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Politica

M5S Roma, saremo di più nei quartieri

(Fonte: www.ansa.it)
"I cittadini hanno sempre ragione e vanno ascoltati. Con Virginia abbiamo fatto un'analisi del voto: ci concentreremo su alcuni temi importanti che i romani ci hanno indicato e andremo di più tra le persone, nei quartieri per dare un segnale forte. Sappiamo che il nostro lavoro non sempre dà risultati nell'immediato ma paga nel lungo periodo. E questo ci spinge ad impegnarci maggiormente". Così il capogruppo del M5S in Campidoglio commenta l'esito del voto nei municipi romani che ha visto i forte flessione il consenso ottenuto dal M5S.

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Cronaca

Parco della Madonnetta: incendio nell’area dell’ex Centro Sportivo

(Fonte: www.romatoday.it)

Incendio nell'area dell'ex Centro Sportivo del Parco della Madonnetta. E' successo nella mattinata di lunedì 11 giugno. A spegnere il rogo i Vigili del Fuoco. Un episodio che si somma a quelli dello scorso anno. Il parco ricade nell'area dell'ex Punto Verde Qualità di Acilia, già al centro di beghe e polemiche. Una storia lunga e complessa quella del PVQ di via Molajoli. "Chiediamo a gran voce un intervento immediato da parte dell'Amministrazione Comunale, non con fotografie e slogan su Facebook ma con fatti concreti e che intervenga con uno sfalcio serio, non solo propagandistico, al fine di tutelare l'incolumità pubblica", commentano dall'associazione Salviamo il Parco della Madonnetta. "Non esiteremo a denunciare alla Corte dei Conti per danno erariale i responsabili diretti del Comune di Roma, in quanto l'incuria ha fatto sì che lo scorso anno si impegnassero più volte le forze dell'ordine ed i mezzi di soccorso. Speriamo che non inizi oggi una stagione come quella dello scorso anno perché è assurdo impegnare le forze pubbliche preposte in questo modo", dicono dall'Associazione Parco della Madonnetta che rinnova l'appello all'Amministrazione Pubblica affinché "faccia il suo dovere e trovi una soluzione tampone in attesa di un qualcosa che sta apparentemente e auspicabilmente escogitando all'interno dei propri Uffici".

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Cronaca

Polizia Locale, operazioni di contrasto all’abusivismo commerciale

 È terminata nella tarda serata di ieri la vasta operazione condotta dalla Polizia Locale nel fine settimana a contrasto dell'abusivimo commerciale: dal centro storico ad Ostia sono stati sequestrati  circa 20.000 prodotti e fermate 16 persone, controllate decine di vie e tutto il litorale romano, dai cancelli fino al Porto Turistico. Sabato e domenica gli uomini del PICS ( Pronto Intervento Centro Storico) sono intervenuti in varie zone della città, con particolare attenzione a via Cola di Rienzo, piazzale Flaminio, piazza Venezia, Fontana di Trevi, ma anche viale Marconi ed il quartiere dell'EUR, con 5600 prodotti sequestrati tra borse false, accessori per cellulari, bastoni per selfie, cappelli e foulard. Nel parco del Celio, per rintracciare la merce nascosta dagli ambulanti, gli agenti sono dovuti salire su un albero. Ad Ostia i controlli sono andati avanti fino a tarda sera, con il reparto amministrativa del X Gruppo Mare e agenti del GSSU ( Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), che hanno sequestrato oltre 14.000 articoli di ogni genere: costumi, frutta e cibi vari, giocattoli, bigiotteria, componenti elettronici ed elettrici, occhiali da sole, portafogli e gonfiabili. Le verifiche hanno interessato tutto il litorale: dai Cancelli fino a lungomare Duilio e le vie commerciali del centro di Ostia. Particolare attenzione è stata posta alla vendita illegale di prodotti alimentari, spesso conservati in condizioni igieniche pessime, all'insaputa dell'ignaro consumatore: ghiaccio per le granite intriso di insetti, sciroppi esposti al sole e cibi tenuti in contenitori sporchi e senza il rispetto delle elementari norme sanitarie. Un appello da parte del Comando Generale è rivolto alla cittadinanza: prestare sempre particolare attenzione agli acquisti di prodotti che, oltre a rappresentare un danno economico per le aziende regolari, possono mettere a rischio la salute dei consumatori. Da parte del Corpo continuerà l'impegno nelle attività finalizzate al contrasto dell'abusivismo commerciale e del degrado urbano."

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Cronaca

Roma, bus con i tornelli: al via sperimentazione

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
È partita stamattina la sperimentazione dei tornelli a bordo su un bus di una linea a Roma per contrastare il fenomeno dei senza biglietto. Ad annunciarlo è il presidente della commissione Trasporti Enrico Stefano (M5S) che ha testato personalmente la nuova soluzione sul 669 in zona Garbatella. Qui da oggi si potrà salire solo dall'entrata anteriore ed accedere solo dopo aver superato il tornello e inserito il ticket o l'abbonamento. Come accade in altre città straniere. «L'Atac ha fatto un grande lavoro e va ringraziata – dice Stefano -. Dopo la sperimentazione, questo sistema andrà esteso ad altre linee che hanno percorsi analoghi al 669. Ovviamente non si può partire subito con quelle linee super-affollate perché un pò di tempo si perde…ma ce ne sono tante su cui la salita anteriore può funzionare. E poi c'è un dato da non sottovalutare: oggi ho visto tanta gente felice del tornello, si vede che è una iniziativa apprezzatissima. Sul 669 alla partenza della sperimentazione c'erano tre vigilantes, due avanti per vendere i biglietti a chi non ne aveva e uno dietro per inibire l'ingresso dalle porte posteriori. Ma non stiamo reintroducendo il bigliettaio – chiarisce -, a regime non ci sarà così tanta gente a bordo».

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Politica

Rigenerazione urbana, è tutto fermo: i costruttori chiamano a raccolta Comune e Regione

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Ylenia Sina)Un’idea di rigenerazione urbana “su cui tutti concordano a parole” ma i cui risultati “sono pochissimi”. Una legge regionale di settore, la numero 7 del 2017, “ferma ormai da un anno”. E un’opinione pubblica che si è infuocata attorno ai casi di demolizione e ricostruzione dei cosiddetti ‘villini’, posizionati in alcuni quartieri pregiati della città. È questo il contesto da cui si è mosso il dibattito che si è tenuto questa mattina presso Palazzo Merulana, al civico 121 dell’omonima via, un tempo ufficio d’igiene, oggi sede dell’esposizione privata della Fondazione Cerasi. 
A far sedere attorno ad un tavolo l’assessore all’Urbanistica comunale, Luca Montuori, quello regionale Massimiliano Valeriani, e il Soprintendente speciale di Roma, Francesco Prosperetti, l’Associazione dei costruttori edili di Roma, l’Acer, rappresentata dal presidente Niccolò Rebecchini. “Per troppo tempo si è parlato di rigenerazione urbana in termini impropri” ha esordito Rebecchini. “Anche la legge regionale fino ad oggi non è stata in grado di produrre alcun contributo alla città mentre quello che ci auguriamo è che diventi una scintilla per dare avvio finalmente a questi processi”. 
Il quadro in cui prende vita questo auspicio è scritto nella cartella fornita alla stampa: “Prendono sempre più vigore le spinte verso il riuso dell’esistente come contrasto all’espansione della città” si legge. Gli anni della vorace espansione edilizia, che ha trascinato la città abitata ben oltre i confini del Gra fino ad una decina di anni fa, sono finiti. Anche gli obiettivi comunitari, seppur fissati al 2015, parlano di “consumo zero” e necessità di “dettare norme per il riutilizzo del patrimonio esistente”. Nel frattempo, “a livello romano è proprio in questo periodo che si scatena la protesta contro la sostituzione edilizia”. È il caso dei cosiddetti ‘villini’, “edifici per i quali non sussiste alcun vincolo da parte della Sovrintendenza”, si legge nel documento dell’Acer, ma che hanno suscitato aspre polemiche per il fatto “di trovarsi in quartieri pregiati” della città. Sul punto Rebecchini si difende: “Non siamo quelli che voglio per forza deturpare”. 
Proprio sui villini, nei mesi scorsi, lo scontro tra l’assessore Montuori e la regione Lazio sulle relative responsabilità è stato acceso. La vicenda era legata al Piano casa regionale, che faceva leva su un sistema di deroghe urbanistiche e di premi di cubatura per incentivare progetti di demolizione e ricostruzione. Un meccanismo in parte assorbito dalla legge sulla rigenerazione urbana che ha superato e sostituito il precedente piano. 
Così, in una sala piena di costruttori, il dibattito si è acceso. Da un lato l’ente che ha emanato la legge: la Regione di Zingaretti, seppur nella veste del precedente assessore Michele Civita. Dall’altro l’ente che dovrebbe regolarne l’attuazione, definendo le “scelte pianificatorie”: il Comune oggi guidato dai Cinque Stelle. 
Valeriani non ha mancato di sottolineare le responsabilità del Comune: “Questo strumento consegna agli enti locali un grande potere di pianificazione. È in questo passaggio che dobbiamo discutere in che direzione deve andare la legge”. Ma ha aperto al dialogo:  “Difendo la legge che ho ereditato ma sono disponibile a discuterne alcuni aspetti migliorabili e ad aprire un tavolo permanente sul tema”.
Montuori ha lamentato l’approccio che ha dominato il settore negli ultimi anni: “Il tema della pianificazione viene vissuto come un problema così ci si è spostati sull’attuazione; sui singoli interventi, perdendo di vista il piano generale”. Esempio è il destino a riservato al nuovo Piano regolatore di Roma, approvato nel 2008 dopo un iter durato diversi anni e “puntualmente ignorato”. Perché, si è chiesto inoltre Montuori, “nessuno degli interventi messi in campo dagli operatori economici è ricaduto in periferia?”. 
Un punto ripreso anche da Prosperetti secondo il quale “è prioritario definire gli ambiti di applicazione della legge”. La riflessione riguarda proprio le periferie: “Se la rigenerazione urbana si pone come obiettivo il miglioramento della qualità della vita delle persone è chiaro che non ha senso partire da quartieri come Monteverde e Coppedè”. 
Rebecchini non ha mancato di puntare il dito contro le amministrazioni pubbliche: “Nei progetti di riqualificazione urbana che abbiamo avuto fino ad oggi la parte mancante è sempre stata quella pubblica”. Il timore, proprio come la vicenda dei villini, è che “la rigenerazione urbana entri nel sangue della gente solo come un processo da cui nascono contrasti sociali o tra enti”. Al contrario, la richiesta, “è che le istituzioni si siedano attorno ad un tavolo e lancino la loro idea di città”.
Un “grande dibattito democratico e multiforme per ripensare Roma” la suggestione, applaudita dai presenti, lanciata da Valeriani che alla platea ricorda la sua “partecipazione al voto del Prg ormai dieci anni fa”. 
Montuori snocciola una serie di progetti che si erano arenati, dal vecchio Sdo alla zona Ostiense passando per stazione Tuscolana e ribadisce: “Bisogna pianificare mantenendo ben chiaro l’interesse pubblico”. La sua idea, spiega poi a Romatoday, è quella di una rigenerazione urbana che si attua “su scala intermedia incardinata in una visione complessiva della città dove lo spazio pubblico deve costituire il collante della qualità dello spazio urbano”. 
Alle loro spalle scorrono le immagini di due proposte messe sul piatto per l’occasione dall’associazione dei costruttori. La prima riguarda l’area di proprietà pubblica di Bastogi: la proposta “prevede una sostituzione progressiva dei fabbricati esistenti”. Si tratta, di fatto, della realizzazione di un “complesso di housing sociale con circa 500 alloggi” servendosi di un’area pubblica limitrofa. Investimento privato di 70 milioni di euro. 
La seconda incide sempre su un’area di proprietà pubblica: il quartiere di Tor Sapienza. “Manutenzione ed efficientamento energetico dei fabbricati residenziali esistenti e la sostituzione edilizia di quelli non residenziali posti al centro ed oggi utilizzati impropriamente, con un trasferimento e ricostruzione degli stessi in altre aree pubbliche limitrofe con destinazione residenziale”. In questo caso l’investimento, sempre di fondi privati, è di circa 15 milioni di euro. 
“Spero che quello di oggi sia il primo di una serie di dibattiti sul tema” ha commentato a margine Rebecchini. “Siamo tutti convinti che bisogna darsi da fare altrimenti ci limiteremo sempre a parlare dei ‘villini’”. Il prossimo passo: “Mi auguro che quanto prima Comune e Regione si siedano al tavolo insieme alla Soprintendenza così da definire in modo univoco il campo di applicazione di questa legge. È la mancanza di tranquillità il motivo fondante per cui non si investe in questa città”. 
 

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Politica

Sisma: Conte, Non vi farò sentire soli

(Fonte: www.ansa.it)
"Oggi ho fatto visita alle zone terremotate del Centro Italia. Ho voluto con forza che la mia prima uscita in Italia da Presidente del Consiglio fosse proprio qui, in queste terre ferite violentemente dal terremoto. Sono venuto qui per ascoltare i cittadini che vi abitano, per comprendere da loro, ma anche dagli amministratori locali, cosa serve e di cosa hanno bisogno." Lo afferma il premier Giuseppe Conte in un post su facebook in cui si sofferma sulla sua visita nelle zone terremotare del Centro Italia. "A loro, a tutti i terremotati del centro Italia, delle Marche, del Lazio, dell'Umbria, Dell'Abruzzo, voglio dire che non saranno lasciati soli. Voglio dire loro che tutto il mio impegno sarà volto a fare in modo che oltre al dolore e alle gravi perdite che hanno subito in quella notte dell'agosto di due anni fa, non debbano più subire anche la solitudine e il senso di abbandono da parte delle istituzioni", scrive il premier.

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Cronaca

Roma, fermato su auto rubata, nomade prende a calci e testate i carabinieri

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Stava per mettersi al volante della “propria” auto, in verità rubata. Fermato, ha sferrato calci e pugni ai carabinieri. Un 25enne, nomade, è stato arrestato ieri sera dai militari della stazione Roma Prima Porta per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni ed è inoltre stato denunciato per ricettazione. Passando in via Inverigo, i carabinieri hanno notato un'auto, in sosta, sulla quale sembrava fosse stata affissa una targa falsa e si sono fermati per eseguire un controllo. Dagli accertamenti eseguiti alla banca dati è emerso che il furto dell'auto era stato denunciato a gennaio di quest'anno e che la targa apposta era contraffatta.

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Mentre i carabinieri stavano effettuando questi controlli, all'auto si è avvicinato un uomo che, non essendosi accorto della loro presenza, l'ha aperta con le chiavi. I carabinieri sono intervenuti per bloccarlo ma l'uomo, sentendosi braccato, ha cercato di fuggire prendendo a calci, pugni e testate i militari. Riusciti ad immobilizzarlo e ad arrestarlo, i carabinieri hanno portato il 25enne in caserma, dove è stato trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo. I militari hanno riportato diverse contusioni, medicate al pronto soccorso dell'ospedale San Filippo Neri e giudicate guaribili in pochi giorni.

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Cronaca

Roma, cinquemila fratture in più: ecco i costi sanitari delle buche

 

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – C'è un dato che allarma le Asl e i medici degli ospedali romani. Tra il 2016 e il 2017 il numero di traumi e fratture causati da incidenti e capitomboli, inclusi quelli dovuti a buche e voragini disseminate lungo le strade della capitale, è aumentato di mese in mese. I dati raccolti dai 21 pronto soccorso entro i confini del Gra registrano l'andamento degli accessi alle sale gessi: se nel 2014 e nel 2015 si attestavano poco sopra quota 60 mila, nei due anni successivi i casi hanno preso a moltiplicarsi. Nel 2016 sono stati circa 63 mila i pazienti arrivati in ospedale con le ossa rotte. Nel 2017, poi, ecco un'altra impennata: 64.615 ricoveri. Picco massimo al Cto, il centro specializzato in traumatologia e ortopedia della Garbatella, con 6.822 fratture. Segue il policlinico Umberto I con 5.060 e il San Camillo con altri 4.193 casi.

L'aumento degli accessi non sorprende il Codacons: " Rispecchia lo stato pietoso di strade e marciapiedi della città – spiegano dall'associazione dei consumatori – ed è naturale che al crescere di buche, voragini e dissesti stradali corrisponda un aumento di cadute ai danni dei pedoni e di lesioni a chi si muove in auto o in scooter. Basti pensare alla causa che abbiamo intentato contro il Comune per conto di un ballerino siciliano che pochi giorni fa, giunto a Roma per una audizione, si è rotto il piede inciampando in una buca, perdendo il provino. I cittadini però non devono subire passivamente: hanno il diritto di chiedere un equo risarcimento all'amministrazione " . Presentando, ovviamente, regolare referto.

Le Asl li stanno raccogliendo per stimare il peso della mancata manutenzione stradale dei primi mesi di amministrazione 5S – lo stesso capogruppo grillino Paolo Ferrara se l'è presa pubblicamente con l'ex assessore Paolo Berdini, accusandolo di non essersi curato del dossier Lavori pubblici, concentrandosi più sulla delega all'Urbanistica – sul totale delle fratture registrate. Dati da incrociare con quelli di Assicurazioni di Roma: secondo i dirigenti della mutua del Campidoglio, il numero dei risarcimenti è destinato a subire un'impennata nei prossimi mesi.

Allora sotto, per quanto possibile, con le soluzioni. Il Simu, il dipartimento Lavori pubblici del Campidoglio, sta per chiudere le gare sugli 800 chilometri della grande viabilità e sulla sorveglianza delle stesse arterie. Come ha annunciato l'assessore al Bilancio Gianni Lemmetti – solo dopo aver confessato di essere finito pure lui vittima dei crateri romani, rimettendoci 500 euro per cerchio e gomma – presto entrerà in funzione anche un sistema informatico in grado di raccogliere in tempo reale gli incidenti causati dalle buche. Un software che permetterà al Comune di intervenire più velocemente lì dove ci sono criticità. Rifacendosi sulle ditte appaltatrici che non hanno lavorato come avrebbero dovuto.

Per contenere il numero degli incidenti (e degli improperi lanciati dagli scooteristi) c'è poi l'ultima idea della sindaca Virginia Raggi: rimuovere i sampietrini dalle strade discorrimento. Ma c'è un doppio vincolo da rispettare: prima di muoversi serve un parere della Sovrintendenza e i blocchetti rimossi vanno piazzati altrove. Compensazione: il numero di sampietrini in città non può diminuire. Presto bisognerà trovare un posto a quelli che spariranno dalla chicane di via IV novembre.

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Cronaca

Fiumicino: tre persone denunciate ed una arrestata

(Fonte: Comunicato Stampa della Questura di Roma) – Con l’avvio della stagione balneare sul litorale romano, gli agenti della Polizia di Stato  del commissariato di Fiumicino, in collaborazione con la Polizia locale, hanno intensificato i controlli negli stabilimenti balneari sul territorio di competenza.

In particolare, il proprietario di uno stabilimento è stato denunciato perché il numero dei partecipanti ad un evento da lui organizzato, riservato agli associati di un noto marchio motociclistico, era maggiore rispetto a quello consentito dalle autorizzazioni.

Stessa sorte per il titolare di un altro stabilimento della zona, sanzionato amministrativamente per la somma di 1.500 euro.

A cadere nella rete dei controlli anche tre giovani, sorpresi dagli agenti all’interno di un parco pubblico di Fiumicino con un etto di marijuana, pronta per essere venduta in dosi preconfezionate e per questo denunciati.

Inoltre, all’interno di Parco Leonardo, un cittadino albanese è stato arrestato per essersi reintrodotto nel territorio italiano benché colpito da provvedimento di espulsione.

Infine, è stato rintracciato presso l’aeroporto e sottoposto al foglio di via obbligatorio un cittadino romeno, responsabile di reiterate molestie nei confronti dei viaggiatori.

Roma, 8 giugno 2018. 

 

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Politica

Si vota, scatta la rissa Zingaretti-Raggi su rifiuti e trasporti

(Fonte: Il Tempo, di Fernando M. Magliaro) – Come due galletti nel pollaio, la Raggi all’angolo giallo, Zingaretti all’angolo rosso, si affrontano a suon di ceffoni mediatici. Tour elettorale per il Sindaco nei Municipi chiamati al voto domenica, ieri in III, oggi in VIII al Parco di Tor Marancia, occasione per attaccare Zingaretti su rifiuti e trasporti. «In questi giorni stiamo assistendo a una brutta prova della Regione sui trasporti. Quando Zingaretti era venuto in Campidoglio avevamo convenuto che le ferrovie concesse sarebbero dovute andare a Roma Capitale, e invece abbiamo scoperto con nostro grande sconcerto che il presidente ha deciso di metterle a gara», ha detto la Raggi riferendosi all’annuncio, fatto dalla Regione tre giorni fa, che nel 2019 andrà a gara d’appalto il servizio sulle ferrovie concesse (Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Viterbo).

Secondo tema, i rifiuti. «C’è il piano 2012 – dice la Raggi – che deve essere attuato. Zingaretti avrebbe avviato dei contatti con una delle aziende laziali per sbloccare questo piano ma a oggi Roma non ha avuto risposte. Sappiamo anche che ci sono stati contatti tra il Lazio e la Puglia, ma a più di un mese di distanza c'è ancora questo rimpallo tra le due amministrazioni e da
più di due mesi abbiamo chiesto di autorizzare due impianti per il compostaggio dei rifiuti».

E se il primo obiettivo è Zingaretti, il secondo è il Governo e le richieste della Raggi di soldi e poteri: «Credo che il Governo possa fare non solo attività di moral suasion. Abbiamo bisogno di ridisegnare le competenze e ci sono alcuni rapporti Governo-Regione-Comune che non possono essere sempre frutto di una triangolazione, a volte troppo complessa: devono passare in maniera diretta tra il Governo e il Comune». 

Replica di Zingaretti altrettanto dura: «Quello della Raggi è purtroppo è un brutto e arrogante comiziaccio di campagna elettorale fatto in un Municipio al voto. Un modo molto singolare di distrarre le persone, creando ad arte problemi che non esistono: sulle ferrovie concesse si tratta di un adempimento comunitario, che non compromette nulla e inoltre ricordo che Atac comunque ha escluso quelle linee dal suo Piano Industriale per il concordato. I problemi del trasporto pubblico a Roma sono ben altri: fermate piene di cittadini disperati per i ritardi e impauriti dai rischi di incendio. Sui rifiuti praticamente lavoriamo solo per Roma. Sulla Puglia, se ci sono stati ritardi, sono stati legati alla iniziale con- trarietà dei 5 Stelle pugliesi ad ospitare i rifiuti di Roma, posizione poi superata grazie al contributo di tutti, 5stelle compresi. Lunedì, conclusi gli adempimenti dovuti, approveremo in giunta questo ennesimo accordo con la Regione Puglia. Dopo aver approvato in questi anni quelli con Emilia Romagna, Umbria, Toscana e Abruzzo.