spiega la Soprintendente capitolina Eleonora Ronchetti che crede che «come in tanti altri punti di Roma ci possa essere una nuova Pompei, ma al momento non mi sembra che ci siano le condizioni per procedere a uno scavo».

Una rivelazione lanciata come un fulmine a ciel sereno durante una commissione congiunta Cultura e Ambiente che ha acquisito i pareri sulla possibilità di realizzare un playground proprio in quella zona scelta dal I municipio. Questione che ha spaccato la maggioranza in commissione in ragione del valore dell'area sulla quale esiste già dagli anni '50 un campo da calcio e una pista di pattinaggio.

Perchè il dubbio sta proprio sull'opportunità di coprire, sebbene con materiale naturale e non col cemento un tratto di Colle Oppio sul quale «probabilmente si estendono le terme Tito», risalenti al'80 dopo Cristo, aggiunge Ronchetti che racconta come «negli anni 1998-99 gli scavi vennero reinterrati per motivi di sicurezza pubblica, era l'epoca di Ocalan e la comunità curda dormiva lungo l'area archeologica; dunque, fu deciso di reinterrarli per rendere sicuri gli scavi e la vita stessa delle persone».

«Oggi gli scavi sono ben protetti a una notevole profondità sotto il manto erboso e c'è un'unica parte che emerge senza, tuttavia, essere interessata dagli impianti sportivi presenti». Il rischio, per qualcuno, è che realizzando un playground, si possa 'tombarè definitivamente un tesoro inestimabile. Tanto che l'architetto Vitaliano Biondi, dello staff dell'assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari nel consegnare il parere negativo e nel ricordare che «la bellezza salverà il mondo», si chiede a questo punto «chi salverà la bellezza».

Ma dalla Soprintendenza non hanno dubbi: «se con i nuovi campi si recupera una qualità migliore di tutta la zona questo andrebbe a vantaggio della città e dei cittadini e non viene toccato nulla del sottosuolo. I resti archeologici restano protetti: a meno che con qualche milione di euro si riaprano gli scavi e si recuperi una nuova Pompei, forse questa sembra la soluzione migliore». E dunque, se il progetto sarà approvato e realizzato la nuova Pompei rimarrà assopita sotto il campo di calcio, i due campi di calcetto, il campo da basket e la pista di pattinaggio in attesa di essere liberata.

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Cronaca

Roma, raid Casamonica in un bar: arrestate due persone, altre due si costituiscono

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Sarebbero due, al momento, gli arresti della polizia per  la duplice aggressione avvenuta il primo aprile in un bar alla Romanina, alla periferia di Roma. Gli altri due ricercati ai sarebbero costituiti. I due uomini, sentendosibraccati, si sono presentati stamattina alla stazione dei carabinieri di Tor Vergata.

Antonio Casamonica e suo cugino Alfredo Di Silvio, personaggi legati all'omonimo clan, hanno aggredito il 1° aprile scorso scorsa una ragazza portatrice di handicap e un cittadino romeno di 39 anni, quest'ultimo proprietario dell'esercizio commerciale. L'indagine è stata affidata ai magistrati della Dda. L'ipotesi è che gli inquirenti possano valutare di contestare l'aggravante mafiosa ad Antonio Casamonica e suo cugino Alfredo Di Silvio.

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Cronaca

Roma, esplode bus in via del Tritone

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Paura a Roma, dove un bus Atac ha preso fuoco ed è esploso in via Del Tritone, nel pieno centro della Capitale. Al momento non si hanno notizie di feriti ma più boati hanno fatto tremare le finestre della zona.
 

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Sport

Biagi fa sua la terza prova dell’AID Golf Trophy

Edoardo Biagi (Archi di Claudio) ha vinto la terza tappa del 1° Circuito AID Golf Trophy, disputata al circolo Golf Club Toscana di Gavorrano (GR), con formula di gioco stroke play individuale stableford. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Italiana Disabili Golf e gode del patrocinio della FIG e dell’INAIL. Biagi ha chiuso le 18 buche con 39 punti, davanti al presidente dell’associazione e compagno di circolo Alessandro Petrianni (37) e a Nicola Giribaldi (30) del Cosmopolitan. Non ha potuto partecipare per un’indisposizione fisica il blind Stefano Palmieri che sarebbe partito, da padrone di casa del circolo, con i favori del pronostico. Il terreno di gioco, nonostante le piogge recenti, ha retto bene. Un temporale improvviso si è abbattuto sul finale della competizione, mettendo in difficoltà gli ultimi concorrenti in gara, tra cui lo stesso Biagi. «Fantastico – ha detto alla fine Biagi – come tutte le tappe che abbiamo svolto finora. Anche stavolta ci siamo divertiti. È sempre un piacere giocare tra di noi con quella giusta competitività che ci vuole in queste occasioni. Teniamo a fare risultato ma anche a rivederci da tutta l’Italia. Il campo era meraviglioso e il tempo ci aveva quasi graziato del tutto. Il significato di questa associazione è molto importante, perché il golf ci permette di giocare a pari livello con i normodotati e non succede per molti sport. Questa associazione è nata proprio per dimostrare che, anche chi ha una disabilità di qualsiasi tipo, può avere come unico handicap quello del gioco e non quello fisico, perché in campo viene compensato. È molto importante che si sappia in giro». La prova era aperta come sempre ai normodotati e tra gli altri premiati, tutti dal presidente del Golf Club ospitante Salvatore Rotella, ci sono stati Gabriele Nasi come 1° netto, Enrico Pecchia 1° Senior, Mariella Cerboneschi 1° Lordo e Francesca Rocca 1° Lady, tutti del Toscana Golf Club, più Massimiliano D’Amico 1° associati AID Golfisti.