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Politica

Coia attacca il quasi ex assessore: “Meloni è un signor nessuno, io pronto a querelarlo

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Ginevra Nozzoli) – Una lite senza fine quella tra Adriano Meloni e Andrea Coia. Assessore al Commercio pronto a lasciare la poltrona il primo, consigliere grillino e presidente della commissione omonima il secondo, si tirano frecciate avvelenate dal primo giorno. E adesso che l'ex manager di Expedia sta per andarsene (tra dieci giorni il passaggio di consegne al successore Carlo Cafarotti, fedelissimo della sindaca, appena nominato), non c'è più alcun freno istituzionale. 

"Adriano Meloni non si deve dispiacere se non è più assessore al Commercio. Purtroppo il ruolo non gli è mai piaciuto, nè ci ha mai messo il minimo impegno" ha dichiarato Coia tramite un post su Facebook, in risposta alle parole pronunciate da Meloni il giorno prima, alla buvette del Campidoglio, scherzando con i cronisti. "Diciamo che il consigliere non mi mancherà". E ancora: "La festa di piazza Navona? Saranno felici i bambini, sì, i bambini". Ride. E alla domanda "quali bambini assessore, i figli dei bancarellari?" abbozza un ghigno. Già, perché è su piazza Navona e la festa della Befana (il bando è stato vinto dalla nota famiglia di ambulanti Tredicine) che si è aperta la prima frattura, poi diventata insanabile. 

"Meloni ha cercato di imporre la sua linea politica pur essendo un tecnico. Ha voluto a tutti i costi fare il bando di Piazza Navona – continua Coia – ignorando i criteri che io e la vicepresidente Seccia avevamo voluto dare per garantire qualità ai mercati natalizi. La Festa non è riuscita e poi ha dato la colpa a noi". E ancora: "Ripete a pappardella i titoli di alcuni giornali faziosi senza capirne le implicazioni. Si concentri sul Turismo – aggiunge – così non farà altri danni"

Poi ritorna ancora sul quel soprannome "Coidine" che gli avrebbe dato proprio Meloni, l'ormai famosa "crasi" che lo ha narrato a braccetto con gli ambulanti abruzzesi che hanno in mano da sempre gran parte delle licenze commerciali della Capitale. "Visto che c'erano le elezioni ho rinunciato alla querela, ma me ne pento. Meloni però continua a uscirsene male, da persona che non capisce il suo ruolo. Mi spiace aver dovuto glissare su quelle dichiarazioni criminali del primo di dicembre, ma se vorrà ripeterle e confermarle non avrò problemi a querelarlo"

Che tra i due ci fosse una divergenza di vedute era abbastanza palese, non solo su l'affaire piazza Navona. Sempre in Campidoglio Meloni commentando il voto al regolamento sul commercio si è fatto scappare un: "Ma quale rivoluzione, questo testo vale zero". E ancora due giorni primi, Coia intervistato da RomaToday incolpava il manager sui bandi dei mercati rionali mai partiti: "Non ha fatto nulla di quello che avrebbe dovuto". 

Meloni ufficialmente preferisce non rispondere, limitandosi a seguire il bon ton istituzionale, con un augurio di buon lavoro a Carlo Cafarotti. "L'ho già sentito telefonicamente e stiamo collaborando per un passaggio di consegne che permetta di portare a termine tutto ciò che abbiamo in corso, senza interruzione".

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Cronaca

Roma, sassi killer sulle strade, torna l’allarme: auto con le ruote squarciate sulla Pontina

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Torna l'allarme massi sulla Pontina. All'altezza del km 16, Castel di Decima in direzione Roma, sono stati trovati sulla strada due grossi massi che hanno provocato la rottura degli pneumatici die due auto che stavano transitando. Un latro masso si trovava sulla strada in direzione Spinaceto. Giunti sul posto gli agenti della polizia municipale hanno notato un carro attrezzi che si è velocemente allontanato. Indagini in corso.

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Politica

Campidoglio, dopo Meloni al commercio: ecco Cafarotti dall’Ostiense

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo e Giovanna Vitale) – Il commiato di Adriano Meloni, assessore al Commercio ai titoli di coda. E poi il benvenuto al successore, l'attivista grillino Carlo Cafarotti. Questa volta il cambio è stato fulmineo: tutto in meno di 48 ore. Nessun colloquio, nemmeno una call interna come accadde per portare in Campidoglio Margherita Gatta e Rosalba Castiglione. La sindaca Virginia Raggi, dopo i mal di pancia sperimentati in passato a ogni addio in giunta, ha deciso di virare sull'usato sicuro. Cafarotti è il suo delegato al municipio VIII, oltre che uno dei pentastellati più vicini all'assessore allo Sport Daniele Frongia. Funzionario della Banca d'Italia ed ex capogruppo cinquestelle proprio alla Garbatella, corrisponde all'identikit tracciato dalla maggioranza capitolina per la successione a Meloni: ossia una figura più politica che tecnica.

Dal Campidoglio assicurano che il passaggio di consegne tra i due arriverà entro la fine di aprile. L'ex ad di Expedia vicino a Davide Casaleggio continuerà a collaborare sul Turismo, ma lontano da palazzo Senatorio. Cafarotti, considerato " molto preparato " , dovrà indossare l'elmetto. Quasi tre anni fa, autosospendendosi dal Movimento in polemica con gli altri consiglieri dell'VIII municipio, si lasciò andare su Facebook a una feroce critica nei confronti del M5S e dei suoi metodi, paragonati a quelli del terrorismo islamico. "La mancata indulgenza, le forme di intransigenza interna, il fondamentalismo più ottuso ci rendono a volte più simili all'Isis che non allo strumento di democrazia che sogniamo " , scrisse allora il futuro assessore.

Ora Cafarotti passa dall'altra parte della barricata. In giunta, il nuovo titolare delle Attività Produttive dovrà riprendere i progetti di Adriano Meloni. Il quale ieri alla buvette pareva sollevato. "Il consigliere Coia? Non mi mancherà " , scherzava l'ormai ex assessore rispondendo alle domande sul presidente della commissione Commercio, il grillino con cui non è mai entrato in sintonia. " Ora saranno felici i figli dei bancarellari " . E sulla data d'addio al Campidoglio: "Davvero si dice che uscirò il 25 aprile? È il giorno della Liberazione, ma potrei andarmene anche a giugno. Abbiamo ancora molto da fare. Va approvato il regolamento sul commercio nella città storica e bisogna accelerare sulla delocalizzazione delle bancarelle " , spiegava manco fosse all'inizio del mandato. "Penso a viale Giulio Cesare e via Cola di Rienzo. E poi bisogna alzare la qualità dei banchi: a New York vanno fieri dei loro street vendors ". Quello di Meloni è il settimo cambio in 17 mesi di consiliatura 5S. E non sembra essere ancora finita.

In queste ore è infatti arrivata anche la promozione per il delegato al Personale Antonio De Santis. Sarà lui il nuovo capo della segreteria politica della sindaca. Dopo 15 mesi di vacatio, prende il posto che fu di Salvatore Romeo, il funzionario passato in una notte da uno stipendio di 39mila euro al suo triplo. Ieri pomeriggio ha fatto capolino pure lui in Campidoglio. " Un colloquio per entrare in giunta? La delega alle Partecipate? Macché, si schermiva, "sono stato solo convocato dal dg".

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Cronaca

Pasqua sicura, a Roma oltre diecimila agenti in strada. Telecamere e metal detector tra Colosseo e Vaticano

(Fonte: www.repubblica.it)

Diecimila agenti in strada, controlli rafforzati negli stabili occupati da migranti, metal detector e oltre cento telecamere per monitorare l'area compresa tra il Colosseo e il Vaticano, dove avranno luogo ben sette eventi religiosi presieduti da Papa Francesco. Sono questi i punti cardine del piano sicurezza della questura per le festività di Pasqua. Le misure comprese nell'ordinanza di 52 pagine, prevedono controlli dalle periferie al centro, anche negli aeroporti, nelle stazioni e sui mezzi pubblici, con un rafforzamento diffuso dell'attività che le forze dell'ordine  chiamano "di tipo palese", "per alimentare – scrive la questura – la percezione di sicurezza dei numerosi turisti e pellegrini in arrivo a Roma, per un weekend pasquale che va verso il tutto esaurito".
Sorvegliata speciale la cosiddetta 'green zone', teatro degli eventi religiosi, dove gli agenti saranno supportati da un reticolo di telecamere di videos orveglianza collegate con la centrale operativa.Misure particolari sono previste per la via crucis al Colosseo, nella serata di domani, e per la messa del giorno di Pasqua, entrambe celebrate dal Papa. Doppia area di sicurezza per entrambi gli eventi: nove varchi controllati con metal detector per la via crucis; sette i varchi previsti per l'area di San Pietro. La Digos  ha attivato nei giorni scorsi un focus informativo dedicato, in collaborazione con Dipartimento della pubblica sicurezza e forze dell'ordine. Aumento delle pattuglie anche nelle stazioni nelle giornate ove è atteso un maggior afflusso di viaggiatori (oltre 120 pattuglie). Sarà potenziato il servizio a bordo dei treni, particolarmente quelli diretti verso le principali mete di villeggiatura (garantita la presenza su oltre 24 treni, con 14 pattuglie). Sarà impiegato personale delle squadre di polizia giudiziaria per mirati servizi antiborseggio,  sia in stazione che a bordo treno. Rafforzati dei dispositivi di pattugliamento lungo le linee ferroviarie; Intensificazione dei servizi a bordo dei treni a lunga percorrenza notturni. Nel periodo delle festività pasquali e per i ponti di primavera il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio disporrà, in media di 830 operatori, 415 pattuglie in stazione ed a bordo treno, assicurando la presenza su oltre 220 treni; saranno inoltre effettuati numerosi servizi antiborseggio in abiti civili sia in stazione che a bordo treno, 20 pattugliamenti lungo le linee ferroviarie e 11 servizi a bordo dei treni a lunga percorrenza notturni. Per un viaggio sicuro, a tutti coloro che utilizzeranno il treno per i loro spostamenti la polizia ricorda di prestare attenzione al proprio bagaglio, soprattutto durante le fermate del convoglio, ed evitare di lasciare incustoditi i propri oggetti di valore a bordo treno.

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Cronaca

Roma, smonta frecce e specchietti di uno scooter parcheggiato: «Mi servivano questi pezzi di ricambio…»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Specchietti retrovisori, frecce e – visto che c’era – anche la targa. Sono le parti di cui si è appropriato, la scorsa notte, un 36enne romano, smontandole da un ciclomotore parcheggiato lungo via Nomentana Nuova di proprietà di una delle società che stanno promuovendo in Italia lo Scooter Sharing.

Proprio quando pensava di averla fatta franca, ecco arrivare una pattuglia dei carabinieri della Stazione viale Libia che, dopo averlo visto andarsene con gli specchietti sottobraccio e ad andatura sostenuta verso la propria auto, ha deciso di controllarlo, scoprendo il furto. «Mi occorrevano dei pezzi di ricambio…», è stata la motivazione addotta dal 36enne quando i carabinieri che lo stavano accompagnando in caserma gli hanno chiesto il perché del suo gesto. I militari hanno perquisito anche l’auto del “cannibale di veicoli” scoprendo nel bagagliaio numerosi attrezzi per lo scasso che sono stati sequestrati. Ora l’uomo è agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, nel corso della quale dovrà rispondere di tentato furto aggravato e possesso di chiavi alterate e grimaldelli.

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Cronaca

Roma, paura al supermarket, fanno esplodere la cassa continua e fuggono: caccia ai banditi

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Hanno fatto esplodere la cassa continua di un supermercato e sono scappati via probabilmente a bordo di un’auto. È accaduto la notte scorsa in via Massimo Troisi nella zona di Vitinia. Con gas acetilene è stata fatta saltare la cassa continua: quando i carabinieri sono intervenuti sul posto hanno trovato le bombole di gas usate ed era in corso un piccolo incendio domato poi dai vigili del fuoco. I carabinieri stanno indagando sul caso e acquisendo i filmati delle telecamere: i danni e la somma portata via sono in corso di quantificazione. 

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Cronaca

Conca d’Oro: vendeva droga alla fermata del bus, arrestato dalla Polizia

Si fermava alla fermata del bus e faceva salire in macchina i clienti per vendergli la droga. Questo era lo strategemma utilizzato da un cittadino del Gambia di 30 anni, fermato ieri mattina da alcuni agenti del commissariato Celio. I militari si sono insospettiti dopo aver visto un uomo, noto alle forze dell'ordine in quanto tossicodipendente, non salire su nessun autobus ma aspettare un'autovettura alla fermata. Gli agenti, a quel punto, hanno fermato la macchina. A bordo vi era il presunto pusher che aveva un panetto di eroina e altre nove dosi della stessa droga insieme a 135 euro. A quel punto è stata fatta una perquisizione a casa del conducente dell'auto e sono stati trovati altri quantitativi di droga, un bilancino di precisione, una carta di credito ricaricabile e 460 euro. Il 30enne è stato quindi arrestato.

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Cronaca

Terrorismo, blitz contro jihadisti legati all’attentatore di Berlino Anis Amri: 5 arresti e perquisizioni a Latina e in altre città

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Sara Menafra) – E' in corso un'ampia operazione antiterrorismo, condotta dalle Digos di Roma e Latina e dedicata ad una rete di tunisini collegata ad Anis Amri, l'attentatore della strage di Berlino avvenuta nel Natale del 2016. In queste ore sono state eseguite cinque ordinanze di custodia cautelre in carcere emesse dal gip del tribunale di Roma e dieci perquisizioni disposte dalla procura di Roma, a Latina e in altre città italiane.

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Del gruppo fa parte un cittadino tunisino, residente a Latina, arrestato per gravi indizi su una attività di auto addestramento con finalità di terrorismo  che avrebbe messo in piedi. Dopo essersi radicalizzato, avrebbe visionato video di propaganda riconducibili al terrorismo di matrice islamica. Ma anche video più specifici che facevano pensare alla preparazione di un attentato e che contenevano informazioni su come comprare e come usare armi da fuoco, e dettagli pratici per l'affitto di un camion. 

Da tempo le indagini hanno dimostrato che Amri aveva potuto contare su una rete di supporto basata a Latina. Alcuni dei soggetti in contatto con l'attentatore di Berlino sono stati espulsi dall'Italia dopo i fatti del 2016. 

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Cronaca

Mondo di mezzo, chiesti 25 e 26 anni di carcere per Buzzi e Carminati. “Ripristino 416bis”

(Fonte: www.repubblica.it)

La procura generale ha chiesto una condanna a 26 anni e mezzo nei confronti dell'ex Nar, Massimo Carminati e a 25 anni e 9 mesi per l'ex ras delle cooperative romane, Salvatore Buzzi nell'ambito del processo di secondo grado al Mondo di mezzo. In primo grado Carminati e Buzzi sono stati condannati rispettivamente a 20 e a 19 anni di carcere per associazione a delinquere e detenuti dal dicembre del 2014. "Chiediamo che venga ripristinato il reato di associazione di stampo mafioso (416 bis, ndr) nelle forme pluriaggravate nelle quali viene contestato". Lo ha sottolineato il procuratore generale Antonio Sensale ai giudici della Corte d'Appello di  Roma, al termine della requisitoria."Riteniamo sussistente anche l'articolo dell'articolo 7 (quello sul metodo mafioso, ndr) per le estorsioni e gli episodi corruttivi contestati" ha aggiunto il rappresentante della pubblica accusa. "Carminati è un boss, così come lo chiamano i criminali nelle intercettazioni, riconoscendolo come capo e obbedendogli in virtù del potere criminale che gli riconoscono". Aveva detto il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini nel corso della sua requisitoria."I testimoni e l e vittime delle intimidazioni, quando sono venuti in aula, hanno avuto paura a parlare", ha aggiunto il magistrato, sottolineando l'influenza di Carminati sul presunto sodalizio. Per la giornata di oggi sono previste le richieste della procura generale per i 43 imputati coinvolti nel processo. La pubblica accusa ha poi chiesto 24 anni per Riccardo Brugia, 18 anni per Matteo Calvio, 17 anni e mezzo per Paolo Di Ninno, 16 anni e 10 mesi per Agostino Gaglianone, 18 anni e mezzo per Luca Gramazio, 17 anni per Alessandra Garrone, 14 anni e mezzo per Franco Panzironi. "Non si tratta di stabilire se a Roma c'e' o no la mafia, ma se questa organizzazione criminale rientra nel 416 bis e se ha operato con il metodo mafioso – aveva aggiunto Cascini – che si riconosce dall'uso della violenza e dell'intimidazione, dall'acquisizione di attivita' economiche e dall'infiltrazione nell a pubblica amministrazione".

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Cronaca

Campidoglio, pronto il piano operativo della nuova raccolta differenziata nel VI e X municipio

Piano di “rivoluzione” della raccolta differenziata per i primi 500mila romani ai nastri di partenza. Conclusa la mappatura delle utenze, infatti, il nuovo modello è ormai prossimo all’avvio per i cittadini dei municipi VI e X. E’ pronta la campagna di comunicazione predisposta da Conai, Roma Capitale e Ama, nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso gennaio. A partire da metà aprile, inizierà la consegna dei kit e delle istruzioni per l’avvio del nuovo servizio nelle aree in cui è prevista la modalità “porta a porta”. Il modello prevede la tracciabilità del conferimento delle varie tipologie di materiali propedeutica alla futura introduzione della tariffazione puntuale.
“Come da cronoprogramma prosegue speditamente l’applicazione del nuovo modello tecnologico di raccolta nella nostra città, che estenderemo progressivamente in tutti i municipi. Dopo gli eccellenti risultati ottenuti nel quartiere ebraico, dove abbiamo raggiunto già nel primo mese l’86% di raccolta differenziata, ora applichiamo questo importante progetto di revisione del modello anche nel VI e nel X municipio. A questo si affianca un’importante campagna di informazione e comunicazione realizzata in collaborazione con il Conai, a supporto del lancio del nuovo servizio di raccolta che coinvolgerà oltre 500mila abitanti. Prosegue il nostro impegno per avviare Roma verso un’economia circolare e a Rifiuti Zero, lo facciamo unendo più forze, mettendo insieme le competenze e ponendo al centro delle nostre politiche i cittadini”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. “A solo un anno dall’approvazione del Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post-consumo si stanno già vedendo importanti risultati. Abbiamo ridotto i rifiuti indifferenziati, stiamo applicando il nuovo modello di raccolta e abbiamo avviato l’iter autorizzativo in Regione Lazio per due nuovi impianti di compostaggio aerobico. Stiamo dando a Roma soluzioni strutturali nella gestione dei materiali post consumo. Quello che proponiamo è un totale cambio di rotta. I nostri traguardi sono delineati: ridurre i rifiuti, aumentare la raccolta differenziata al 70% e sviluppare un’impiantistica sostenibile”, afferma l’assessora alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. “Siamo pronti ad affrontare con orgoglio questa grande sfida che ci attende, portando la nuova raccolta su un territorio ed una popolazione pari a due grandi città italiane – sottolinea il presidente ed amministratore delegato di Ama Lorenzo Bagnacani – Anche gli operatori Ama saranno attori di questo importante cambiamento, accompagnando i cittadini romani in questa vera e propria rivoluzione differenziata e, come la campagna di comunicazione dimostra, mettendoci la faccia”. “La predisposizione di un Piano Esecutivo per lo sviluppo della raccolta differenziata, redatto da Ama con il supporto di Conai e approvato da Roma Capitale, era ed è parte integrante del Protocollo di Intesa siglato solo pochi mesi fa. Ma il nostro ruolo di partner tecnico – dichiara Giorgio Quagliuolo, presidente di Conai – prevede da sempre anche un supporto allo sviluppo di campagne di informazione per sensibilizzare i cittadini, “primi anelli della catena” di una corretta gestione dei materiali di imballaggio. Per Roma Capitale, l’obiettivo è anche quello di far “capire la differenza e non solo la differenziata”, un nuovo segnale legato al nuovo modello, un nuovo progetto ed una nuova attitudine da parte di Ama. Questi elementi, uniti alla capacità dell'Amministrazione comunale di mantenere una precisa volontà politica, rappresentano la vera chiave di successo”. La mappatura condotta da 70 addetti Ama ha permesso di individuare circa 50mila utenze “fantasma” nei due municipi. In particolare, in VI Municipio il censimento ha consentito di individuare oltre 118mila utenze domestiche, circa 30mila in più (+25%) rispetto a quelle presenti nella banca dati, mentre in X Municipio sono state rilevate circa 110mila utenze domestiche, oltre 17mila in più (+16%). Sono state inoltre censite anche 5.600 utenze non domestiche su strada e 680 nei condomini nel VI Municipio e 6.300 utenze non domestiche su strada e 1.570 nei condomini in X Municipio. Da metà aprile, nelle aree coinvolte nel nuovo porta a porta, scatterà la consegna dei kit di avvio del servizio a partire dai quartieri Axa (X Municipio) e Fontana Candida e Due Leoni (VI Municipio). Le attività saranno coordinate sul territorio da uffici di Start-Up (in via Enrico Ortolani, viale Romagnoli, via Giuseppe Andrè in X Municipio e via Marco Rutilio e via Benedetto Torti in VI Municipio), presidiati da personale aziendale e del Conai, che saranno anche a disposizione dei cittadini per informazioni. “Roma ci piace un sacco" è il claim ideato per la campagna di comunicazione e vede protagonisti i due attori che, insieme, possono fare la differenza e cambiare Roma: i cittadini-utenti e gli addetti del servizio di igiene urbana. Il visual associato è un sacchetto a forma di pollice alzato, che strizza l’occhio al mondo dei social, i cui like sono entrati a far parte a pieno titolo del nostro linguaggio quotidiano. L’obiettivo è quello di far “capire la differenza e non solo la differenziata”, superando le resistenze e le diffidenze dei cittadini rispetto a un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti virtuoso ed efficiente, generando adesione, coinvolgimento e consenso. La comunicazione non sarà limitata solo alla distribuzione di materiale informativo nelle case ma prevederà anche la presenza sul territorio di operatori per spiegare il funzionamento della nuova raccolta, oltre ad una campagna di affissioni che avviserà la cittadinanza interessata, promuovendo in maniera specifica il nuovo servizio (attività culturali a supporto). Il nuovo modello di raccolta sarà illustrato in maniera chiara e semplice per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della raccolta differenziata e sul loro ruolo di soggetti attivi in una corretta gestione dei materiali di imballaggio. Il modello di raccolta differenziata sarà calibrato sulla base delle esigenze e peculiarità delle diverse aree e scatterà progressivamente una volta terminata la consegna dei kit. Saranno attivati sistemi mirati di raccolta domiciliare tecnologica (“porta a porta” e domus ecologiche) grazie all’utilizzo di contenitori con RFID, e di prossimità con cassonetti “intelligenti” in grado di riconoscere tramite una tessera l’utenza. Il Piano Esecutivo per il X Municipio prevede che oltre 65mila utenze saranno servite con il “porta a porta”, 6mila utenze con le domus ecologiche e le restanti 39mila utenze tramite postazioni con contenitori “intelligenti”. Nel VI Municipio circa 83.500 utenze saranno servite con il “porta a porta”, oltre 1.800 utenze con le domus ecologiche e 33.800 utenze mediante postazioni con contenitori “intelligenti”. Il calendario di raccolta per i cittadini coinvolti nel “porta a porta” verrà semplificato razionalizzando le frequenze di ritiro delle varie tipologie di rifiuto. A tutte le utenze domestiche saranno richieste 3 esposizioni dei rifiuti a settimana invece delle attuali 9. In ogni giorno di raccolta, si dovranno esporre contemporaneamente due tipologie di rifiuto: sempre la frazione organica e, a seconda del giorno, anche la frazione “secca” prevista da calendario (carta; plastica/metallo; rifiuto residuo indifferenziato). L’abbinamento, ben memorizzabile per i cittadini (“secco” del giorno + rifiuto umido), consentirà anche ad Ama di agire più efficacemente e razionalmente, raccogliendo ogni giorno 2 diverse tipologie di rifiuto. Ai cittadini sarà richiesta l’esposizione dei bidoncini/mastelli in un’unica fascia oraria giornaliera: serale (19 – 21). Per i contenitori in vetro, si continueranno ad utilizzare le campane verdi stradali. Le utenze non domestiche su piano strada saranno interessate da un servizio di raccolta porta a porta dedicato, con sistema di rilevazione dei conferimenti. Il prelievo di tutte le frazioni riciclabili e dell’indifferenziato sarà svolto da un unico soggetto che consentirà un maggior controllo del servizio erogato.