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Cronaca

Tor Bella Monaca: rompe finestrini delle auto in sosta e ruba un motorino, bloccato in strada

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Lorenzo Nicolini)Ha rotto i finistreni di due auto in sosta e di un furgone commerciale, poi ha rubato un motorino. E' successo nella notte a Tor Bella Monaca nella zona tra via Gallodoro e via Federico Quaglia. Intorno all'una circa un uomo ha iniziato ad urlare tra le vie del quartiere per poi dar sfogo alla sua rabbia. Un chilometro e 400 metri di follia, con una Twingo, una Opel Corsa ed un furgone danneggiati. Uditi i rumori alcuni residenti si sono attivati bloccando l'esagitato e chiamando il Numero Unico per le Emergenze. Sul posto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Frascati che hanno bloccato l'uomo, un nordafricano, e portato in caserma. Il malvivente, prima di essere fermato, aveva rubato anche un motorino. Arrestato, l'accusa è quella di tentato furto. "Manca sicurezza in questo territorio. L'assessore e la giunta locale si devono svegliare"; commente Emanuele Licopodio presidente del Comitato Popolare Roma. 

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Politica

Roma, crollo M5S. Raggi nel mirino: alle 16 resa dei conti in giunta

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Simone Canettieri)A Roma le chat del M5S sono roventi, tutta la giunta di Virginia Raggi è sott'accusa per la disfatta nei due municipi della Capitale (il III e l'VIII) dove si è votato e dove i grillini sono fuori dai giochi con percentuali misere. Di questo si discuterà durante la giunta straordinaria convocata dalla sindaca alle 16 in Campidoglio. Si prevede una resa dei conti: il malumore monta. Nel mirino gli assessori ai Lavori pubblici Margherit Gatta, l'artefice dell'«asfalto magico» per tappare le buche e Linda Meleo, responsabile dei Trasporti. 
 

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Cronaca

Depredati e danneggiati venti mezzi Ama: rubate marmitte e catalizzatori

(Fonte: www.romatoday.it)

Marmitte, catalizzatori e gasolio dai serbatoi. L'amara scoperta quessta mattina nella sede dell'Ama di Capannelle. Qui venti mezzi dell'Azienda Municipalizzata per l'Ambiente sono stati depredati e danneggiati. Il furto ha aviuto come conseguenza di renderli  temporaneamente inutilizzabili per i servizi previsti in alcune aree del VII Municipio Tusocalano. I soliti ignoti sono entrati all'opera nella notte fra domenica e lunedì. La denuncia da parte della stessa Ama che in una nota stampa spiega che questa mattina alle 5:30, all’apertura della sede di zona di via Ettore Gabrici, il personale Ama di servizio nel primo turno giornaliero ha constatato che 20 dei 27 mezzi tipo “CR” (furgoni per il trasbordo dei rifiuti), ricoverati nel cortile interno della struttura, erano stati depredati nel corso della notte. In particolare, sono state smontate le marmitte e sottratti i relativi “dispositivi catalizzatori”. Svuotato inoltre il serbatoio di gasolio di 4 furgoni. Il capo-zona ha immediatamente allertato i carabinieri del Pronto Intervento che hanno constatato l’accaduto. Il Responsabile Ama del distretto Roma Est ha sporto denuncia contro ignoti presso le Autorità Competenti. I restanti 7 mezzi, non danneggiati e dunque idonei al servizio, sono stati distribuiti sul territorio, rinforzati anche da furgoni disponibili presso sedi di zona limitrofe, per garantire il massimo delle attività previste di raccolta dei rifiuti e pulizia nel quadrante assegnato alla zona. Per il Presidente di Ama, Lorenzo Bagnacani "si tratta di un gravissimo atto vandalico che si riversa sull’intera collettività, provocando un danno al patrimonio dell’azienda e ai cittadini con rallentamenti sui servizi. Gli addetti dell’autofficina di Rocca Cencia sono già al lavoro per rimettere su strada in tempi rapidi il maggior numero possibile di mezzi vandalizzati. Atti come questo o come quelli dei cassonetti bruciati, che colpiscono soprattutto i municipi VII e X, sono intollerabili. Anche in questo caso, abbiamo immediatamente presentato denuncia alle Autorità Competenti di controllo e pubblica sicurezza, con le quali anche per questo genere di fatti criminosi l’attuale management continuerà a collaborare ai massimi livelli".

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Politica

Zingaretti sui risultati delle Comunali: “Sono soddisfatto. Ora tutti in campo per i ballottaggi”

«Sono soddisfatto. E ora tutti in campo per i ballottaggi, con spirito aperto e grande forza e determinazione. Nel Lazio il campo largo del centrosinistra, delle associazioni, dei cittadini, c'è, è presente, ed è l'unica coalizione che si contrappone alla destra egemonizzata da Salvini. C'è stato il grande risultato di Ciaccheri in VIII Municipio a Roma, benissimo anche Caudo in III Municipio. Poi in provincia di Roma abbiamo vinto in ben 8 Comuni su 11, tra i quali San Cesareo, Valmontone e Sacrofano. E siamo arrivati al ballottaggio, in vantaggio, in 3 Comuni su 5 sopra i 15mila abitanti, ovvero a Fiumicino, Velletri e Santa Marinella. Ci sono certo risultati non positivi come Viterbo, Anagni, Anzio e Pomezia, ma complessivamente siamo in campo, forti e motivati. Così come ottimo è il risultato a Ferentino, dove abbiamo vinto al primo turno, ma anche ad Amaseno, Aquino ed Arpino. E a Formia e Aprilia vanno al ballottaggio candidati sindaci civici a noi vicini. Ora tutti in campo per l'ultimo sforzo: i ballottaggi fra due settimane». Lo comunica in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
 

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Cronaca

Video e immagini pedopornografiche con minorenni e neonati, arrestato 40enne

(Fonte: www.romatoday.it
Migliaia di video ed immagini pedopornografiche con minorenni e neonati. Il mostro è un 40enne italiano ed è stato smascherato dalla polizia postale, nell’ambito di una attività investigativa finalizzata al contrasto dei reati di violenza sessuale, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Proprio in questo contesto gli investigatori del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma lo hanno sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari  l'uomo, originario della provincia di Taranto residente da anni a Roma, per il reato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. L’uomo, già noto agli stessi investigatori, della Polizia Postale di Roma e già tratto in arresto nel maggio del 2017 per i medesimi reati, di recente è stato oggetto anche di un servizio giornalistico della trasmissione televisiva  “Le Iene” (qui il servizio di Mediaset). L’indagine è partita da una segnalazione fatta da un cittadino, abituale frequentatore di un sito di incontri sessuali per adulti, il quale, dopo essere entrato in contatto con un altro utente del medesimo sito ed aver scambiato con quest’ultimo foto e video di natura pornografica, si accorgeva di aver ricevuto anche foto ritraenti una minore, indicata dall’interlocutore come figlia della sua attuale compagna. L’immediata attività investigativa consentiva di identificare il soggetto autore dell’illecita  divulgazione che, al fine di acquisire idonei riscontri, veniva sottoposto a perquisizione personale, locale ed informatica.  All’esito della perquisizione, la Polizia Postale di Roma sequestrava gli apparati telefonici nella disponibilità dell’indagato, successivamente sottoposti ad accertamenti di tipo tecnico-informatico. All’esito dell’approfondimento, all’interno di alcune cartelle rilevate in applicazioni di messaggistica istantanea (Whatsapp e Telegram) venivano rinvenute 1256 immagini e 449 video (per un totale di 1705) dal chiaro contenuto pedopornografico, caratterizzati da particolare efferatezza in quanto coinvolgenti minori in giovanissima età, anche neonati, sottoposti a brutali atti sessuali. Nella circostanza veniva altresì accertato che l’indagato non conviveva con alcuna donna e che le immagini oggetto dell’iniziale segnalazione non si riferivano a minori in qualche modo riconducibili alla sfera relazione del medesimo indagato. La gravità dei fatti documentati permetteva di ottenere l’emissione della misura cautelare coercitiva degli arresti domiciliari, con la prescrizione di non entrare in contatto con terzi diversi dai familiari conviventi, misura che veniva eseguita dagli uomini della Polizia Postale di Roma nel prime ore del pomeriggio odierno.
 

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Politica

M5S Roma, saremo di più nei quartieri

(Fonte: www.ansa.it)
"I cittadini hanno sempre ragione e vanno ascoltati. Con Virginia abbiamo fatto un'analisi del voto: ci concentreremo su alcuni temi importanti che i romani ci hanno indicato e andremo di più tra le persone, nei quartieri per dare un segnale forte. Sappiamo che il nostro lavoro non sempre dà risultati nell'immediato ma paga nel lungo periodo. E questo ci spinge ad impegnarci maggiormente". Così il capogruppo del M5S in Campidoglio commenta l'esito del voto nei municipi romani che ha visto i forte flessione il consenso ottenuto dal M5S.

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Cronaca

Parco della Madonnetta: incendio nell’area dell’ex Centro Sportivo

(Fonte: www.romatoday.it)

Incendio nell'area dell'ex Centro Sportivo del Parco della Madonnetta. E' successo nella mattinata di lunedì 11 giugno. A spegnere il rogo i Vigili del Fuoco. Un episodio che si somma a quelli dello scorso anno. Il parco ricade nell'area dell'ex Punto Verde Qualità di Acilia, già al centro di beghe e polemiche. Una storia lunga e complessa quella del PVQ di via Molajoli. "Chiediamo a gran voce un intervento immediato da parte dell'Amministrazione Comunale, non con fotografie e slogan su Facebook ma con fatti concreti e che intervenga con uno sfalcio serio, non solo propagandistico, al fine di tutelare l'incolumità pubblica", commentano dall'associazione Salviamo il Parco della Madonnetta. "Non esiteremo a denunciare alla Corte dei Conti per danno erariale i responsabili diretti del Comune di Roma, in quanto l'incuria ha fatto sì che lo scorso anno si impegnassero più volte le forze dell'ordine ed i mezzi di soccorso. Speriamo che non inizi oggi una stagione come quella dello scorso anno perché è assurdo impegnare le forze pubbliche preposte in questo modo", dicono dall'Associazione Parco della Madonnetta che rinnova l'appello all'Amministrazione Pubblica affinché "faccia il suo dovere e trovi una soluzione tampone in attesa di un qualcosa che sta apparentemente e auspicabilmente escogitando all'interno dei propri Uffici".

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Cronaca

Polizia Locale, operazioni di contrasto all’abusivismo commerciale

 È terminata nella tarda serata di ieri la vasta operazione condotta dalla Polizia Locale nel fine settimana a contrasto dell'abusivimo commerciale: dal centro storico ad Ostia sono stati sequestrati  circa 20.000 prodotti e fermate 16 persone, controllate decine di vie e tutto il litorale romano, dai cancelli fino al Porto Turistico. Sabato e domenica gli uomini del PICS ( Pronto Intervento Centro Storico) sono intervenuti in varie zone della città, con particolare attenzione a via Cola di Rienzo, piazzale Flaminio, piazza Venezia, Fontana di Trevi, ma anche viale Marconi ed il quartiere dell'EUR, con 5600 prodotti sequestrati tra borse false, accessori per cellulari, bastoni per selfie, cappelli e foulard. Nel parco del Celio, per rintracciare la merce nascosta dagli ambulanti, gli agenti sono dovuti salire su un albero. Ad Ostia i controlli sono andati avanti fino a tarda sera, con il reparto amministrativa del X Gruppo Mare e agenti del GSSU ( Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), che hanno sequestrato oltre 14.000 articoli di ogni genere: costumi, frutta e cibi vari, giocattoli, bigiotteria, componenti elettronici ed elettrici, occhiali da sole, portafogli e gonfiabili. Le verifiche hanno interessato tutto il litorale: dai Cancelli fino a lungomare Duilio e le vie commerciali del centro di Ostia. Particolare attenzione è stata posta alla vendita illegale di prodotti alimentari, spesso conservati in condizioni igieniche pessime, all'insaputa dell'ignaro consumatore: ghiaccio per le granite intriso di insetti, sciroppi esposti al sole e cibi tenuti in contenitori sporchi e senza il rispetto delle elementari norme sanitarie. Un appello da parte del Comando Generale è rivolto alla cittadinanza: prestare sempre particolare attenzione agli acquisti di prodotti che, oltre a rappresentare un danno economico per le aziende regolari, possono mettere a rischio la salute dei consumatori. Da parte del Corpo continuerà l'impegno nelle attività finalizzate al contrasto dell'abusivismo commerciale e del degrado urbano."

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Cronaca

Roma, bus con i tornelli: al via sperimentazione

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
È partita stamattina la sperimentazione dei tornelli a bordo su un bus di una linea a Roma per contrastare il fenomeno dei senza biglietto. Ad annunciarlo è il presidente della commissione Trasporti Enrico Stefano (M5S) che ha testato personalmente la nuova soluzione sul 669 in zona Garbatella. Qui da oggi si potrà salire solo dall'entrata anteriore ed accedere solo dopo aver superato il tornello e inserito il ticket o l'abbonamento. Come accade in altre città straniere. «L'Atac ha fatto un grande lavoro e va ringraziata – dice Stefano -. Dopo la sperimentazione, questo sistema andrà esteso ad altre linee che hanno percorsi analoghi al 669. Ovviamente non si può partire subito con quelle linee super-affollate perché un pò di tempo si perde…ma ce ne sono tante su cui la salita anteriore può funzionare. E poi c'è un dato da non sottovalutare: oggi ho visto tanta gente felice del tornello, si vede che è una iniziativa apprezzatissima. Sul 669 alla partenza della sperimentazione c'erano tre vigilantes, due avanti per vendere i biglietti a chi non ne aveva e uno dietro per inibire l'ingresso dalle porte posteriori. Ma non stiamo reintroducendo il bigliettaio – chiarisce -, a regime non ci sarà così tanta gente a bordo».

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Politica

Rigenerazione urbana, è tutto fermo: i costruttori chiamano a raccolta Comune e Regione

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Ylenia Sina)Un’idea di rigenerazione urbana “su cui tutti concordano a parole” ma i cui risultati “sono pochissimi”. Una legge regionale di settore, la numero 7 del 2017, “ferma ormai da un anno”. E un’opinione pubblica che si è infuocata attorno ai casi di demolizione e ricostruzione dei cosiddetti ‘villini’, posizionati in alcuni quartieri pregiati della città. È questo il contesto da cui si è mosso il dibattito che si è tenuto questa mattina presso Palazzo Merulana, al civico 121 dell’omonima via, un tempo ufficio d’igiene, oggi sede dell’esposizione privata della Fondazione Cerasi. 
A far sedere attorno ad un tavolo l’assessore all’Urbanistica comunale, Luca Montuori, quello regionale Massimiliano Valeriani, e il Soprintendente speciale di Roma, Francesco Prosperetti, l’Associazione dei costruttori edili di Roma, l’Acer, rappresentata dal presidente Niccolò Rebecchini. “Per troppo tempo si è parlato di rigenerazione urbana in termini impropri” ha esordito Rebecchini. “Anche la legge regionale fino ad oggi non è stata in grado di produrre alcun contributo alla città mentre quello che ci auguriamo è che diventi una scintilla per dare avvio finalmente a questi processi”. 
Il quadro in cui prende vita questo auspicio è scritto nella cartella fornita alla stampa: “Prendono sempre più vigore le spinte verso il riuso dell’esistente come contrasto all’espansione della città” si legge. Gli anni della vorace espansione edilizia, che ha trascinato la città abitata ben oltre i confini del Gra fino ad una decina di anni fa, sono finiti. Anche gli obiettivi comunitari, seppur fissati al 2015, parlano di “consumo zero” e necessità di “dettare norme per il riutilizzo del patrimonio esistente”. Nel frattempo, “a livello romano è proprio in questo periodo che si scatena la protesta contro la sostituzione edilizia”. È il caso dei cosiddetti ‘villini’, “edifici per i quali non sussiste alcun vincolo da parte della Sovrintendenza”, si legge nel documento dell’Acer, ma che hanno suscitato aspre polemiche per il fatto “di trovarsi in quartieri pregiati” della città. Sul punto Rebecchini si difende: “Non siamo quelli che voglio per forza deturpare”. 
Proprio sui villini, nei mesi scorsi, lo scontro tra l’assessore Montuori e la regione Lazio sulle relative responsabilità è stato acceso. La vicenda era legata al Piano casa regionale, che faceva leva su un sistema di deroghe urbanistiche e di premi di cubatura per incentivare progetti di demolizione e ricostruzione. Un meccanismo in parte assorbito dalla legge sulla rigenerazione urbana che ha superato e sostituito il precedente piano. 
Così, in una sala piena di costruttori, il dibattito si è acceso. Da un lato l’ente che ha emanato la legge: la Regione di Zingaretti, seppur nella veste del precedente assessore Michele Civita. Dall’altro l’ente che dovrebbe regolarne l’attuazione, definendo le “scelte pianificatorie”: il Comune oggi guidato dai Cinque Stelle. 
Valeriani non ha mancato di sottolineare le responsabilità del Comune: “Questo strumento consegna agli enti locali un grande potere di pianificazione. È in questo passaggio che dobbiamo discutere in che direzione deve andare la legge”. Ma ha aperto al dialogo:  “Difendo la legge che ho ereditato ma sono disponibile a discuterne alcuni aspetti migliorabili e ad aprire un tavolo permanente sul tema”.
Montuori ha lamentato l’approccio che ha dominato il settore negli ultimi anni: “Il tema della pianificazione viene vissuto come un problema così ci si è spostati sull’attuazione; sui singoli interventi, perdendo di vista il piano generale”. Esempio è il destino a riservato al nuovo Piano regolatore di Roma, approvato nel 2008 dopo un iter durato diversi anni e “puntualmente ignorato”. Perché, si è chiesto inoltre Montuori, “nessuno degli interventi messi in campo dagli operatori economici è ricaduto in periferia?”. 
Un punto ripreso anche da Prosperetti secondo il quale “è prioritario definire gli ambiti di applicazione della legge”. La riflessione riguarda proprio le periferie: “Se la rigenerazione urbana si pone come obiettivo il miglioramento della qualità della vita delle persone è chiaro che non ha senso partire da quartieri come Monteverde e Coppedè”. 
Rebecchini non ha mancato di puntare il dito contro le amministrazioni pubbliche: “Nei progetti di riqualificazione urbana che abbiamo avuto fino ad oggi la parte mancante è sempre stata quella pubblica”. Il timore, proprio come la vicenda dei villini, è che “la rigenerazione urbana entri nel sangue della gente solo come un processo da cui nascono contrasti sociali o tra enti”. Al contrario, la richiesta, “è che le istituzioni si siedano attorno ad un tavolo e lancino la loro idea di città”.
Un “grande dibattito democratico e multiforme per ripensare Roma” la suggestione, applaudita dai presenti, lanciata da Valeriani che alla platea ricorda la sua “partecipazione al voto del Prg ormai dieci anni fa”. 
Montuori snocciola una serie di progetti che si erano arenati, dal vecchio Sdo alla zona Ostiense passando per stazione Tuscolana e ribadisce: “Bisogna pianificare mantenendo ben chiaro l’interesse pubblico”. La sua idea, spiega poi a Romatoday, è quella di una rigenerazione urbana che si attua “su scala intermedia incardinata in una visione complessiva della città dove lo spazio pubblico deve costituire il collante della qualità dello spazio urbano”. 
Alle loro spalle scorrono le immagini di due proposte messe sul piatto per l’occasione dall’associazione dei costruttori. La prima riguarda l’area di proprietà pubblica di Bastogi: la proposta “prevede una sostituzione progressiva dei fabbricati esistenti”. Si tratta, di fatto, della realizzazione di un “complesso di housing sociale con circa 500 alloggi” servendosi di un’area pubblica limitrofa. Investimento privato di 70 milioni di euro. 
La seconda incide sempre su un’area di proprietà pubblica: il quartiere di Tor Sapienza. “Manutenzione ed efficientamento energetico dei fabbricati residenziali esistenti e la sostituzione edilizia di quelli non residenziali posti al centro ed oggi utilizzati impropriamente, con un trasferimento e ricostruzione degli stessi in altre aree pubbliche limitrofe con destinazione residenziale”. In questo caso l’investimento, sempre di fondi privati, è di circa 15 milioni di euro. 
“Spero che quello di oggi sia il primo di una serie di dibattiti sul tema” ha commentato a margine Rebecchini. “Siamo tutti convinti che bisogna darsi da fare altrimenti ci limiteremo sempre a parlare dei ‘villini’”. Il prossimo passo: “Mi auguro che quanto prima Comune e Regione si siedano al tavolo insieme alla Soprintendenza così da definire in modo univoco il campo di applicazione di questa legge. È la mancanza di tranquillità il motivo fondante per cui non si investe in questa città”.