Categorie
Cronaca

Atac, bus più giovani ma non troppo: l’età media sarà il doppio di Berlino

(Fonte: Corriere della Sera, di Fulvio Fiano e Ilaria Sacchettoni) – Titolo: «Nuovo modello manutentivo». Descrizione: «Rinnovo del parco mezzi». Impatto sull’azienda: «Riduzione della anzianità media degli autobus da 10,7 anni nel 2017 a 8,4 nel 2021». Traduzione: alla fine degli sforzi per rientrare nei parametri proposti nel concordato, Atac si troverà ad avere una flotta sì più giovane ma sempre vetusta rispetto alle altre grandi capitali europee (4,9 anni di media Berlino, 6 anni Parigi, 6,9 Londra).

Il piano ripresentato al tribunale Fallimentare viaggia in questo capitolo su tre linee. La prima, l’immissione di 700 nuovi autobus con garanzia biennale e manutenzione a carico del fornitore (gli stessi a cui ha fatto già più volte riferimento la sindaca Raggi per spiegare gli sforzi avviati). La seconda, interventi di manutenzione straordinaria su circa 1.000 bus in tre anni, affidata in outsourcing. Rientrano nella voce l’adeguamento del sistema di segnalazione e spegnimento degli incendi nel vano motore di 400 bus (flotta Citaro) e a regime si avrà il recupero di circa 200 bus attualmente inutilizzabili. Particolare attenzione va alla tenuta delle gomme, dove si punta a ridurre del 40% le forature per usura.

Infine, la ricollocazione della forza lavoro dedicata alla manutenzione correttiva verso quella programmata (fino a raddoppiarla), così da prevenire i guasti e portare la percorrenza tra un intervento e l’altro da 43mila a 49mila chilometri medi (e la riduzione dei tempi di permanenza in officina da 4,3 a 3,9 giorni medi). Per 60 bus elettrici è stato messo a gara il cosiddetto revamping. A corollario di questo discorso c’è l’avvio delle nuove gare per la fornitura dei pezzi di ricambio e materiali su base pluriennale. È già stata aggiudicata ad esempio quella da 4,9 milioni di euro per la manutenzione dell’aria condizionata, fonte primaria di guasti in estate (2,3 milioni di chilometri persi l’anno scorso).