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Cronaca

Processo Spada, Cantone: “A Ostia atteggiamento che ignora esistenza mafia”

(Fonte: www.repubblica.it)
"C'è ad Ostia in questo momento un atteggiamento che tende a ignorare l'esistenza della mafia". Lo ha dichiarato Raffaele Cantone, Presidente dell'Autorità Nazionale Anti Corruzione, a margine dell'annuale assemblea nazionale di Sos Impresa-Rete per la legalità tenutasi a Roma presso la sede di Confesercenti dal titolo "Racket usura e corruzione tra tre reati contro l'economia e lo sviluppo". Nel commentare la decisione delle quindici presunte vittime delle violenze del clan Spada di non presentarsi parte civile alla prima udienza del processo in corte d'assise, il procuratore ha dichiarato: "Sarebbe un segnale importante se il mondo imprenditoriale, chi ha subito e chi non, si costituisse parte civile. Le battaglie non le possono fare solo le istituzioni pubbliche ma anche gli imprenditori".  "Un segnale inquietante ma che paradossalmente rappresenta plasticamente l'esistenza di una associazione a delinquere di stampo mafioso sul quel territorio". E' questo il ragionamento che si fa in Procura il giorno dopo la prima udienza del maxiprocesso al clan Spada nel corso della quale le parti lese hanno disertato l'aula per paura decidendo di non costituirsi. Per chi indaga è una decisione quella di non  presentarsi nell'aula bunker "forse prevedibile ma che non lascia indifferenti. Ieri a Rebibbia non sono mancate solo le vittime delle vessazioni ma ciò che colpisci di più è la totale assenza di rappresentanti dell'associazionismo locale – spiegano da piazzale Clodio – di quelle sigle che sono attive nel quartiere di Ostia. Negli scorsi mesi c'è stata la risposta dello Stato, con arresti e con un presidio costante del territorio, ma tante persone che vivono ogni giorno questa realtà ancora oggi sminuiscono il fenomeno come opera di bulli o piccola malavita".

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Cronaca

Guidonia, sequestrato importante stabilimento industriale

Sequestro eseguito ieri nei confronti di un importante stabilimento industriale di Guidonia, addetto allo stoccaggio e trattamento di rifiuti, per operazioni illegali in merito alla gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non. Questo l’esito di complesse e prolungate attività di investigazione portate avanti in modo congiunto dalla Polizia Locale di Roma Capitale e dal Distaccamento di Tivoli della Polizia Locale della Città Metropolitana di Roma Capitale, già Polizia Provinciale di Roma. Le indagini, delegate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno avuto origine due anni fa dall’attività di controllo finalizzata al contrasto del traffico dei rifiuti metallici gestito da alcune comunità Rom stanziate in diversi campi nomadi della capitale e della città di Guidonia. Nel marzo 2016 gli uomini della U.O. Sicurezza Pubblica ed Emergenziale della Polizia Locale di Roma Capitale hanno intercettato e poi sequestrato un autocarro, di provenienza illecita, utilizzato per il trasporto non autorizzato di rifiuti metallici. Da qui sono stati tratti elementi investigativi che hanno successivamente portato all’individuazione del vasto impianto di destinazione dei rifiuti, di circa 17.000 mq, sito in Guidonia. Gli accertamenti eseguiti dagli agenti, in una prima fase, hanno portato a rilevare numerose irregolarità nella gestione  e nel trattamento dei rifiuti ferrosi, oltreché la presenza di un’area destinata allo scarico abusivo di acque reflue industriali, con rischio di contaminazione del suolo e delle sottostanti falde sotterranee. L’osservazione costante delle attività poste in essere nello stabilimento ha permesso di raccogliere, a carico dei gestori, ulteriori prove per il più grave reato di traffico organizzato di rifiuti pericolosi e non. Durante le approfondite indagini, coordinate dalla Procura di Roma, è stato possibile documentare la sistematica ricezione e gestione illecita dei rifiuti da parte dei titolari dell’impianto, con reiterazione costante dei reati ambientali. Di fatto lo stabilimento operava come un vero e proprio “collettore” di stock di rifiuti di vario genere, trasportati e conferiti illegalmente, sia da cittadini italiani, sia da appartenenti alle comunità Rom. I gestori eludevano, quindi, le vigenti normative ambientali e traevano un illecito profitto dalla ricezione illegale di ingenti quantitativi di rifiuti ferrosi pronti per essere rivenduti, senza alcun costo di gestione. Il provvedimento di sequestro emesso dal Gip del Tribunale di Roma ha permesso di porre fine a questo traffico di rifiuti, garantendo al contempo, attraverso la nomina di un Amministratore Giudiziario, la prosecuzione delle attività industriali all’interno dello stabilimento, oltreché la salvaguardia dei numerosi posti di lavoro dei dipendenti.

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Cronaca

Ostia, rogo doloso sulla spiaggia di Capocotta: danneggiato stabilimento

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
Fiamme la scorsa notte in una spiaggia di via Litoranea a Capocotta. L'incendio è divampato poco prima delle 3 e ha danneggiato il cancello d'ingresso e la passerella di legno di uno stabilimento e un'area di macchia mediterranea. Sul posto la polizia ha trovato una bottiglia con residui di liquido infiammabile e fiammiferi. Si ipotizza il rogo doloso. Sulla vicenda indaga il commissariato di Ostia. I titolari del chiosco avrebbero riferito di non aver ricevuto minacce.

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Cronaca

Piazza Ragusa, alveare su motociclo

Erano stati chiamati dai cittadini che avevano notato un alveare che avvolgeva lo specchietto di un motociclo, sotto i portici di Piazza Ragusa. In questo modo gli agenti della Polizia Locale, Gruppo Tuscolano, ex Appio, anche grazie al supporto dei volontari inviati dalla Protezione Civile,  sono riusciti a mettere in salvo le api e liberare il mezzo.  Attraverso l’utilizzo di un’arnia le api sono state prese in consegna dai volontari e saranno impiegate per la produzione di miele, protette in un habitat a loro più consono, lontano dai centri densamente popolati,  ove gli insetti avrebbero potuto arrecare danno all’incolumità pubblica.

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Politica

FLAT TAX. DIVAMPA LA POLEMICA TRA SALVINI ED IL PD

(Fonte: La Voce, di Antonio Marino) – La giornata politica di ieri, oltre che dal voto di fiducia al governo Conte espresso dalla Camera, è stata segnata anche da una vivace polemica che ha visto come contendenti, il Ministro degli Interni, Matteo Salvini ed il Partito Democratico. Oggetto della contesa, uno dei punti cardine del contratto di governo giallo-verde: la Flat Tax.

Salvini, partecipando a ‘Radio Anch’io’, ha spiegato gli effetti della Flat Tax, dicendo: “Se uno fattura di più, è chiaro che risparmia di più” ed aggiungendo: “L’importante è che ci guadagnino tutti”. Nell’enfasi dell’intervento, il Ministro ha detto: “E’ giusto che i ricchi paghino meno tasse; Non siamo in grado di moltiplicare pani e pesci, il nostro obiettivo è che tutti riescano ad avere qualche lira in più nelle tasche da spendere”. Le parole di Salvini hanno riportato con la memoria ad una teoria molto contestata, ovvero quella che una minor pressione fiscale sui più abbienti, comporta il fatto che questi abbiano maggiori risorse economiche a disposizione e quindi, da far circolare.

La reazione del Partito Democratico è stata pressoché immediata. Anna Rossomando, vice-presidente del Senato ha commentato: “Il governo del cambiamento ha cambiato la trama di Robin Hood, togliendo ai poveri per dare ai ricchi”. Non è stato meno duro Matteo Orfini: “Per Salvini è giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse. Finalmente hanno detto la verità. A questo serve l’annunciata rivoluzione fiscale, a far guadagnare chi è più ricco. A danno di tutti gli altri”.

Il vice-premier ha voluto far chiarezza sul suo pensiero. Ai cronisti che lo attendevano a Montecitorio ha detto: “Non posso smentire quello che non ho detto e non ho mai detto quella frase. Tutti quelli che mi hanno ascoltato in radio hanno capito, l’obiettivo è che tutti paghino di meno. Poi anche un bimbo di cinque anni arriva a capire che chi fattura di più risparmia di più e reinveste di più”. Salvini ha poi precisato: “L’obiettivo non è aiutare chi fattura di più, ma tutti”. Facendo riferimento alla progressività, il Ministro ha chiarito: “Ci sono le deduzioni che garantiranno a chi non paga oggi di continuare a non pagare, ma in Italia il denaro deve tornare a circolare”.

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Politica

Campidoglio: taglio al trasporto pubblico locale scelta della Regione Lazio

Il taglio di 51 milioni di euro al trasporto pubblico locale di Roma è stata una scelta politica della Regione Lazio. A fronte della decurtazione delle risorse del Fondo nazionale dei trasporti, la Regione ha deciso deliberatamente di attribuire il taglio interamente ad Atac. Per l’Assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo, addossare le responsabilità ad Atac e al Campidoglio nasconde in realtà una scelta di campo ben precisa: privilegiare i privati a scapito di Roma. Per la precisione Trenitalia. Sarebbe utile, quindi, vedere e conoscere le performance di tutte le aziende che operano nel Lazio.

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Politica

Regione Lazio: gaffe della Meleo

«Di gaffe in gaffe l'Assessore capitolino Meleo appare sempre più confusa: prima incolpa la Regione per 50 mln che sarebbero stati sottratti a Roma per il Tpl quando questi, invece, derivano dalle pessime performance di Atac. Ora, sempre più confusa, si arrampica sugli specchi e definisce Trenitalia un'azienda privata quando si tratta invece di una società pubblica i cui vertici sono nominati dal Governo. Almeno per oggi speriamo che le gaffe dell'assessore Meleo siano terminate».
Così, in una nota, la Regione Lazio.

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Cronaca

Allarme maltempo sul Lazio domani e per le successive 12- 18 ore

«Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dalla serata di domani, giovedì 7 giugno 2018 e per le successive 12-18 ore si prevedono sul Lazio 'precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento'. Il Centro Funzionale Regionale ha emesso pertanto un bollettino di criticità idrogeologica e idraulica con criticità idrogeologica per temporali codice giallo su tutte le zone di allerta del Lazio: Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene, Roma, Bacino del Liri e Bacini Costieri Sud. La Sala Operativa Permanente ha diffuso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555». Lo comunica in una nota la Regione Lazio. 
 

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Roma, via al maxi processo al clan Spada: 24 imputati. Le vittime non sono in aula

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Mafia, al via maxi processo Spada. Comune di Roma e Regione Lazio sono state ammesse come parti civili nel maxiprocesso a carico di 24 persone appartenenti al clan Spada, attivo nella zona di Ostia a Roma. Nell'aula bunker di Rebibbia si è aperto oggi il processo davanti alla III Corte d'Assise. Oltre ai due enti locali, i giudici hanno ammesso anche le associazioni Antonino Caponnetto, Libera e Ambulatorio Antiusura onlus. Gli imputati, quasi tutti collegati in videoconferenza, sono accusati, a seconda delle posizioni, di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, usura ed estorsione. Sul banco degli imputati compaiono in 24 (dopo altre tre richieste di rito abbreviato) fra componenti e affiliati al clan, tra cui il presunto boss Carmine, e poi Ottavio, Armando, Vittorio, Roberto Spada e Ruben Alvez del Puerto, gli ultimi due già sotto processo per l'aggressione alla troupe della Rai Nemo. Sono tutti accusati a vario titolo, dai pm Mario Palazzi e Ilaria Calò, di associazione mafiosa, omicidio, usura, ed estorsione. «Ci sono evidenti ragioni di sicurezza, legati a un contesto criminale mai placato, per cui gli imputati assistano da lontano e in videoconferenza al dibattimento» e dimostrazione di ciò è il fatto che «nessuna delle 15 parti offese si sia presentata oggi in aula». Lo ha sottolineato la pm Ilaria Calò, durante la prima udienza del processo contro il clan Spada di Ostia che si è aperto oggi nell'aula bunker di Rebibbia. L'accusa punta il dito contro il clima che si respira ancora oggi a Ostia, replicando ai difensori dei 24 imputati che hanno chiesto garanzie sul metodo con cui si affronta il dibattimento e lamentano difficoltà nel riuscire a parlare con i loro assistiti, detenuti in varie carceri in diverse regioni italiane. La prossima udienza è fissata per il 15 giugno. Le vittime delle presunte vessazioni messe in atto da appartenenti al clan Spada non si sono presentate in aula oggi a Roma e non si sono costituite parti offese nel processo iniziato oggi davanti alla III corte d'Assise. In totale una quindicina di persone che hanno deciso di disertare l'aula bunker di Rebibbia ribadendo di non volere presentare istanza ai giudici. Per i pm ciò conferma che nella zona di Ostia «permangono gravi problemi di sicurezza legati a un contesto criminale mai placato»

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Cronaca

Roma, ciclista investito a Porta Pia: è grave

(Fonte: www.repubblica.it)

Un ciclista è stato trasportato in codice rosso al Policlinico Umberto I questo pomeriggio verso le quattro meno un quarto dopo essere rimasto coinvolto in un incidente con una Fiat Punto a piazza di Porta Pia all'incrocio con via del Policlinico. Sul posto, insieme all'ambulanza, è intervenuta la polizia Locale di Roma Capitale che sta effettuando i rilievi. "Abbiamo appena ricevuto le foto da un nostro iscritto su un altro gravissimo incidente stradale in cui è rimasto coinvolto un ciclista. L'incidente è accaduto a Porta Pia lato Nomentana oggi pomeriggio. Anche se con la dinamica da accertare si continua a rischiare di perdere la vita per spostarsi in bicicletta in una città senza infrastrutture dedicate ai ciclisti. Il Piano quadro della ciclabilità fermo nei cassetti del Comune da anni che prevede oltre 1.000 chilometri di percorsi ciclabili che non si realizzano  fa ricadere sulle amministrazioni comunali e sulle loro coscienze questi incidenti". Così l'associazione Bici Roma in un comunicato.