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Regione: ancora scintille tra a M5S e PD

Prosegue la battaglia tra M5S e PD sulla Regione Lazio, oggi riguardante l'ispezione per la gestione dei fondi comunitari. «E’ gravissimo ciò che è contenuto nel verbale dell’ispezione effettuata presso la Regione Lazio, per quanto riguarda la Gestione dei fondi comunitari FSE E Fser. Il lavoro degli ispettori dimostra che sono state compiute  gravi irregolarità e che, quindi, Zingaretti si comporta come la Boschi nella vicenda di Banca Etruria. Continua a sorvolare e a non rispondere nel merito delle questioni che lo riguardano, come la sua indagine in Mafia Capitale. E' inaccettabile. E tutto questo mentre la sanità pubblica del Lazio cade a pezzi». Questo ha dichiarato la deputata del M5S Carla Ruocco. La risposta della Regione Lazio non si è fatta attendere: «Solo chi conosce poco e male la materia dei Fondi Europei può alimentare sospetti e falsità sui rilievi della Direzione Lavoro della Commissione sull’Autorità di Audit della Regione Lazio. Si tratta infatti di una procedura del tutto ordinaria, che per altro riguarda soltanto una parte minima dei progetti promossi dalla Regione: soli 8 progetti su 8.000 (lo 0,1%) che ricordiamo non sono stati bocciati, ma sono soltanto sottoposti a una fase di verifica. Ora la Regione Lazio presenterà le controdeduzioni e, come spesso accade, contiamo che i progetti vengano approvati. È fisiologico che, su una mole enorme di progetti, vi siano verifiche da parte della Commissione, accade in ogni regione europea. Per questo è prevista una fase di controllo ed è proprio per questa ragione che in fase di progettazione si prevede un overbooking, ossia un portafoglio di progetti aggiuntivi finanziati con risorse regionali che possano sostituire quelli eventualmente ritenuti in ultima istanza non conformi alle procedure europee. Anche la Regione Lazio li ha previsti, dunque neanche un euro tornerà a Bruxelles. In ogni caso, è frutto della malafede o di grande ignoranza in materia agitare il sospetto che vi siano irregolarità o illeciti nella segnalazione degli ispettori: si tratta eventualmente solo di spesa ritenuta non conforme sotto l’aspetto meramente procedurale agli stretti obiettivi della programmazione. Nessun illecito, nessuno spreco. Per questo motivo, la Regione Lazio per tutelare la propria onorabilità querelerà chiunque continui a diffondere notizie false e diffamanti». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.