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Cronaca

IFO, mappato il genoma dei tumori epiteliati del timo

Grazie a multiple piattaforme molecolari e alla rete del “Cancer Genome Atlas” si è ottenuta la mappa genomica integrata dei tumori epiteliali del timo, timomi e carcinomi timici. L’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena – IRE è l’unica struttura italiana che ha contribuito alla mappatura genomica di questo tumore. I tumori epiteliali del timo sono tumori rari. Sebbene la loro incidenza annua sia di 0,15 casi su 100.000 persone, rappresentano le neoplasie più frequenti del mediastino anteriore e mostrano delle caratteristiche biologiche uniche. Infatti si presentano spesso in associazione con malattie autoimmuni come la Miastenia grave, l’Aplasia selettiva della serie rossa e l’ipogammaglobulinemia. Il Progetto del Cancer Genome Atlas (TCGA) è rivolto a caratterizzare su molteplici piattaforme molecolari alcune tra le neoplasie più frequenti e il National Cancer Institute degli Stati Uniti (NCI-US) ha finanziato, negli ultimi anni, anche la ricerca su alcuni tumori rari tra cui i timomi e carcinomi timici. I risultati sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Cancer Cell e tra i principali autori figura Mirella Marino, anatomo-patologa IRE. «Lo studio per la mappatura del genoma dei tumori epiteliali del timo – illustra Mirella Marino, tra gli autori del lavoro – ha incluso l’analisi dell’intero esoma, del transcrittoma, del metiloma e delle proteine espresse dal tumore. Dall’analisi è risultato che i tumori epiteliali del timo rientrano tra 4 tipi molecolari principali, definiti da consistenti alterazioni genomiche principali, che presentano associazione con i dati di sopravvivenza e con i sottotipi istologici definiti dall’Organizzazione mondiale della Sanità (World Health Organization, WHO)». I tumori del timo tumori sono a bassa incidenza di mutazioni ma è stata confermata con diverse metodiche una specifica mutazione di GTF21in alcuni sottotipi di timoma, caratteristica unica di questo tipo di tumore e un aumento delle mutazioni di HRAS, NRAS e di p53. E’ stata inoltre dimostrata un’associazione molecolare tra il timoma e la Miastenia gravis, che è caratterizzata da una aumentata espressione tumorale di autoantigeni e da una variazione del numero dei cromosomi. Tali risultati rappresentano un’ importante informazione  per comprendere la biologia del tumori epiteliali del timo e contribuire allo sviluppo di farmaci efficaci per la cura, ad oggi carente nella malattia avanzata e metastatica. «Lo studio appena pubblicato – commenta Gennaro Ciliberto, direttore scientifico IRE – costituisce un punto di partenza per una migliore conoscenza delle uniche caratteristiche biologiche di tali neoplasie e per la scoperta di nuovi farmaci che consentano anche nella patologia timica epiteliale una “medicina di precisione". L’Istituto Regina Elena da anni ha un gruppo di specialisti che si occupa di diagnosi e trattamento dei tumori del timo. L’Anatomia patologica ha contribuito allo studio con alcuni casi tra i 117 tumori epiteliali timici che sono stati raccolti in tutto il mondo. Mirella Marino è impegnata nella caratterizzazione diagnostica e molecolare di tali tumori rari ed ha contribuito sia allo studio  del NCI, sia alla classificazione WHO dei timomi, sia al nuovo staging TNM, 8° edizione, dei timomi.  Ha promosso inoltre la “rete” clinico-molecolare che nell’Istituto si occupa dei timomi e carcinomi timici, di cui fanno  parte in particolare la Chirurgia Toracica, diretta dal Francesco Facciolo e  l’Unità di  Oncogenomica ed Epigenetica, diretta da Giovanni Blandino.  La Biobanca dell’Istituto collabora per la parte tissutale e per la parte liquidi biologici ad assicurare il massimo supporto. L’Istituto Regina Elena, è, al momento, tra le pochissime Istituzioni italiane che hanno contribuito al TCGA di un tipo tumorale ed è Centro di Riferimento del progetto europeo EURACAN per la diagnosi, cura e ricerca sui tumori rari solidi dell'adulto.

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Politica

Pronto Soccorso Umberto I, scoppia la polemica fra Parisi e Panella

Botta e risposta fra Vincenzo Panella, direttore generale dell'Umberto I e Stefano Parisi, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio. Quest'ultimo, infatti, dopo aver visitato questa mattina il Pronto Soccorso del Policlinico ha dichiarato: «Ho trovato una situazione da terzo mondo, come è noto, che contrasta con una grande qualità sia scientifica dell’Università che del personale, che lavora in maniera straordinaria, con una struttura organizzativa e carenza di fondi drammatica, che è il problema della sanità del Lazio. Zingaretti dice di averla risanata? Non è risanata affatto: basta entrare nel pronto soccorso, andare a vedere cosa succede nei reparti e che disorganizzazione, purtroppo, c’è all’interno e soprattutto mancanza di fondi. Addirittura neanche le norme di sicurezza sono rispettate, questo è un tema importante». «Zingaretti – ha aggiunto Parisi – deve smettere di dire che la sanità è risanata: ha avuto per 5 anni poteri di commissario e poteva riorganizzare la sanità, invece, questa disorganizzazione fa sí che il Policlinico continui a perdere più di 130 milioni di euro l’anno. Se, invece fosse organizzato bene costerebbe di meno e potrebbe dare maggiori prestazioni. La forza che abbiamo nella nostra sanità è la qualità dei medici e la professionalità dei medici e degli infermieri – ha ribadito – e tanti lavorano da precari. Questo è il fallimento della giunta Zingaretti che non si è fatto valere nei confronti del governo e non ha avuto nessuna capacità organizzativa nei confronti dell’interno». A questa dichiarazione ha immediatamente risposto Panella. Ecco le sue parole: «Non riconosco il Policlinico nella descrizione di Parisi. Che ci sia una situazione suscettibile di notevole miglioramento è vero. Ma che sia un ospedale costruito nel 1893 è un dato incontrovertibile. Come quasi tutti gli ospedali d’Italia ha bisogno di interventi, antisismico, antincendio e impiantistico perché le normative nel frattempo sono cambiate. Dire che non c’è garanzia di sicurezza è un azzardo: il rischio è insospettire inutilmente chi ha bisogno di questo ospedale che è indispensabile per il Ssr. Il pronto soccorso è in sofferenza? ‘I’ pronti soccorso sono in sofferenza, anche quelli europei.  Il pronto soccorso non può scegliersi i malati, tratta quello che arriva. Quando un’influenza, ogni mille anni, ha due volte il picco, è imprevedibile. Nelle stesse settimane a Londra sono stati rinviati 50 mila interventi programmati per liberare posti letto. Dei punti di particolare crisi perché magari non dappertutto il territorio riceve i malati che dovrebbero venir via dal pronto soccorso o non andarci ci sono, ma è l’obiettivo della Regione – ha spiegato ancora – che ha firmato un mese fa l’accordo con i medici di medicina generale che serve esattamente a gestire i cronici nei loro studi, eliminando dagli ospedali codici bianchi ma anche verdi».

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Cronaca

Maltempo, allerta neve a Roma e nel Lazio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

È allerta neve nel Lazio sopra i 200-400 metri con «apporti al suolo deboli» da questa mattina e per le successive 6-9 ore. Primi fiocchi di nevischio anche nella capitale, in particolare a Roma Nord: nevica da questa mattina in maniera più consistente, invece, a Rocca Priora, Rocca di Papa, Nemi. Fiocchi anche nelle cittadine a nord di Roma, in particolare a Bracciano e Sasso.

L'allerta neve diramata della protezione civile e della Regione Lazio coinvolge i bacini costieri Nord, medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene, Roma, bacini costieri Sud e del Liri. «La Sala Operativa Permanente – si legge in una nota della Regione Lazio- ha diffuso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555».

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Cronaca

Infermiere conficcava aghi di siringhe nei sedili dei pullman Cotral

(Fonte: www.romatoday.it)

Un ago di siringa conficcato nei sedili del bus. Questo l'incubo vissuto da alcuni pendolari dei pullman Cotral. A inserirli tra le sedute dei posti a sedere dei mezzi pubblici della linea Roma Ponte Mammolo – Subiaco un infermiere italiano di 58 anni. L'operatore sanitario, impiegato presso un ospedale della Capitale, è stato per questo denunciato a piede libero dai carabinieri della Stazione di Subiaco con l'accusa di lesioni personali gravissime.

Aghi nei sedili dei bus 

La vicenda e le indagini hanno avuto origine lo scorso mese di dicembre, a seguito di alcuni rinvenimenti di aghi di siringa conficcati sui sedili degli autobus Co.Tra.L. impiegati sulla tratta Roma Ponte Mammolo – Subiaco. Nel corso dei vari sopralluoghi effettuati, i Carabinieri hanno accertato che gli aghi venivano oculatamente nascosti nelle sedute dei mezzi pubblici, con l’evidente obiettivo di pungere gli ignari viaggiatori.

Infermiere conficcava aghi di siringhe nei bus Cotral 

Le indagini, grazie ai servizi di osservazione e ai sistemi di videosorveglianza installati sugli autobus, hanno consentito ai Carabinieri di identificare nell’operatore sanitario 58enne l’autore del gesto sconsiderato. Durante le perquisizioni, delegate della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, scattate nella sua abitazione e nello spogliatoio del luogo di lavoro, l’uomo è stato trovato in possesso di altri numerosi aghi da siringa e aghi cannula a farfalla, sui quali saranno effettuati i dovuti accertamenti finalizzati a verificare l’eventuale presenza di agenti infettivi.

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Cronaca

Montanari sulla questione via Sabotino

«Sulla situazione del giardino di via Sabotino nel Municipio I abbiamo scritto una lettera all'ente regionale Ater e alla Regione Lazio che lo controlla. Abbiamo chiesto di darci in comodato d'uso a titolo gratuito l'area in questione impegnandoci a riqualificarla immediatamente. L'assegnazione dell'area ci permetterebbe di installare con fondi di Roma Capitale giochi nuovi e sicuri per i bambini. Noi siamo pronti. Attendiamo una risposta dalla Regione Lazio». Così Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.

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Cronaca

Casilino, pusher 19enne in manette

Uno studente romano di 19 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Quadraro per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, all’interno del parco pubblico “17 Aprile 1944” di via Asconio Pediana. I Carabinieri hanno notato il giovane entrare all’interno del parco, a passo spedito e con il volto celato da un cappuccio della felpa che indossava. I militari insospettiti dall’atteggiamento del 19enne, lo hanno seguito fino a pizzicarlo durante uno “scambio”. Bloccati in flagrante, i Carabinieri hanno bloccato il pusher che aveva appena intascato 10 euro in cambio di due dosi di marijuana e identificato il giovane consumatore. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre il lo studente pusher è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.

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Cronaca

Velletri, chiusura delle scuole causa neve

Forti nevicate stanno interessando la zona di Velletri da questa mattina. Data questa condizione metereologica, l'amministrazione della città ha ordinato la chiusura anticipata delle scuole di ogni grado e ordine in attesa di sviluppi metereologici. L’ondata di freddo aveva indotto la Regione Lazio a redigere un avviso di condizioni meteorologiche avverse: dal mattino di oggi e per le successive 6-9 ore si prevedono su tutta la regione “nevicate al di sopra dei 200-400 metri e apporti al suolo deboli”.

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Cultura

Ostia, prima esibizione del corpo di ballo ANFFAS

Una sala gremitissima e uno splendido evento di danza. Cineland è stata la cornice ideale per la prima esibizione del corpo di ballo di Anffas Ostia (associazione nazionale famigliari di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale). «Un successo- sorride soddisfatta il presidente Ilde Plateroti – Voglio ringraziare di cuore Valeria Murha, ideatrice e organizzatrice di quest’evento, per aver regalato ai nostri ragazzi un sogno. È avvenuto tutto un po’ per caso. Katia, una delle nostre ballerine più dotate, si lamentava spesso di non poter frequentare una scuola di danza per via degli orari. Così Valeria, ex danzatrice, si è messa a disposizione in maniera totalmente volontaria e ogni lunedì ha fatto da insegnante concludendo questo primo ciclo di lezioni con un vero e proprio saggio di Carnevale. Voglio ringraziare anche Cineland per l’ospitalità e tutti i nostri operatori che hanno collaborato e hanno trasformato questo evento in un momento di inclusione che vogliamo diventi nei prossimi anni qualcosa di assolutamente normale».

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Cronaca

Regione Lazio, 173 milioni per ristrutturazione edilizia di quattro ospedali

In arrivo 173 milioni di euro per finanziare interventi di ristrutturazione e riqualificazione edilizia di quattro ospedali del Lazio. Il Ministero della Salute ha infatti comunicato ufficialmente alla Regione Lazio che il Decreto Ministeriale del 25 gennaio 2018, con cui si stanziano questi fondi, è in registrazione presso la Corte dei Conti. Gli interventi contenuti nell’atto prevedono l’adeguamento e messa a norma dell’Ospedale Grassi di Ostia per un importo di oltre 55 milioni di euro. Per adeguamento sismico e messa a norma dell’ospedale S. Camillo de Lellis di Rieti la disponibilità è di 76 milioni e 521mila euro. Altri 24 milioni invece sono destinati a finanziare i lavori di completamento del nuovo Ospedale dei Castelli. Infine per opere di ristrutturazione adeguamento sismico e messa a norma  del  presidio ospedaliero di Sora in provincia di Frosinone lo stanziamento è di oltre 17 milioni. «L’intervento annunciato dal Ministero della Sanità – spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – nei mesi scorsi ora diventa operativo. Con questi fondi si potenziano strutture di frontiera come il Grassi di Ostia, si permette il completamento dell’Ospedale dei Castelli, ma soprattutto si stanziano fondi sufficienti per mettere in sicurezza sismica l’ospedale di Rieti e quello di Sora. Fatti concreti che dimostrano il reale cambiamento che la sanità del Lazio ha operato in questi anni».

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Cronaca

Aveva picchiato una guardia giurata, fermato dai Carabinieri

Dopo due mesi i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale hanno identificato l'autore di un'aggressione nei confronti di una guardia giurata. Quest'ultima aveva rimproverato la fidanzata dell'aggressore che aveva lasciato la macchina con il motore acceso. A quel punto il ragazzo aveva reagito violentemente picchiando il militare. L'episodio era avvenuto il 1 dicembre scorso, sotto casa della ragazza in via Giovan Battista Audiffredi. La guardia giurata, un 44enne romano, aveva riportato alcune fratture delle ossa maxillofacciali. Le indagini hanno condotto ad un 20enne romano, con precedenti e privo di occupazione, per il quale sono scattati gli arresti domiciliari.