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Politica

Amministrative, ad Aprilia il consigliere tra i più giovani d’Italia

(Fonte: La Repubblica) – Diciotto anni appena compiuti e una prova importante come l'esame di maturità ancora tutta da affrontare, Davide Zingaretti, di Aprilia, è uno tra i più giovani consiglieri comunali d'Italia. Eletto nella lista Giusfredi Sindaco, una delle tre civiche che insieme al Pd hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Giorgio Giusfredi, lo studente siederà sui banchi dell'opposizione nell'assise civica apriliana.

Al ballottaggio il prossimo 24 giugno andranno il candidato del centrodestra Domenico Vulcano, un maresciallo dell'Arma, che ha ottenuto il 37,83% dei consensi, e il sindaco uscente, il civico Antonio Terra, con il 31,88%. Giusfredi si è dovuto accontentare del terzo posto, con il 19,71% delle preferenze. Ma il ruolo duro di minoranza non ha spento minimamente l'entusiasmo di Zingaretti.

Lo studente del liceo "Antonio Meucci" di Aprilia si è candidato inserendosi in un percorso di avvicinamento alla politica compiuto nella città del nord pontino da un gruppo di giovani, che hanno fondato un movimento chiamato RiGenerazione Apriliana, con l'obiettivo di diventare parte attiva della vita politica cittadina e di dare voce alle loro proposte ed idee. Tanto che il movimento, confluito in vista del voto nella lista Giusfredi Sindaco, ha schierato ben sei giovani: Giovanni Di Micco, Alessandra Addesse, Oriana Cogliandro, Irene Locatelli, Francesco Santorelli e appunto Davide Zingaretti.

Con 401 voti Davide ce l'ha fatta. "Sono stato estremamente sorpreso quando ho visto i risultati – racconta entusiasta – visto che non avevo di certo fatto i tanti conteggi che fanno i politici di lungo corso". Un diciottenne che si è imposto tra 540 candidati per un seggio in consiglio comunale. "Per due anni nel mio liceo – prosegue – mi sono impegnato come rappresentante degli studenti e poi ho deciso di candidarmi essendo ormai abituato al ruolo di portavoce dei giovani. L'ho fatto trovando un gruppo che ha investito realmente nei ragazzi e non ha cercato di esibirli solo come medagliette. Ho visto tanta sfiducia verso la politica tra i miei coetanei e coinvolgerli è stata la vera sfida".

Ora il ruolo di consigliere d'opposizione. "Questa esperienza – conclude il giovanissimo consigliere – credo che consentirà di gettare delle basi per il futuro, di avere un occhio vigile su tutto facendo un'opposizione sana, cercando di portare avanti le buone proposte che abbiamo messo a punto ascoltando i cittadini". Intanto, dopo essere stato eletto, Zingaretti deve subito pensare all'esame di maturità. Il suo ingresso in consiglio comunale conferma inoltre la provincia di Latina come fucina per giovani aspiranti amministratori: due anni fa nella stessa condizione di Davide, a Latina, con i civici di Damiano Coletta, è stata infatti eletta in Consiglio, dove siede ancora, Valeria Campagna.

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Cronaca

Roma, raid al Roxy bar il Riesame: “Fu azione brutale e vigliacca”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Federica Angeli)Un'azione "particolarmente brutale" messa in atto in modo "vigliacco e vile". Così il tribunale del Riesame di Roma descrive il raid al Roxy bar di via Barzilai alla Romanina messo in atto da Antonio Casamonica e Vincenzo, Alfredo ed Enrico Di Silvio il primo aprile scorso. Nel giorno di Pasqua il gestore e una donna, invalida civile, furono presi a botte solo perchè il primo si rifiutò di servire prima loro di un cliente, la seconda perchè rispose di lasciare il bar qualora non volessero rispettare quelle regole. Un mese dopo i responsabili furono arrestati. Secondo i giudici, che hanno ribadito il carcere per i tre e i domiciliari per Enrico Di Silvio (nonno dei tre), dalla visione delle immagini a circuito chiuso è emerso che nell'azione violenta non c'è stato "nessun minimo controllo". In particolare Alfredo Di Silvio "pur avendo sentito dire dalla cliente di essere in condizioni fisiche debilitate, ha insistito nel picchiare una donna indifesa e inferma, dimostrando di essere un individuo pericolosissimo e predisposto alla violenza". Gli indagati, accusati di lesioni, violenza privata e minaccia con l'aggravante del metodo mafioso, hanno agito, secondo i magistrati,  "allo scopo di esercitare una particolare coartazione psicologica con i caratteri propri dell'intimidazione derivante dall'organizzazione criminale". Ancora: "i Casamonica-Di Silvio hanno operato una forma di intimidazione in progressione ed hanno aspettato il momento in cui dare sfogo alla propria carica aggressiva, in funzione dell'obiettivo iniziale di allontanare i cittadini romeni, colpevoli di essersi presi la libertà di gestire una attività imprenditoriale nella 'loro zona'

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Cronaca

“Se non paghi ti brucio l’auto”: la minaccia di un parcheggiatore abusivo davanti ai Cancelli

(Fonte: www.romatoday.it)
Attimi di tensione sulla la via Litoranea di Ostia quando, in occasione delle prime giornate di mare, un parcheggiatore abusivo ha minacciato un automobilista. Sul posto i Carabinieri di Ostia.
L'abusivo 37enne, già noto alle forze di polizia, al termine di un diverbio ha minacciato di incendiare l'autovettura del malcapitato. I Carabinieri hanno così denunciato in stato di libertà un 37enne. L'anno scorso il Movimento 5 Stelle aveva lanciato una proposta ancora, però, mai attuata: "Questa amministrazione vede oltre e decide di progettare una nuova organizzazione dei parcheggi che impedirà di operare agli abusivi. Una tutela maggiore delle dune e una nuova pista ciclabile che collegherà Ostia agli arenili più belli di Roma. Le dune verranno recintate e i parcheggi interni adeguati. Ci saranno navette e parcheggi di scambio in modo da ridurre il traffico e l'impatto sull'ambiente", così in una nota del giugno 2017. 
 

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Cronaca

Cucchi, ex moglie carabinierie: «Mi disse: quante gliene abbiamo date»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«Mi disse che la notte dell'arresto Cucchi era stato pestato, aggiungendo: "C'ero pure io: quante gliene abbiamo date"». Così Anna Carino, ex moglie di Raffaele D'Alessandro, uno dei carabinieri sotto processo per la vicenda della morte di Stefano Cucchi, oggi in aula sentita come teste nel processo che vede imputati cinque carabinieri, tre dei quali accusati di omicidio preterintenzionale, falso e calunnia. Cucchi, geometra 31enne, è morto all'ospedale Pertini il 22 ottobre del 2009, sei giorni dopo essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti. 
Dalle testimonianze di due militari dell'Arma che alla caserma di Tor Sapienza ebbero cura di Cucchi la notte del suo arresto nell'ottobre del 2009 e la mattina successiva, fino al suo trasporto in tribunale per l'udienza di convalida era già emerso che le note sullo stato di salute nelle ore successive alla sua detenzione sarebbero state «modificate»​ e almeno una su esplicita direttiva di alcuni superiori dei carabinieri. «Mi chiesero di cambiarla, non ricordo per certo chi è stato ma posso dire che si è trattato di un ordine gerarchico»: così ha detto nei giorni scorsi ai giudici Francesco Di Sano che assieme al collega Gianluca Colicchio ebbe in cura Cucchi la notte dell'arresto. Colicchio ha ricordato in aula perfettamente il report nel quale scriveva che Cucchi «dichiarava di avere forti dolori al capo, giramenti di testa, tremore e di soffrire di epilessia» ma non ha riconosciuto come sua l'annotazione (riportante uguale data e numero di protocollo) nella quale si legge che l'arrestato «dichiara di soffrire di epilessia, manifestando uno stato di malessere generale». Un volto e un corpo tumefatto, lesioni ovunque. «Stefano sembrava una zampogna tanto era gonfio, mi disse con un filo di voce: sono stati i carabinieri, si sono 'divertitì con me», aveva testimoniato sempre al processo un detenuto, Luigi Lainà, che la notte tra il 16 e il 17 ottobre di nove anni fa incontrò il geometra nel centro clinico di Regina Coeli. Una testimonianza choc la sua, resa al processo che vede imputati i militari dell'Arma.

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Politica

Raggi a Tor Bella Monaca, lamentele su rifiuti e case popolari. Gli abitanti: “Non siamo cittadini di serie B”

(Fonte: www.repubblica.it)

Dopo la brutta prestazione alle urne nei Municipi III e VIII, Virginia Raggi tenta la carta del ritorno sui territori, per ascoltare i problemi dei cittadini. Per farlo sceglie una delle periferie più difficili di Roma, Tor Bella Monaca, complice l'avvio dei cantieri per il rifacimento integrale del manto stradale in via dell'Archeologia, un intervento su 1 chilometro di strada costato 746 mila euro. Raggi arriva in visita agli operai ma ben presto attorno a lei si forma un capannello di residenti. Qualcuno si affaccia dalle malandate torri di edilizia popolare che caratterizzano il quartiere, da sempre zona ad alto tasso di presenza di disagio sociale, qualcuno la incita dalle finestre, altri si chiedono ironici a cosa si deve l'onore della visita.
Arrivano soprattutto donne, signore anziane e madri, per raccontare alla sindaca di soffitti che perdono, strade dissestate, spazzatura nelle strade e alberi che cadono. "Siamo abbandonati qui, come si diceva una volta siamo nel Bronx, non ci rimane che venire ad occupare gli uffici del Comune", racconta una signora che parla del disagio abitativo. Raggi replica: "Sono qui apposta per sentirvi". L'incontro diventa fisico, la sindaca tiene a se le mani delle signore con cui parla. Arriva un giovane e protesta: "Era venuto qui pure Alemanno anni fa, ho anche il filmino, poi Marino, ma qui non è cambiato nulla nel frattempo". Il presidente del locale Comitato di Quartiere racconta di aver appena terminato una colletta tra i residenti per cambiare pezzi degli immobili. A pochi passi cumuli di rifiuti di fronte alla carcassa di una macchia che ha preso fuoco da tempo. "Non siamo solo cittadini di serie B, siamo 28 mila abitanti e ci sono migliaia di persone che la mattina si alzano e vanno a lavorare, non solo delinquenti", rivendica il presidente del Comitato di Quartiere. La sindaca propone le sue argomentazioni: "Siamo qui per ascoltare i cittadini, per vedere anche come stanno procedendo i lavori di rifacimento del manto stradale in via dell'Archeologia. Sono iniziati i lavori sulla strada e sui marciapiedi e stanno facendo delle potature. I cittadini ci hanno fatto notare che qui ci sono case popolari in cui non si interviene dagli anni Ottanta, dove ci sono tubi rotti e infiltrazioni e problemi sulle strade interne". E aggiunge: "Sarà mia cura informarmi presso il Dipartimento Patrimonio a che punto sono le procedure per intervenire. Lo scorso anno il Municipio è intervenuto sulle cose più gravi, come impianti fognari e bagni. E' evidente che se non si interviene da anni il lavoro da fare sarà importante". Ma i residenti vogliono farle vedere in prima persona i disagi che lamentano, conducono la Raggi prima in un appartamento dove abita una famiglia disagiata, poi in un garage pieno di infiltrazioni di acqua. La visita finisce, la sindaca promette ai cittadini di tornare. Nel frattempo la carcassa dell'automobile bruciata è stata rimossa.

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Roma, motociclista muore in uno scontro all’Eur

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Incidente mortale stamattina, poco prima delle 8, in viale dell'Umanesimo all'Eur nei pressi del Fungo. Coinvolte nello scontro un'auto e una moto. La vittima è un uomo di 46 anni che viaggiava a bordo della moto. Sul posto per i rilievi personale la polizia locale del IX Gruppo Eur.

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Cronaca

Civitavecchia, cliente d’albergo salvata dalla Polizia

E’ stato il portiere di un albergo di Civitavecchia ad accorgersi che qualcosa non andava. Una cliente, infatti, verso le 4, era uscita, scalza ed in evidente stato confusionale; un paio di ore dopo, non vedendola ritornare, ha dato l’allarme chiamando il 113. Subito una pattuglia della Polizia di Stato del Commissariato Civitavecchia si è recata sul posto, iniziando le ricerche nelle adiacenze dell’hotel, estendendole anche alla zona della spiaggia circostante. Percorrendo la zona pedonale della “Marina”, i poliziotti hanno notato una donna immersa in acqua fino al collo, con lo sguardo fisso nel vuoto. Gli agenti sono subito entrati in acqua, verificando che la donna aveva un piede bloccato negli scogli, che le impediva qualsiasi movimento. Dopo essere riusciti a liberarla, l’hanno trasportata sulla riva prestandole le prime cure. La donna presentava un evidente stato di ipotermia, essendo presumibilmente rimasta in acqua per più di due d’ore. Soccorsa dal 118, è stata accompagnata in ospedale, dove le sono state prestate le cure opportune.

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Colonna di fumo nero alla Baraccopoli La Barbuta: incendiati rifiuti ingombranti

(Fonte: www.romatoday.it)
Una colonna di fumo nera e densa che ha reso complicate le operazioni di spegnimento dell'incendio da parte degli stessi vigili del fuoco del Comando Provinciale di Roma. Siamo a ridosso della baraccopoli de La Barbuta, dove lo scorso 9 giugno i pompieri sono stati impegnati diverse ore per domare anche in quel caso un vasto incendio che ha riguardato un cumulo di rifiuti ingombranti che si trovavano a ridosso della favela posta tra i Comuni di Roma e Ciampino. Come tre giorni fa (qui il video dell'intervento dei pompieri), anche oggi, martedì 12 giugno i pompieri sono intervenuti in via Giovanni Campini alle 13:15 circa. Sul posto una Squadra dei vigili del fuoco, due Autobotti e il Carro Autoprotettori. I pompieri, prontamente intervenuti, hanno quindi provveduto a spegnere i vari cumuli ingombranti. A causa del denso fumo nero sviluppato dall'incendio per gli operatori è stato necessario l'uso dell'autoprotettore. Nessuno è rimasto ferito né intossicato. L'intervento è terminato alle 15:30 circa. 

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Politica

Roma, nessuno vuole il fieno dei parchi: il Campidoglio dovrà fare un nuovo bando

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

In attesa delle pecore previste dall'accordo con Coldiretti, nessuno vuole il fieno del Campidoglio e l'erba dei parchi di campagna di Roma rischia di crescere e rimanere incolta per tutta la stagione estiva. Il progetto della Giunta Raggi di affidare in concessione temporanea e a titolo gratuito di aree di proprietà o nella disponibilità di Roma Capitale per il taglio erba (Fienagione 2018) – con l'obiettivo di ridurre i costi e di prevenire possibili incendi estivi – sta infatti incontrando più difficoltà del previsto. L'avviso pubblico dello scorso mese di maggio rivolto ad aziende agricole e maneggi, con il quale si contava di affidare 27 tra parchi e aree a verde pubblico, ha ricevuto una sola risposta, obbligando il Campidoglio a una nuova pubblicazione che inevitabilmente allungherà i tempi. L'iniziativa prevede che le aziende che otterranno l'affidamento delle aree, dovranno tagliare e asportare la vegetazione erbacea almeno una o due volte l'anno.
 

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Cronaca

Black out a Tivoli: chiuso in entrata il parcheggio di piazza Matteotti

(Fonte: www.romatoday.it)

Black out a Tivoli nel pomeriggio di martedì 12 giugno. Come comunicano da Palazzo San Bernardino da Siena, per "ragioni di sicurezza legate al black out elettrico in corso, Asa Servizi ha chiuso in entrata il parcheggio di piazza Matteotti (le riserve di energia elettrica si sono esaurite intorno alle ore 17). E’ comunque garantita l’uscita degli autoveicoli dal parcheggio. L’entrata sarà di nuovo permessa al ripristino dell’erogazione dell’energia elettrica".