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Cronaca

Roma, l’accusa del comitato residenti «Borgo è un suk, i vigili ci ascoltino»

(Fonte: Corriere della Sera, di Rinaldo Frignani) – Auto parcheggiate nelle aree pedonali e in doppia fila che nei vicoli di Borgo finiscono per ostruire il passaggio. Ma anche veri e propri suk, con merce di vario genere – «abiti, cianfrusaglie e paccottiglia» – attaccata sui muri dei palazzi. E i vigili urbani che, alle segnalazioni dei residenti, rispondono: «Noi ci occupiamo di altro, Siamo adibiti ad altre funzioni». È la denuncia contenuta in una lettera inviata due giorni fa dal Comitato per la salvaguardia di Borgo al comandante generale della polizia municipale Antonio Di Maggio, nella quale si sottolinea anche «una crescente disaffezione e distanza fra i cittadini e i vigili urbani arrivata a livelli mai raggiunti in passato. Infatti – proseguono dal comitato – mai negli anni precedenti i cittadini ci avevano posto questo problema come uno dei più urgenti sui quali intervenire, tanto che uno dei cardini della nostra azione è proprio quello di avvicinare le istituzioni alla gente».

La risposta del comando non si è fatta tuttavia attendere, e presto una delegazione del comitato incontrerà il comandante Di Maggio per discutere della questione. Tanto più che proprio uno dei punti-chiave della sua strategia per la rivalutazione del Corpo è quella di portare gli agenti in prima linea in modo da evitare – come Di Maggio ha di recente precisato proprio sulle pagine del Corriere – il «non mi compete».Sempre secondo il comitato di Borgo «più che un problema di organico, come spesso si sente dire, è di organizzazione ed efficienza: dire che questo fatto irrita la cittadinanza è poco, se sommato alle condizioni generali in cui viviamo, derivanti da una assenza palese delle istituzioni o delle società a controllo pubblico che erogano servizi di livello infimo». Gli abitanti del rione sollecitano inoltre maggiori controlli sui mercatini abusivi e sul rispetto dei divieti di sosta e di accesso alle aree riservate ai pedoni. «Non vogliamo individuare uno o più capri espiatori con facili strumentalizzazioni – concludono dal comitato – ma far funzionare al meglio le istituzioni con la piena applicazione della normativa in vigore e l’obiettivo di erogare servizi in linea con le migliori performance delle principali capitali europee».

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Roma, falso allarme bomba alla metro Policlinico; evacuate 1500 persone. Tre feriti

(Fonte: La Repubblica) – Panico stamattina tra i passeggeri della stazione Policlinico della metro B di Roma. Molto paseggeri  hanno contattato il Nue 112 segnalando di aver sentito delle esplosioni. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine che hanno fatto evacuare circa 1.500 persone. Tre persone sarebbero rimaste ferite.  Sul posto vigili del fuoco, ambulanze, polizia, carabinieri e polizia locale di Roma capitale.
 
Non ci sarebbero state esplosioni ma un guasto alla linea aerea della metro che avrebbe provocato fumo e scintille. Al momento il servizio è sospeso tra Castro Pretorio e Monti Tiburtini. In ritardo l'attivazione delle navette sostitutive a causa dell'intenso traffico. Questa mattina infatti nella capitale è in corso anche lo sciopero dei trasporti di 4 ore indetto dall'Ugl.

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Roma, al liceo Socrate, prof contro preside per la foto del saluto romano

(Fonte: La Repubblica, di Valentina Lupia) – Nei giorni scorsi, in occasione della foto di classe, un gruppo di dieci ragazzi all'ultimo anno del liceo Socrate alla Garbatella si sono fatti immortalare col braccio teso, nell'atto di fare il saluto romano. La preside ha minimizzato il gesto, definendolo goliardico. Il caso è stato sollevato da studenti antifascisti della scuola.

Fino a due giorni fa, secondo Milena Nari, preside del liceo Socrate alla Garbatella, il saluto fascista di una decina di studenti nella foto di fine anno era solo una goliardata, perché, come aveva scritto in una lettera, "i ragazzi erano sorridenti e in posa e non avevano dunque volontà di violenza". Motivo per cui il gesto andava "inquadrato tra le libertà di espressione del pensiero costituzionalmente garantite", aveva proseguito. Ma già ieri le cose sono cambiate.

A raccontarlo è Gildo De Angelis, il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, che ha parlato con la preside. "Penso che abbia capito di aver detto delle sciocchezze", ha detto su di lei. E sul gesto non riesce a darsi pace: "È ingiustificabile Non comprendo come questi fatti possano accadere, dopo gli investimenti su legalità e formazioni.

Fuori scuola i ragazzi facessero quel che gli pare, è un gesto assolutamente da condannare, altro che goliardia". Tanto che per il gruppetto potrebbe prefigurarsi una sanzione disciplinare, che a giorni dagli esami di maturità gli costerebbe cara. Col 6 in condotta, addirittura la bocciatura. "Ieri si è svolto il consiglio di classe – aggiunge il direttore dell'Usr – Il gesto dei ragazzi potrebbe avere ripercussioni sulla loro condotta": secondo il gruppo di "studenti e studentesse antifascisti" che ha sollevato il caso, difficilmente si arriverebbe a tanto. "A noi come formatori – aggiungono i docenti – è richiesto di far comprendere ai ragazzi la gravità anche di un atto compiuto con leggerezza", ma "ciò non vuol dire esercitare una volontà punitiva".

Nel quartiere, che domenica va al voto per le elezioni del presidente municipale (VIII), non si parla d'altro – "Non bisogna abbassare l'attenzione di fronte a episodi simili, vergognosi e pericolosi", dice Amedeo Ciaccheri, candidato con la Coalizione Nuovo Municipio – mentre a scuola il clima è teso. La preside non esce dal suo ufficio e i ragazzi che hanno esibito il saluto fascista nella foto sono blindati dagli altri studenti. "Abbiamo fatto una stupidaggine", ammettono i primi, mentre i secondi dicono che "a breve ci sarà la maturità, con commissari esterni che potrebbero essere condizionati da questi fatti. L'atteggiamento che vogliamo denunciare è della preside che calpesta i valori costituzionali e divide la comunità studentesca. Non è affidabile dal punto di vista educativo e non comunica coi ragazzi: è nemica della scuola".

Affermazioni dure, che seppur con un tono più pacato non si sono discostate di molto da una lettera firmata da 35 docenti del liceo. "È incompatibile con la nostra Costituzione qualsiasi gesto che richiami al fascismo – si legge nel documento – E tanto più riteniamo inaccettabile che ciò si verifichi nel luogo che la Costituzione stessa elegge come agente formativo dei giovani, cioè la scuola. Di fronte a ciò non valgono minimizzazioni dell'accaduto motivate con la goliardia o la ricerca di cavilli legali volti a stabilire che il saluto fascista non sia un reato in alcuni contesti. Chi dirige il Socrate deve stigmatizzare la gravità del fatto e ribadire con chiarezza e fermezza i valori costituzionali che da sempre ne hanno ispirato l'azione formativa ".

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Cronaca

Fiumicino: tre persone denunciate ed una arrestata

(Fonte: Comunicato Stampa della Questura di Roma) – Con l’avvio della stagione balneare sul litorale romano, gli agenti della Polizia di Stato  del commissariato di Fiumicino, in collaborazione con la Polizia locale, hanno intensificato i controlli negli stabilimenti balneari sul territorio di competenza.

In particolare, il proprietario di uno stabilimento è stato denunciato perché il numero dei partecipanti ad un evento da lui organizzato, riservato agli associati di un noto marchio motociclistico, era maggiore rispetto a quello consentito dalle autorizzazioni.

Stessa sorte per il titolare di un altro stabilimento della zona, sanzionato amministrativamente per la somma di 1.500 euro.

A cadere nella rete dei controlli anche tre giovani, sorpresi dagli agenti all’interno di un parco pubblico di Fiumicino con un etto di marijuana, pronta per essere venduta in dosi preconfezionate e per questo denunciati.

Inoltre, all’interno di Parco Leonardo, un cittadino albanese è stato arrestato per essersi reintrodotto nel territorio italiano benché colpito da provvedimento di espulsione.

Infine, è stato rintracciato presso l’aeroporto e sottoposto al foglio di via obbligatorio un cittadino romeno, responsabile di reiterate molestie nei confronti dei viaggiatori.

Roma, 8 giugno 2018. 

 

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Politica

Si vota, scatta la rissa Zingaretti-Raggi su rifiuti e trasporti

(Fonte: Il Tempo, di Fernando M. Magliaro) – Come due galletti nel pollaio, la Raggi all’angolo giallo, Zingaretti all’angolo rosso, si affrontano a suon di ceffoni mediatici. Tour elettorale per il Sindaco nei Municipi chiamati al voto domenica, ieri in III, oggi in VIII al Parco di Tor Marancia, occasione per attaccare Zingaretti su rifiuti e trasporti. «In questi giorni stiamo assistendo a una brutta prova della Regione sui trasporti. Quando Zingaretti era venuto in Campidoglio avevamo convenuto che le ferrovie concesse sarebbero dovute andare a Roma Capitale, e invece abbiamo scoperto con nostro grande sconcerto che il presidente ha deciso di metterle a gara», ha detto la Raggi riferendosi all’annuncio, fatto dalla Regione tre giorni fa, che nel 2019 andrà a gara d’appalto il servizio sulle ferrovie concesse (Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Viterbo).

Secondo tema, i rifiuti. «C’è il piano 2012 – dice la Raggi – che deve essere attuato. Zingaretti avrebbe avviato dei contatti con una delle aziende laziali per sbloccare questo piano ma a oggi Roma non ha avuto risposte. Sappiamo anche che ci sono stati contatti tra il Lazio e la Puglia, ma a più di un mese di distanza c'è ancora questo rimpallo tra le due amministrazioni e da
più di due mesi abbiamo chiesto di autorizzare due impianti per il compostaggio dei rifiuti».

E se il primo obiettivo è Zingaretti, il secondo è il Governo e le richieste della Raggi di soldi e poteri: «Credo che il Governo possa fare non solo attività di moral suasion. Abbiamo bisogno di ridisegnare le competenze e ci sono alcuni rapporti Governo-Regione-Comune che non possono essere sempre frutto di una triangolazione, a volte troppo complessa: devono passare in maniera diretta tra il Governo e il Comune». 

Replica di Zingaretti altrettanto dura: «Quello della Raggi è purtroppo è un brutto e arrogante comiziaccio di campagna elettorale fatto in un Municipio al voto. Un modo molto singolare di distrarre le persone, creando ad arte problemi che non esistono: sulle ferrovie concesse si tratta di un adempimento comunitario, che non compromette nulla e inoltre ricordo che Atac comunque ha escluso quelle linee dal suo Piano Industriale per il concordato. I problemi del trasporto pubblico a Roma sono ben altri: fermate piene di cittadini disperati per i ritardi e impauriti dai rischi di incendio. Sui rifiuti praticamente lavoriamo solo per Roma. Sulla Puglia, se ci sono stati ritardi, sono stati legati alla iniziale con- trarietà dei 5 Stelle pugliesi ad ospitare i rifiuti di Roma, posizione poi superata grazie al contributo di tutti, 5stelle compresi. Lunedì, conclusi gli adempimenti dovuti, approveremo in giunta questo ennesimo accordo con la Regione Puglia. Dopo aver approvato in questi anni quelli con Emilia Romagna, Umbria, Toscana e Abruzzo.

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Roma, falso allarme bomba alla metro Policlinico. Panico tra i passeggeri: evacuate 1500 persone. Tre feriti

(Fonte: La Repubblica) – Le 8,20 metro B. E non è una mattina come  le altre. Sta per iniziare lo sciopero dei mezzi, i vagoni sono stracolmi di gente. Il treno che sta per arrivare si ferma all'improvviso in galleria prossimità della metro Policlinico. Si sente un'esplosione, poi un'altra. poi cala il buio. Si accendono i cellulare. Scoppia il panico.

C'è chi inizia a sentirsi male, chi manda messaggi, chi twitta impazzito, chi telefona al 112 parlando di bombe. Per venti minuti i passeggeri restano chiusi all'interno dei vagoni bollenti al buio.  Non si capisce cosa sia successo. Si scoprirà poi che c'è stato un guasto alla linea elettrica aerea e che si è trinciato di netto un cavo: da qui il rumore che sembrava un'esplosione.

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Chiusura Ardeatina dal km 14,200 al km 14,400

Da lunedi 11 giugno, fino al 30 settembre, la SP/3 Ardeatina sarà chiusa dal km 14,200 al km 14,400, con deviazione del traffico sulle vie comunali di Porta Medaglia e di Torre S. Anastasia. 
La chiusura si rende necessaria per consentire a RFI l’esecuzione dei lavori di sostituzione del sottovia della linea ferroviaria Roma-Formia, all’altezza del km 14,300 dell’Ardeatina (località Falcognana). Il sottovia ha attualmente dimensioni non adeguate alla portata del traffico, sia in altezza che in larghezza: i frequenti urti causati dal passaggio dei mezzi pesanti hanno indebolito l’ intera struttura, nonostante per tali mezzi sia in vigore un divieto di transito, sul tratto compreso tra il km 12 e il km 14+500 (svincolo Castel di Leva / intersezione SP Divino Amore “via della Falcognana”).
I lavori di sostituzione al sottovia da parte di RFI comprendono anche l’adeguamento della sottostante sede stradale, da cui ne deriverà una carreggiata più ampia e con una maggiore altezza. A carico di RFI anche i lavori di ripavimentazione su via di Porta Medaglia, e il tombamento del “Fosso della Torre”(presso il sottovia al Km.  18+139), eseguito nel 2014, preliminare all’allargamento della sede stradale stessa. Lavori ora in corso, questi ultimi, nel quadro degli interventi complementari all’allargamento della S.P. Ardeatina, eseguiti dalla Città metropolitana: una delle 4 rotatorie previste si colloca proprio all’incrocio tra Ardeatina e Porta Medaglia. «Il lavoro è complesso – dichiara il Consigliere metropolitano delegato alla Viabilità, Marcello de Vito –  e si inserisce in un quadro di interventi che durano da tempo. Sono consapevole che ai cittadini, residenti e pendolari stiamo chiedendo ulteriore pazienza, in una  zona di forte transito, strategica per la viabilità locale e metropolitana, su cui già insistono cantieri aperti. Tengo però a sottolineare che nei numerosi incontri congiunti e nei tavoli tecnici non è venuta meno la volontà reciproca di ridurre al minimo i disagi, progettando preventivamente la migliore soluzione alternativa, realizzando le opere preliminari e dando tempi certi di esecuzione, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e viabilità delle nostre strade. Massima collaborazione istituzionale con il Municipio IX, di cui ringrazio il Presidente D’Innocenti, e grande disponibilità da parte di RFI. Le opere di cui si fa carico sulle vie comunale e provinciale, necessarie per l’intervento sul sottovia di sua competenza, porteranno un ulteriore e duraturo miglioramento delle nostre strade». «Condivido le dichiarazioni del Consigliere De Vito – dichiara il Presidente del IX Municipio Dario D’Innocenti – e ricordo che fin dalla prima commissione municipale di mobilità, le indicazioni richieste dal territorio furono una contrazione dei tempi di chiusura dell’ importante arteria, che ricordo erano previsti inizialmente dal 2 maggio al 22 ottobre, cosa puntualmente avvenuta. La seconda istanza fu di mettere in sicurezza Via di Porta Medaglia, individuata come viabilità alternativa. Tutto il contributo di RFI è stato destinato proprio a questo.
Un particolare ringraziamento al Dipartimento 7 Mobilità di roma Capitale e all’ Agenzia Roma Servizi per la Mobilità per il prezioso e qualificato contributo alla soluzione del trasporto pubblico e privato».

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Metro A: black out a Barberini, stazione chiusa

(Fonte: www.romatoday.it)
(di L.N.)Black out a Barberini e stazione della Metro A chiusa. Incredibile ma vero. Dopo il guasto sulla Metro B alla stazione Policlinico (qui la notizia) ed un autobus in fiamme a piazza Pio XI, un altro guaio per Atac. Dalle 16:30 circa un guasto elettrico ha mandato in tilt la stazione con i treni che passano senza fermarsi. Sul posto i tecnici Acea per ripristinare la situazione alla normalità. 

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Allarme bomba, evacuata la stazione metro di Repubblica

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Marco De Risi)Dopo l'emergenza del mattino nella metro alla stazione Policlinico, un allarme bomba ha fatto di nuovo scattare le misure di sicurezza nella metropolitana questa volta alla stazione Repubblica. Un passeggero ha segnalato alle forze dell’ordine un pacco sospetto vicino la banchina. Ecco che è stato proibito l’ingresso ad altri passeggeri e la stazione è stata fatta evacuare. Sul posto la polizia e gli artificieri. Dopo un primo sopralluogo è stato scoperto che si trattava di un borsello da uomo con nulla all’interno. Probabilmente la refurtiva di qualche borseggiatore. Una volta cessato l’allarme, l’attività della fermata è ripresa a pieno ritmo.

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Allaccio abusivo al contatore: condomini rubano energia elettrica per 15mila

(Fonte: www.romatoday.it
Vampiri di energia a Santa Marinella dove i carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nell’ambito dei serrati servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro la persona e il patrimonio, hanno arrestato 5 persone per furto di energia elettrica. Nello specifico i Carabinieri della Stazione di Santa Marinella hanno avviato una specifica attività investigativa, al termine della quale hanno arrestato cinque persone responsabili del reato di furto di energia elettrica. Nel corso dell’attività i militari hanno accertato che i predetti avevano manomesso il contatore che fornisce corrente elettrica agli appartamenti dove dimorano. Dai primi riscontri effettuati dai tecnici sembrerebbe che i cinque abbiano causato un danno economico di circa 15 mila euro. I cinque arrestati al termine degli accertamenti sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per rispondere del reato di furto aggravato.