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Cronaca

Vende alcool a persona già ubriaca, denunciato proprietario del negozio

Un cittadino del Nepal di 22 anni è stato denunciato e il suo negozio di vicinato di via Foscolo sequestrato dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante perché sorpreso mentre vendeva alcolici ad una persona già in evidente stato di ubriachezza. La denuncia e il sequestro del negozio di vicinato sono giunti nel corso di una più ampia attività di controllo agli esercizi commerciali, svolta dai Carabinieri di Piazza Dante unitamente ai colleghi del Nas e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Roma nel quartiere Esquilino e a Colle Oppio che ha portato anche a sanzionare: un ristorante di via Manin perché sono state scoperte 6 persone che vi lavoravano in nero e riscontrate pessime condizioni igieniche dei locali; una rosticceria di via Gioberti per le pessime condizioni igienico sanitarie; due minimarket di via Manin per non aver esposto la tabella indicante i limiti orari di somministrazione e consumo di alcol; 3 minimarket di via degli Umbri, via dei Sardi e via degli Equi poiché al momento del controllo, somministravano sostanze alcoliche al di fuori dell’orario consentito. Sanzionati anche sette avventori perché consumavano bevande alcoliche oltre l’orario consentito.
Per altre quattro persone, due del Mali e due della Guinea, è stato proposto il “daspo urbano” perché, già arrestati e condannati definitivamente per spaccio di droga, sorpresi a ridosso di esercizi commerciali insistenti nello stesso quartiere.
 

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Politica

Campidoglio: “Numerose e reiterate proposte alloggiative di inclusione offerte agli abitanti del Camping River”

«L’Amministrazione capitolina sta producendo per la Corte europea dei diritti dell’uomo tutta la documentazione in cui si certificano le numerose e reiterate proposte alloggiative e di inclusione abitativa offerte, ripetutamente, agli abitanti del Camping River. Da oltre un anno gli operatori di Roma Capitale stanno mettendo a disposizione un ampio ventaglio di strumenti: misure di sostegno all’inclusione abitativa, misure di sostegno all’inserimento lavorativo e alla formazione, progetti di auto recupero, misure volte a favorire l’iscrizione anagrafica, misure volte a consentire il rientro volontario assistito correlate a progetti di inserimento socio – lavorativo nel Paese di provenienza, percorsi finalizzati a garantire la frequenza scolastica dei bambini.
La possibilità di accedere a queste misure è stata estesa in via straordinaria fino al 30 settembre, cioè anche successivamente alla data di scadenza dell'ordinanza sindacale, con l'obiettivo di assicurare una costante tutela dei diritti umani. Sin dal primo giorno di interlocuzione con gli abitanti del Camping River, gli operatori hanno inoltre offerto quotidianamente anche la presa in carico presso le strutture di accoglienza di Roma Capitale per tutte le persone in condizioni di fragilità e di vulnerabilità». Così in una nota dal Campidoglio. 

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Cronaca

Roma, trovato l’uomo che ha sparato un piombino alla bambina rom

(Fonte: www.repubblica.it)
(di Giuseppe Scarpa)Da un balcone un italiano di 50enne ha sparato alla bambina rom, martedì scorso a Roma, con una arma ad aria compressa. I carabinieri ne sono praticamente certi. Alla piccola, 13 mesi appena compiuti, il pallino, è entrato nella scapola destra ed è arrivato vicinissimo al cuore, provocando una lesione vertebrale che potrebbe causarle una paralisi. La bimba versa ancora in condizioni critiche all'ospedale Bambino Gesù. Gli investigatori per ora non contestano l'odio razziale. Una perquisizione è stata fatta a casa dell'uomo. Gli inquirenti hanno trovato, oltre ad una pistola, anche una carabina ad aria compressa. L'uomo, che è indagato per lesioni gravissime, si è giustificato dicendo che voleva provare le nuove armi che aveva appena comprato. La madre della vittima aveva sempre sostenuto che qualcuno aveva sparato. La donna però, che teneva, in braccio la figlia, non aveva visto l'autore del colpo. Ecco la sua ricostruzione fornita agli investigatori. Lo ha ripetuto in lacrime, senza sosta: “Qualcuno ha sparato a mia figlia”. È la madre della piccola Asia, il nome è di fantasia. Una scricciola di 13 mesi appena compiuti la cui vita, da martedì, è appesa a un filo. È una coppia di nomadi, del campo di via Salone periferia est della Capitale, che denuncia ai carabinieri l’episodio. Martedì la coppia – lo riferisce la madre di Asia ai carabinieri – percorre viale dei Romanisti accanto al parco dei Romanisti, nel quartiere di Torre Spaccata periferia est della Capitale. Alle 14.00 la donna cammina per la strada, ha la figlia in braccio. Accanto a lei c’è il marito. All’improvviso Asia inizia a piangere. La madre cerca di tranquillizzarla. Poi si accorge del sangue, della ferita. La donna guarda il compagno spaventata. La piccina viene portata all’ospedale Sandro Pertini. Qui i medici la visitano e si rendono conto che Asia è in condizioni critiche. Si decide di operarla, ma in un’altra struttura. Con un'ambulanza viene trasportata in codice rosso al Bambino Gesù: La bimba ha un foro all’altezza della scapola. Il piombino ha attraversato il torace della piccina da destra verso sinistra. Ha danneggiato i polmoni, procurato una lesione vertebrale e si è fermato vicino al cuore. I camici bianchi estraggono il piombino. Adesso Asia non è più in pericolo di vita.

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Cronaca

Paola Guerci: Casi di violenza sulle donne rappresentano uno stato d’ emergenza

Oggi pomeriggio, durante Punto Donna, si è parlato di cronaca con il consueto sguardo al femminile. A Roma una donna è stata picchiata dal marito che è finito in manette. Ennesimo caso di violenza che si va ad aggiungere a quello di Latina dove un uomo ha tentato di molestare una ragazzina. Altro caso di cronaca con al centro la molestia nei confronti di una donna: l'uomo che aveva palpeggiato una ragazza sull'autobus è stato scarcerato dopo tre giorni.
La Guerci ha quindi sottolineato uno stato di emergenza nella capitale, ma non solo. C'è anche il caso di Reggio Emilia, dove una donna è stata violentata. Salvini è intervenuto sulla notizia per sottolineare che il presunto violentatore era un richiedente asilo. Lo stesso Ministro dell'Interno si era espresso a favore della castrazione chimica nei confronti di chi commette tale violenza. La Guerci, nel commentare il fenomeno sociale, ha riflettuto sui fondi che non riescono ad emarginare questo fenomeno sempre più diffuso. 
Non solo cronaca locale, ma anche europea: a Parigi si è tolta la vita Oxana Shachko, una delle tre fondatrici di Femen, movimento femminista di protesta. 
In Punto Donna si è parlato anche del dibattito sul vertice delle nomine importanti quali quelle delle Rai perchè, stando alle indiscrizioni, ci potrebbero essere molti nomi femminili presenti. La mancanza di donne ai vertici di governi importanti lascia intendere che c'è ancora molto da fare in tal senso. 
Va ricordato che questa mattina c'è stato il monito del Presidente Mattarella di non discriminare le donne, in risposta alla lettera di protesta scritta dalle donne che non sono state elette nel CSM.  Molte giuriste hanno sollevato la polemica di fronte a questo caso di disparità molto forte. Su 21 posizioni disponibili, infatti, sono stati scelti 21 uomini. 
In conclusione la Guerci ha parlato del caso di una mamma cacciata da un ristorante di Genova colpevole di disturbare la quiete allattando. Nuovamente sotto i riflettori il tema delle mamme e dell'allattamento in pubblico che, secondo un sondaggio, è ancora considerato come un tabù e come una cosa disdicevole da fare. Il Campidoglio sta aprendo a tal proposito dei baby pit stop dove le mamme possono allattare in tranquillità.

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Cronaca

Gisci, sul lavoro delle famiglie per le scuole: “Bellissimo esempio di partecipazione delle famiglie”

Emanuele Gisci, assessore alle Politiche e all'Edilizia Scolastica del II Municipio, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per esprimersi sul provvedimento preso sulla manutenzione degli edifici scolastici, alla quale potranno legalmente partecipare i genitori degli alunni

Un’idea che apre una discussione sul ruote delle istituzione nella manutenzione della scuole. “Abbiamo pensato a questo provvedimento non come sostitutivo della funzione pubblica, ma semplicemente per normare qualcosa che già accade da tempo: quel bellissimo connubio tra le istituzioni e le famiglie. Questo – spiega Gisci – ha portato spesso al bellissimo esempio di partecipazione delle famiglie nell’abbellimento degli edifici (sostituzione di maniglie, pittura delle mura, organizzazione della giornata ecologica). Cose che, prima, venivano fatta sottobanco”.

Gisci parla poi di come la misura è stata accolta dalle persone: “ La Conferenza Scuola-Municipio, dove sono rappresentati sia i genitori che le scuole, ci chiedeva da tempo di intervenire. Il provvedimento – quindi -è stato accolto molto bene. Da ora – spiega Gisci – le famiglie avranno l’opportunità di vedere riconosciuto il proprio lavoro. Il Municipio, invece, dà così avvio al processo partecipativo nelle scuole del II Municipio.

L’assessore Gisci passa poi a  commentare la questione delle condizioni degli edifici scolastici: "Non si può lasciare che gli interventi vengano effettuati a settembre. Noi abbiamo prodotto un accordo quadro per dividere il mincipio in due parti e provvedere alla manutenzione ordinaria degli edifici scolastici. Il problema riguarda quelli straordinari. Oggi abbiamo zero in cassa".

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Politica

XII Municipio, Acernese: “Buona notizia per i cittadini dopo anni di abbandono”

Oggi pomeriggio è intervenuto ai nostri microfoni l'Assessore ai Lavori pubblici del XII Municipio, Emilio Acernese, per parlare del parcheggio di via di Donna Olimpia. Un'opera ferma da più di dodici anni. A tal proposito Acernese ha spiegato: "Questo scheletro ha rappresentato una ferita nel tessuto urbano del quartiere. Per anni il luogo è stato abbandonato a se stesso. I lavori sono iniziati nel 2006 per la costruzione di una struttura privata per box auto destinati alla vendita. Poi sotto sequesto in seguito a difformità su abusi per ampliamenti arbitrali e, nel frattempo, il problema si è aggravato perchè è fallita la ditta che aveva realizzata l'opera. L'obiettivo è stato quindi quello di rimuovere le opere abusive. Grazie ad un dissequestro avvenuto nel 2014 sono state abolite le strutture in cemento armato e rimodellato il profilo per richiamare il precedente profilo collinare. L'Ufficio tecnico del Municipio aveva rilevato queste problematiche.   Nel frattempo la società ha rilevato il cantiere. E' partito quindi un nuovo progetto finalizzato alla riqualificazione.
Dopo la messa in sicurezza e l'adeguamento sismico che è stato fatto, i lavori di completamento dell'opera partiranno successivamente e dureranno per circa 15 mesi. Il nuovo progetto è uguale al vecchio senza però abusi edilizi che non riproducevano il piano planimetrico della collina. E'stato eliminato il pianto interrato e realizzati nuovi parcheggi. 
Questa è una buona notizia per i cittadini di Monteverde perchè ci sono stati vari problemi di sicurezza ed igiene per i residenti a causa di questa opera abbandonata". 
 

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Cronaca

Roma, picchia la moglie, in manette per lesioni

(Fonte: www.repubblica.it)
Ha picchiato la moglie causandole lesioni che le sono costate 30 giorni di prognosi. Un uomo di 46 anni, di origine romena, è stato arrestato dalla polizia. Gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione fatta da un vicino di casa tramite il 112 numero unico di emergenza. Arrivati in via Castagnito gli agenti del reparto volanti hanno chiamato il 118 per soccorrere la vittima, che ha raccontato agli agenti di essere stata appena picchiata dal marito. I poliziotti si sono dunque diretti verso l'abitazione dell'uomo che, trovato in casa, ha dichiarato di aver avuto una lite con la moglie, senza tuttavia spiegarne il motivo. I medici hanno riscontrato alla donna, anche lei di origine romena, una ferita lacero contusa del labbro superiore ed inferiore, ematomi multipli del viso e diverse costole rotte: è stata giudicata guaribile in 30 giorni salvo complicazioni. Per il 46enne si sono spalancate le porte del carcere e dovrà rispondere dinanzi all'autorità giudiziaria del reato di lesioni.
 

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Cronaca

Rusconi: “Sulla manutenzione degli edifici scolastici ancora molto da fare”

Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma e Lazio, è intervenuto a Radio Roma Capitale per esprimersi sulla manutenzione delle scuole della Capitale.

“C’è ancora molto da fare, i municipi stanno operando a macchia di leopardo. Il primo e il secondo municipio hanno usato il lavoro dei genitori di buona volontà. Quando l’anno passato chiesi alla sindaca di favorire la partecipazione dei genitori, rispose che l’azione di manutenzione degli edifici scolastici spetta al pubblico. Io – spiega Rusconi – sono d’accordo che è lo Stato a dover intervenire". Tuttavia, se al settore pubblico mancano i fondi e non può provvedere, chiaramente bisogna valutare altre opzioni.   

"Una cosa che chiediamo da anni – prosegue il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma e Lazio – è la ricognizione dei lavori da fare (intonaci, finestre, scale antincendio, manutenzione semplice e straordinaria). Non siamo mai stati accontentati”.

Mario Rusconi si sofferma poi sul concorso dei presidi: “ Non ha senso, però, fare la preselezione attraverso domande insensate e astruse. Ad un preside serve avere capacità relazionale, non imparare le cose mnemonicamente. 

Sull’abbandono scolastico, Rusconi lamenta l’alto tasso di abbandono scolastico: “Nel biennio degli istituti tecnici e professionali del sud, la percentuale d'abbandono è talmente alta che si capisce il ruolo della micro criminalità”.

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Cronaca

Boccea, presunto spacciatore finisce in manette

Nel corso di uno specifico servizio antidroga, i Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato un cittadino albanese di 24 anni per spaccio. Il ragazzo si trovava in Largo Boccea quando è stato sorpreso mentre spacciava ad un coetaneo una dose di cocaina. Presso la sua abitazione in piazza Cardinal Ferrari, sono stati rinvenuto ulteriori 22 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi e  relativo materiale utilizzato per il confezionamento. I Carabinieri hanno inoltre recuperato 1.850 Euro che il ragazzo aveva con se, ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’arrestato è stato trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo.

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Cronaca

Matteo Barbieri, ira della madre: «Ricerche in ritardo». Accuse sul web: non è stato un incidente

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Rosalba Emiliozzi)E' solo un incidente o c'è qualcos'altro dietro la morte di Matteo Barbieri? Il mondo del web in queste ore sta avanzando dubbi e si rincorrono, con il meccanismo moltiplicatore della condivisioni, tesi che ragionano sull'omidicio stradale, sull'ipotesi che un eventuale pirata, forse ubriaco, possa aver incrociato sulla sua strada la moto di Matteo, l'abbia centrato scaraventandolo via e uccidendolo. Per evitare arresto e processo, il pirata avrebbe nascosto il cadavere senza soccorrere il ragazzo. «Io, al momento, credo si sia trattato di un incidente, ad altro non credo e non so perché stanno scrivendo queste cose su mio figlio – dice al telefono la madre di Matteo, Maria Mogavero – se ci sono altre ipotesi sarà la magistratura a doverle accertare, ma per ora non abbiamo comunicazioni in tal senso». La donna è disperata, è appena finita l'autospia del figlio, il 18enne della Baldunina trovato morto sulla pericolosa strada Braccianese a nove giorni da quello che, ad oggi,  sembra un incidente autonomo. Appena il magistrato darà il nulla osta saranno celebrati i funerali, che non sono stati ancora fissati.
GLI ACCERTAMENTI. Dopo il ritrovamento gli agenti del distaccamento Polstrada di Monterosi hanno fatto ulteriori accertamenti sulla morte del Matteo, scomparso la notte del 12 luglio scorso e ritrovato senza vita in prossimità del km 5+200 della strada provinciale Braccianese. Il ragazzo, in sella alla sua moto Honda, avrebbe dovuto far rientro da Roma ad Anguillara Sabazia. Dai rilievi è emerso che nel tratto di strada a doppio senso, all'altezza di una curva a sinistra, il centauro è uscito di strada e, dopo aver urtato un albero, ha finito la sua corsa all'interno di un canale nascosto dai cespugli. I poliziotti stanno effettuando ulteriori accertamenti per chiarire quali possono essere state le cause che hanno portato al decesso: un animale che ha attraversato all'improvviso, un colpo di sonno, una distrazione o anche l'ipotesi di un'eventuale collisione con un altro mezzo. Quest'ultima tesi è stata rilanciata ieri sulla sua pagina Facebook da Riccardo Corsetto, come la «teoria del gatto nero» con gli «strani movimenti della sim» di Matteo e il corpo che non viene visto da amici e parenti che in quel punto, dove si aggancia il telefono di Matteo per l'ultima volta, hanno affisso manifesti e fatto ricerche.

LA RABBIA. Ed è proprio sulle ricerche che mamma Maria è molto arrabbiata: «E' stato un incidente sì, ma si è proceduto male, per allontamento volontario solo perché mio figlio era maggiorenne, ma Matteo non si sarebbe mai allontanato, non ne aveva motivo. Poi ci sono stati problemi nelle ricerche ritardate e, successivamente, nel reperire tutti gli oggetti di mio figlio, trovati non dagli investigatori ma da mio padre o da amici sul posto». Il corpo senza vita è stato ritrovato solo dopo nove, lunghissimi, giorni. «E io non posso neanche riconoscerlo visivamente, non posso neanche vederlo, sono passati otto giorni, c'è stato il diluvio, immagini come è ridotto. Ho anche questo grande dolore di non poter rivedere mio figlio».

IL RICORDO.  La mamma traccia il ritratto del ragazzo, studente dell'Enrico Fermi, eccellente in informatica e con la voglia di riprendere gli studi e fare l'università. «Era un bravissimo ragazzo – dice la mamma – quest'anno, per un problema di assenze, non aveva voluto fare la maturità ed era andato a lavorare come cameriere per non pesare sulla famiglia, l'aveva fatto anche a 17 anni, anche se non ne aveva bisogno. I soldi gli servivano per la moto, la benzina e piccole spese». Da qualche tempo Matteo era andato a vivere ad Anguillara da un amico e nella notte tra l’11 e il 12 agosto, dopo il turno di lavoro al ristorante “Capperi!” alla Balduina, aveva inviato un messaggio alla fidanzata, Diana: «Amore sto tornando a casa». Un sms era arrivato anche alla mamma, prima di mettersi in moto e andare sulla Braccianese dove ha perso la vita e dove solo dopo appelli strazianti dei genitori e continue ricerche è stato ritrovato. «Matteo non è riuscito a godersi la sua vita», dice la mamma.