In occasione del Giorno della Memoria del 27 gennaio, il Teatro di Roma propone un ricco calendario di iniziative programmate nei propri spazi, dall’Argentina all’India a Villa Torlonia, per ricordare la Shoah e le vittime dell’Olocausto. Testimonianze e ricordi prendono voce lasciando spazio alla Storia attraverso spettacoli, musica, film, dibattiti, letture: un momento di incontro e riflessione per raccontare il passato, seminare conoscenza, condividere la “memoria” e offrire strumenti anche alle future generazioni più distanti dal dramma che l’Europa ha vissuto, continuando a costruire consapevolezza e senso critico nelle coscienze collettive. Il calendario di attività rientra nel progetto "Memoria genera Futuro", programma di appuntamenti coordinato da Roma Capitale in occasione del Giorno della Memoria 2018. Il viaggio della memoria inizia dal Teatro di Villa Torlonia, martedì 23 gennaio con "Che non finiscano mai né la sabbia né il mare", reading di poesia ebraica in forma di concerto da un’idea di Maria Inversi. La Shoah attraverso la bellezza dei versi di poeti e poete, che si fanno parola, canto e suono, per superare confini religiosi, lingua e appartenenza culturale, e che, nonostante le dure esperienze, hanno mantenuto carattere di lievità tale da dimenticare luoghi e condizioni in cui furono scritti. In scena una galleria di poeti tradotti dall’ebraico come Hannah Szenes, Aba Kovner, Dan Pagis, Pavel Friedmann Pavel, Itzahak Kazenelson, Jacob Barzilai, Miklòs Radnóti; con omaggi a Paul Celan, Nelly Sachs, Marina Cvetaeva, Anna Achmatova.
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Memoria genera futuro