«Nel corso degli 'Stati Generali del trasporto aereo' che abbiamo organizzato la scorsa settimana presso il Consiglio regionale del Lazio sono emerse numerose criticità che affliggono il settore, soprattutto il gestore degli aeroporti di Roma. A questo proposito, abbiamo inoltrato all’ANAC e agli uffici dell’Ispettorato del Lavoro un esposto in merito ai punti di ristoro degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Tali spazi vengono dati in sub-concessione da Aeroporti di Roma (AdR, il concessionario) tramite affidamenti diretti, anziché con bandi pubblici come previsto dal codice degli Appalti per gli aeroporti così come tutto il demanio pubblico. Vorremmo sapere dall’Autorità guidata da Cantone e dal Ministero del Lavoro se gli affidamenti siano da considerarsi in contrasto con la normativa vigente, anche per via del mancato inserimento nei bandi di gara di clausole sociali a favore dei lavoratori, un elemento essenziale per garantire la continuità occupazionale e la tutela dei diritti alle centinaia di operatori che ogni giorno lavorano negli spazi commerciali degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino». Lo afferma in una nota la consigliera regionale del M5S Silvana Denicolò.
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Denicolò (M5S): “Punti di ristoro degli aeroporti romani affidati senza bandi pubblici”